Finisce in parità la gara d’esordio allo Zaccheria tra Foggia e Giulianova. I rossoneri, al termine di una prestazione tutto cuore e grinta (ma che ha evidenziato gravi lacune nel reparto difensivo) agguantano un punticino d’oro. E la gara contro il Giulianova dimostra quanto ci sarà da soffrire nell’intero arco del campionato per tentare di “salvare” il posto nella categoria. E’ vero. Si è ancora all’inizio ma se il buongiorno si vede dal mattino … Dopo il buon pari di Verona, il Foggia vuole confermare, nella gara d’esordio allo Zaccheria, la non casualità del risultato della prima di campionato. Il consueto 4-2-3-1 vede stavolta sin dal fischio d’inizio Mancino al posto di Salgado e Ferrari per Germinale ceduto al Benevento nelle ultime ore. In difesa, davanti a Milan i due centrali sono Cuomo e Burzigotti. Sgambato a destra e D’Agostino a sinistra hanno il compito di presidiare le corsie esterne. A D’Amico e Velardi, nel mezzo del centrocampo, il compito di contenere le giocate avversarie e di far ripartire l’azione. A ridosso dell’unica punta Ferrari, il trio composto da Mancino, Trezzi e Di Roberto deve imprimere i tempi giusti e dare velocità e inventiva alla manovra. Sull’altra sponda l’ancor più giovane Giulianova, affidato alle cure dell’esperto Dino Bitetto, vuol stupire allo Zaccheria, dopo aver superato l’ostico Potenza sette giorni prima. I rossoneri partono grintosi e con la carica giusta, vogliosi di ben figurare davanti al pubblico amico. A tratti riescono anche a far vedere belle giocate ma, inevitabilmente tutto svanisce negli ultimi sedici metri. Il Giulianova, imbottito perlopiù di ragazzi di belle speranze (’87-’88, oltre ad un ’90 e ad un ’92) fa un figurone rispetto ai meno giovani padroni di casa. Già al 6’ Milan è graziato da Carbonaro che di testa gli appoggia debolmente la sfera tra le braccia. Il Foggia risponde con due giocate di Trezzi (14’ e 27’) che mancano il bersaglio. Ferrari in avanti si danna l’anima per conquistare palla e far salire la squadra ma il suo impegno non è assistito dai compagni. Gli ospiti, pian pianino prendono confidenza e al 38’ mancano d’un soffio il vantaggio con Dezi. Il Foggia appare in “bambola” e il Giulianova subito ne approfitta. L’ingenuo Sgambato (39’) s’appoggia sulle spalle di Melchiorre e il mediocre Sig. Borracci decreta con generosità il calcio di rigore. S’incarica della battuta Croce e Milan si salva respingendo in angolo. Dal corner la palla giunge sulla testa di Melchiorri (40’) che non ha difficoltà a siglare il gol del vantaggio. Il Giulianova, ormai padrone del campo, sfiora nel finale il doppio colpo del ko. Prima Melchiorre (44’) manca il pallonetto vincente e poi Carbonaro (45’) nell’area affollata colpisce il palo. Finisce così la prima frazione e piovono anche i primi fischi di disapprovazione del pubblico. Nella ripresa la musica non cambia. Il Giulianova si limita a controllare la blande iniziative dei rossoneri e quando ha l’occasione si porta pericolosamente dalle parti di Milan. Mister Porta inserisce Salgado (8’) al posto dell’inconsistente Di Roberto ma i problemi del Foggia nella zona avanzata restano gli stessi. E’ ancora bravo Milan ad evitare la capitolazione sul colpo di testa di Garaffoni (19’). Il Foggia appare anche stanco e confuso pur cercando di avanzare il proprio baricentro. Così facendo, presta inevitabilmente il fianco alle azioni di rimessa degli ospiti. In un paio di circostanze Carbonaro (24’ e 26’) con le sue incursioni fa venire i brividi allo scarso pubblico presente. Non è neanche particolarmente fortunata la giornata del Foggia visto che il mediocre direttore di gara nega due calci di rigore più evidenti di quello concesso agli ospiti. Episodi che non bastano a giustificare la prova mediocre dei rossoneri. Con la forza della disperazione e sospinto dal tifo i satanelli però acciuffano il pari con Velardi (37’) pronto a spingere in rete la sfera proveniente dal calcio d’angolo. Addirittura nel finale hanno due opportunità per ribaltare il risultato con Salgado (41’) e con Compierchio (49’) che trovano Dezzi pronto alle parate. Sarebbe stata però una punizione troppo severa per gli abruzzesi che hanno accarezzato il sogno di espugnare lo Zaccheria e sono andati davvero molto vicini all’impresa.
FOGGIA – GIULIANOVA 1 - 1
Marcatori: 40’ p.t. Melchiorri, 37’ s.t. Velardi.
Foggia (4-2-3-1): Milan 6.5, Sgambato 6, D’Agostino 6, D’Amico 6, Burzigotti 5, Cuomo 6.5, Di Roberto 5 (8’ s.t. Salgado s.v.), Velardi 6.5, Ferrari 6.5 (37’ s.t. Compierchio s.v.), Trezzi 6 (26’ s.t. Quadrini s.v.), Mancino 5.5. A disposizione: Bindi, Torta, Colomba, Tarantino. All. Porta 5.5.
Giulianova (4-4-2): Dazzi 6, Sosi 6, Migliori 6, Vinetot 6.5, Garaffoni 6.5, Carratta 6, Carbonaro 6.5, Dezi 6.5 (47’ s.t. Donato s.v.), Melchiorre 6.5, Croce 5.5, Iachini 6 (43’ s.t. Lieti s.v.). A disposizione: Buono, Rinaldi, Mariani, Panetta, Di Matteo. All. Bitetto 6.
Arbitro: Borracci Leandro di San Benedetto del Tronto 5.
1°Ass.: Del Bianco Giacomo di Macerata.
2°Ass.: Savelli Marco di Pesaro.
Note: Giornata estiva. Terreno in discrete condizioni. Spettatori 3.000 (presenti una cinquantina di tifosi abruzzesi. Ammoniti: Velardi (F), Dezi (G). Angoli 7 – 5 per il Foggia. Recuperi p.t. 0’ e s.t. 5’.
Nella foto il gol del pari di Velardi.
di Lino Mongiello