Finisce in parità la prima sfida di semifinale tra Foggia e Benevento. Lo 0-0 farebbe pensare ad una gara brutta e speculare ma così non è stato. Le due squadre hanno espresso gioco e spettacolo degni di altre categorie. Il risultato, ovviamente, favorisce gli ospiti ai quali basterà un pari nel retour-match per accedere alla finale. Al contrario, i rossoneri dovranno compiere una impresa. Difficile ma non impossibile. Il Foggia è in formazione-tipo. Novelli recupera anche Troianiello, in dubbio fino a pochi minuti dal via e può proporre il solito 4-2-3-1. Soda si affida praticamente all’undici che ha espugnato nell’ultimo turno di campionato il campo del Potenza. L’unica eccezione è rappresentata dalla presenza di Landaida al posto di Aquilanti. Prudentemente il Mister sannita manda in panca i bomber Evacuo e Castaldo. In attacco, ad affiancare il capocannoniere Clemente c’è l’argentino Bueno. La gara è interessante sin dalle prime battute. Da ambo le parti però la tensione è altissima e si cerca di evitare il minimo errore. E’ il Benevento per primo a proporsi pericolosamente nell’area rossonera. Prima Clemente (3’) ci prova dalla distanza. Poi Cejas (5’) si ritrova la palla tra i piedi ma grazia Bremec da due passi. Il Foggia stenta a trovare i varchi giusti. La difesa sannita è ben protetta e non concede quasi nulla. Due sussulti dei rossoneri sono fermati per posizione dubbia di fuorigioco. Il primo di Pecchia (9’) è comunque neutralizzato da Gori. Il secondo si conclude col colpo di testa vincente di Germinale (11’) ma il assistente segnala la posizione irregolare e strozza in gola l’urlo di gioia dei settemila e passa. Pian pianino il Foggia prende le misure agli avversari e tenta di aggirare la retroguardia ospite lavorando sugli esterni. Pecchia e D’Amico, oltre a sacrificarsi nella fase di interdizione cercano di sfruttare le corsie esterne. Mancino a sinistra e Troianiello a destra insistono nell’uno contro uno e con i loro cross insidiano le torri sannite. A dar loro una mano nella fase di spinta ci sono anche Colombaretti e Pedrelli. Al 22’ Germinale di testa impegna seriamente Gori sul servizio di D’Amico. Il Benevento è comunque sempre “vivo” e se non riesce a rendersi pericoloso con azioni manovrate, cerca di farlo con tiri da fermo. Su uno di questi Clemente (29’) per poco non beffa Bremec. Il Foggia evita di concedere spazi al Benevento con l’asfissiante pressing sul portatore di palla. Tale circostanza consente ai satanelli di partire in velocità e rendersi pericolosi. Purtroppo i satanelli vanificano ilo tutto sprecando al momento della battuta o sbagliando l’ultimo passaggio. L’azione più bella è sprecata da Salgado (35’) che giunge in ritardo sul delizioso servizio di Troianiello. La prima frazione si chiude con qualche contestazione all’indirizzo del Sig. Paparazzo che dirige all’inglese ma troppo spesso le sue decisioni pendono a favore dei campani, anche nella distribuzione dei cartellini gialli. Nella ripresa la gara ricomincia come nella prima frazione. E’ il Benevento dopo soli 20” con Bueno a mancare incredibilmente il gol del vantaggio. L’argentino non approfitta di una indecisione di Zanetti e spedisce la sfera in curva. Ora è il Benevento a spingere di più ma il Foggia ribatte colpo su colpo e Pecchia (8’) non arriva per il classico “pelo” sul cross di Troianiello. Le due compagini si affrontano ora a viso aperto. Gli schemi non sempre sono rispettati e le formazioni sono spesso “allungate”. I tentativi beneventani di Statella (9’) e di Ciarcià (12’) neutralizzati dall’ottimo Bremec giungono dalle distrazioni della difesa foggiana. Scampati i due pericoli il Foggia si procura le due più limpide occasioni da gol che Mancino (17’ e 18’) divora letteralmente prima mancando lo specchio della porta e poi facendosi respingere la sfera dall’estremo sannita. Proprio l’esterno rossonero è subito dopo sostituito da Trezzi (22’) e tra gli ospiti Aquilanti subentra a Cattaneo. Da rimarcare anche nella ripresa la sconcertante direzione arbitrale del Sig. Paparazzo che fischia poco e male, scontentando tutti. Nel finale (42’) sorvola su una trattenuta ai danni di Trezzi che invoca inutilmente la concessione del penalty. Nei concitati minuti finali il Foggia spinge alla ricerca del prezioso gol del vantaggio ma i tiri di Salgado e Colombaretti s’infrangono sul muro beneventano. L’ago della bilancia sul discorso qualificazione, ovviamente, pende ora a favore dei campani. Ma il Foggia, siamo certi, renderà dura la vita agli avversari.
FOGGIA – BENEVENTO 0 - 0
Foggia (4-2-3-1): Bremec 6.5, Pedrelli 6.5, Colombaretti 6.5, Pecchia 6, Zanetti 6, Lisuzzo 6, Troianiello 6.5, Mancino 6 (22’ s.t. Trezzi 6), Germinale 6.5 (35’ s.t. Velardi s.v.), Salgado 6, D’Amico 6. A disposizione: Milan, D’Andrea, Pezzella, Piccolo, Mattioli. All. Novelli 6.
Benevento (4-4-2): Gori 6.5, Cattaneo 6 (22’ s.t. Aquilanti 6), Palermo 6, Ferraro 6, Landaida 6, Cinelli 6.5, Ciarcià 6.5, Cejas 6.5, Bueno 5.5 (35’ s.t. Castaldo s.v.), Clemente 6, Statella 6 (36’ s.t. De Liguori s.v.). A disposizione: Mondini, Colombini, Imbriani, Evacuo. All. Soda 6.
Arbitro: Paparazzo Gesuele di Catanzaro 5.
1°Ass.: Preti Fabiano di Mantova 5.
2°Ass.: Ranghetti Sergio di Chiari 5.
4°Uomo: Vallesi Massimo di Ascoli Piceno.
Note: Giornata primaverile. Terreno in discrete condizioni. Spettatori 7.500 (settecento i tifosi beneventani nel settore di curva nord). Tutto esaurito per un incasso di €. 108.995,00. Ammoniti: Zanetti, Pecchia, D’Amico, Colombaretti (F), Landaida, Palermo, Clemente (B). Angoli 3 - 3. Recuperi p.t. 0’ e s.t. 4’.
di Lino Mongiello