L’Ass. Cult. Carovana Folkart, in collaborazione con il Comune di Sant’Agata di Puglia (FG) ha presentano nelle scuola elementare un progetto denominato “DANZAGIÒ laboratorio di danze popolari e danze gioco con gli operatori di Peter Pan”.
Il Progetto Peter Pan, è stato presentato per la terza annualità consecutiva, redatto e finanziato ai sensi delle L.S. n.285/97 e L.R. n.10/98, di cui fanno parte n.13 comuni del Sub Appennino Dauno Meridionale. I Contenuti generali e gli obbiettivi del corso sono quelli di proporre la danza come divertimento, cosi come altre attività ludico espressive quali il gioco, il teatro ecc., in quando viene concepita come mezzo fondamentale per lo sviluppo di proprietà che rendono più viva e diretta la comunicazione fra i partecipanti: si fa prima a conoscere una persona che danza che non una che parla; il linguaggio “corporeo”, rispetto a quello verbale, è immediato oltre che più autentico. La danza nelle scuole ha anche il compito di ridurre le distanze all’interno della classe, fra le classi, fra scolaresche di scuole diverse: le proprietà socializzanti della danza ci hanno aiutato infatti ad incontrare gruppi scolastici di altri paesi nel raduno regionale tenutosi a Lucera il 07-05-09, come previsto nel progetto.
La maggior parte delle danze popolari che sono state proposte provengono dai paesi dell’Europa e questo considerato la particolare fase che stiamo vivendo come comunità europea, potrà senza ombra di dubbio contribuire a renderci più familiari quelle nazioni con le quali, oltre all’unione economica , bisognerà accingerci anche gli scambi relativi agli aspetti culturali.
Le danze popolari rievocano aspetti importanti della tradizione in particolar modo quelli relativi alla cultura contadina, eseguirli, pertanto, significa anche venire in contatto con le proprie radici storiche, immergersi in alcuni degli usi, costumi credenze di qualche secolo fa quanto circa l’80% dei mestieri era legato alla terra, sia che ci troviamo in Italia sia che ci spostiamo in paesi europei o del mondo.
Imparare una danza infine, significa prestare “orecchio”, alle varie frasi musicali che compongono la sua melodia , poiché a ciascuna di esse corrisponde un particolare movimento delle gambe, delle braccia, del corpo; sviluppo del senso ritmico, quindi, sviluppa la percezione e cordinazione spazio temporale dovendo, il “cerchio dei danzatori”, stringersi, scomporsi, spezzarsi, diventare fila ecc. (vedesi come esempio la quadriglia).Il Laboratorio è stato condotto dai seguenti collaboratori: Stefano Cornacchio e Francesca Miglino di Ascoli Satriano,
Mariagrazia Bonuomo e Gerarda Marino di Sant’Agata Di Puglia.
Il referente comunale nella persona di Antonello Iuspa ha fatto le funzioni di tutor del progetto con il compito, tra l’altro, di curare gli aspetti logistici del laboratorio e certificare le presenze degli operatori. Il laboratorio si è concretizzato attraverso incontri settimanali fra gli operatori e gli aderenti delle classi di alunni che hanno deciso di aderire nel secondo ciclo delle scuole elementari (III, IV, V ) si è svolto presso il teatro comunale messo a disposizione del Comune di Sant’Agata di P.. Il gruppo di 21 bambini ha partecipato a dieci incontri settimanali della durata di un’ora e mezzo.
Il corso si è concluso con un raduno a Lucera di tutte le scuole regionali che hanno aderito al progetto, i ragazzi di Sant’Agata si sono esibiti in maniera esemplare in due danze precedentemente preparate dando dimostrazione di bravura e spirito di gruppo. Ad ogni bambino è stato consegnato un attestato di partecipazione.