Artemisium News
17/09/2009
IL CIRCOLO OPERAIO SANTAGATESE
Il gusto di stare insieme nel piacere di una lunga storia
di Rosalinda Perrella

Nel contesto sociale di Sant’Agata di Puglia, un ruolo molto importante è stato ricoperto nel tempo dai vari sodalizi ricreativi i quali rappresentavano, e qualcuno continua ad esserlo ancora oggi, motivo di puro svago e divertimento per un piccolo paese dagli inverni spesso lunghi e rigidi. Da un prospetto di sodalizi esistenti in paese già nel 1913, infatti, risultavano essere attivi numerosi circoli, tra i quali: 
Circolo Operaio al quale erano iscritti 118 soci, per la maggior parte artigiani, muratori, calzolai, barbieri del paese. Ricopriva la carica di Presidente, in quel tempo, il sig. Gerardo Mazzeo.
Circolo Unione, che con i suoi 78 soci esercitava influenza sulla classe degli operai e dei contadini. Era Presidente, allora, il sig. Barbato Raffaele. 
Nuovo Circolo Operaio, 175 iscritti,  era Presidente il sig. Antonio Palazzo. 
Casa del Popolo, che vantava ben 332 soci, 100 dei quali erano minorenni e circa 50 erano emigrati. Ricopriva la carica di Presidente, l’Avv. Francesco Locurcio. 
La progressiva emigrazione, causata dalla mancanza di lavoro, costrinse alla chiusura la maggior parte di questi circoli. Uno dei pochi rimasti oggi ancora attivo, nonostante i radicali cambiamenti della società santagatese, è il Circolo Operaio. 
La storia del “Circolo Operaio” di Sant’Agata di Puglia affonda le sue radici alla fine del XIX secolo, come testimoniato da una comunicazione della Prefettura di Foggia, datata 12 aprile 1947 indirizzata al Sindaco di Sant’Agata di Puglia. In tale nota, il sig. Leonardo Palazzo, allora Presidente del circolo santagatese, affermava che: “… Il locale ove ha attualmente sede il Circolo Operaio, è stato fin dal 1880 se non prima, sempre sede del Circolo stesso, come è facile riscontrare dai contratti di fitto interceduti fra il Comune di Sant’Agata di Puglia proprietario, ed il Circolo, fittavolo”.
Una precedente lettera, datata 3 luglio 1907, inviata dal Presidente del Circolo Operaio, sig. Lorenzo Predella, al Sindaco in carica in quel periodo ancora una volta evidenzia il lontano passato del Circolo Operaio. Nel 1925 il Circolo venne chiuso dal regime fascista perché dichiarato e ritenuto «Antifascista»; sotto il Podestà venne quindi trasformato in Dopolavoro Comunale e tale rimase fino al 1943, per poi tornare ad essere, nel 1944, ancora una volta “Circolo Operaio”.
In quegli stessi anni, dai registri di cassa e dai verbali di assemblea del sodalizio si apprende che la tessera di socio era di 50 lire, mentre lo stipendio del bidello era fissato in 120 lire.
Nel 1958 il Circolo viene dotato del suo primo televisore, acquistato per 5000 lire e pagato in 13 rate, come confermato da un verbale di assemblea dello stesso anno.
È curioso vedere come anche l’uso di questo moderno elettrodomestico venne sottoposto ad una rigida e particolareggiata regolamentazione. 
Infatti, dopo l’acquisto del suddetto televisore, il Consiglio Direttivo del circolo si preoccupò subito di deliberare “uso e condizioni” per l’utilizzo dello stesso: “… Il televisore potrà essere aperto nei seguenti orari: dalle ore 18,30, fino alla fine del giornale radio; dalle ore 20,30 fino alla chiusura del Circolo. Salvo sulla domenica, l’apertura potrà avvenire in occasione delle trasmissioni speciali e ciò anche nei giorni feriali”. 
L’accensione e lo spegnimento del televisore, come pure la regolazione della “voce” del televisore erano assolutamente “… Ad uso esclusivo del Censore e del Bidello”. 
Il Censore, figura storica del Circolo, ha sempre avuto il compito di far rispettare i principi di decoro e contegno ai membri del sodalizio; così come specificatamente previsto dallo Statuto, infatti, egli addirittura multava coloro che non si presentavano all’accompagnamento funebre di un socio deceduto, dal momento che era espressamente previsto, in caso di decesso di un socio, che il circolo si associasse al dolore della famiglia dello scomparso “…partecipando al lutto, con inizio dal momento del suono delle campane a morto. Il gioco delle carte rimane sospeso sino al ritorno della bandiera nei locali del Circolo, e la sera del lutto, il televisore potrà essere acceso perché con metà porta chiusa del sodalizio.” 
Oggi, ovviamente, con l’evolversi della società, molte cose sono cambiate. 
I vari Presidenti e Consigli direttivi che si sono avvicendati alla guida del sodalizio, per forza di cose quindi hanno dovuto“ammorbidire” le regole, adeguandole ai cambiamenti dei tempi. 
Nonostante, però, lo scorrere del tempo in maniera inclemente abbia stravolto un po’ ovunque usi e costumi, tradizioni e condizioni, una cosa questo antico sodalizio santagatese è riuscito a mantenere saldo, immutato ed efficacemente ancora attuale tra i soci: il piacere di stare insieme semplicemente per il gusto di ritrovarsi a trascorrere qualche ora di lieta armonia. Magari tra una partita a “scopa” da giocare in allegria o con una notizia del “telegiornale” serale da condividere e commentare, volendo anche in disaccordo.
Tanto più che oggi un moderno telecomando ha pure liberato il “censore” dall’assillo di dover rimanere vicino al televisore con la mano sulla manopola del volume, minacciosamente pronto “ad abbassare la voce”. 
Strano a dirsi, ma pure questo un segno dei tempi che mutano.
Rosalinda Perrella 
Tratto dalla rivista “Il Nuovo Santagatese”

 

 

Facebook Twitter Google+
Autorizzazione del Tribunale di Foggia n.20 del 20 settembre 2006
Direttore Responsabile Samantha Berardino



Periodico di Video Informazione on-line. Direttore Responsabile: Samantha Berardino
Reg.Trib. di Foggia n.20 del 20 settembre 2006. Tutti i diritti sono riservati.
Direzione e Redazione: Via G.Garibaldi, 44 - 71028 Sant'Agata di Puglia (FG) Tel. +39 328 4595122 - +39 345 9555117
La collaborazione a qualsiasi titolo deve intendersi gratuita.
Segnalazioni: redazione@santagatesinelmondo.it

Tutto il materiale presente in questo sito è strettamente riservato - è vietato l'utilizzo dei contenuti del sito senza l'autorizzazione dei gestori. Privacy Policy | Cookie Policy