Chi ha i capelli bianchi come quelli di chi scrive ricorderà sicuramente le campagne elettorali della Sant’Agata del secolo scorso. Dal
Le campagne elettorali erano molto combattute e la propaganda veniva fatta porta a porta e in piazza si vedevano sempre capannelli di gente che discuteva animatamente anche perché i circoli politici avevano sede in piazza. I manifesti elettorali all’epoca si attaccavano ovunque usando la colla fatta con la farina e soprattutto nei posti irraggiungibili per evitare che gli avversari politici li potessero “gentilmente” coprire, come spesso accadeva. E allora si arrivava alle mani perché le sentinelle dei manifesti quando vedevano gli avversari che coprivano i loro manifesti passavano alle vie di fatto. Successivamente furono creati gli appositi spazi che venivano disegnati sui muri pubblici in maniera che ogni partito avesse il suo spazio per l’affissione della sua propaganda. Con l’avvento della televisione e poi di internet il modo di fare propaganda è totalmente cambiato, ma sarebbe errato pensare che televisione e internet abbiano sostituito la propaganda porta a porta. Infatti uno dei motivi di affermazione della Lega Nord nel Veneto e nella Lombardia sta proprio nel fatto che i politici di quel partito cercano di agire tra la gente e per l’interesse della gente aiutandosi con radio, televisione, internet e manifesti.
Le leggi che riguardano la propaganda elettorale prevedono anche delle sanzioni per chi non agisce correttamente e quindi sarebbe buona cosa rispettarle. La propaganda scorretta viola palesemente la legge e non fa un buon servizio a chi la usa perché corre il rischio di far capire che come viola la legge elettorale è disposto anche a violare altre leggi.
Auguriamoci che a Sant’Agata il confronto elettorale sia civile e corretto per dare modo alle elettrici e agli elettori di votare con serenità e piena coscienza civica.
Carmine Granato