Ha avuto luogo ieri a Sant’Agata la quarta Festa dell’Emigrante, a cura dell’Associazione Santagatesi nel Mondo e patrocinata dal Comune del centro dauno e dalla Provincia di Foggia.
L’associazione, ideata da Leonardo Capano e presieduta da suo figlio Massimo, grazie ad un visitatissimo e aggiornatissimo sito internet, ricco di foto, news, video ed eventi, prova a mantenere i legami con i santagatesi emigranti, che sentono vivo più di altri il desiderio di essere sempre aggiornati sulle notizie riguardanti il paese.
Chi è costretto a vivere lontano, ma anche i residenti ormai sono affezionati al sito e contribuiscono alla creazione di una rete di contatti tra tutti coloro che sentono forte l’appartenenza al proprio territorio.
La giornata si è aperta con un convegno sull’emigrazione, svoltosi nell’Aula consiliare del Comune, che ha visto la partecipazione del Sindaco Lorenso Russo, del consigliere comunale delegato alla Cultura Milena Iuspa e dei rappresentanti di tutte le altre associazioni del paese, presenti in sala.
Durante la mattinata sono stati consegnati i Premi Sant’Agata 2009 per coloro che si sono distinti nelle loro attività professionali o artistiche, in tutto il mondo, contribuendo a dare lustro al nostro paese. Sia che abitino in paese e ne vivano la quotidianità, che siano emigrati o che abbiano scelto Sant’Agata come luogo di elezione, i premiati
Quest’anno i riconoscimenti sono stati consegnati al fotoreporter Franco Cautillo, al Maestro del Lavoro Antonio Locurcio per la poesia in vernacolo, ad Alfredo Nova per la medicina, ad Alessandro Volpone per la diffusione della cultura scientifica e al pittore e scultore di fama internazionale Enzo Liberti, nativo di Biccari e recentemente scomparso a Seveso. A ritirare il premio c’era sua figlia Maria Giovanna, anch’essa artista,
Come sempre sotto i portici del Municipio per tutta la giornata è stata allestita e rinnovata la mostra fotografica ‘Come eravamo’, che tanto successo riscuote già tra le pagine web.
In serata invece il grande concerto del gruppo folk La Paranza dell’Agro ha radunato in Piazza XX Settembre numerosi spettatori, pronti a lasciarsi travolgere dalle note della musica popolare solo battendo le mani o ancheggiando a ritmo.
Tammurriate, un assaggio di pizzica e omaggi alla tradizione campana e pugliese hanno intrattenuto e divertito fino a tarda sera il pubblico, grazie anche a due ballerine che, sotto il palco, con i loro movimenti e ritmi tradizionali hanno convinto qualcuno dei presenti ad aprire le danze.
La Paranza dell’Agro dei talentuosi Ugo Maiorano e Carmine Coppola, musicisti virtuosi dalla gran voce e eccezionali showmen, ha concluso la quarta Festa dell’Emigrante con un tuffo nelle tradizioni e nella storia, che un po’ alleviano la nostalgia di chi è dovuto partire e non sa se tornerà.