24/04/2009
SALVIAMO IL PONTE ROMANO
Appello rivolto al Sindaco e a tutta Sant`Agata
di Carmine Granato

Abbiamo sotto gli occhi le immagini girate da Nardino Capano in occasione della partenza della processione verso il Santuario dell’Incoronata e anche quelle del ponte romano che si sta sgretolando. Le vediamo in www.santagatesinelmondo.it.
Le immagini dei due avvenimenti sembrano distinte e distanti e invece hanno molto in comune. I santagatesi di ieri e di oggi sono stati e sono rispettosi di tutte le tradizioni e di quelle religiose in particolare e le numerose processioni che si tengono a Sant’Agata nel corso dell’anno lo stanno a testimoniare.
Su questo senso di rispetto per le “cose nostre” bisogna contare per raccogliere le firme di tutto il paese da presentare al prefetto di Foggia affinché venga interessato il ministro dei beni culturali almeno per un primo intervento di protezione di ciò che resta del ponte romano. Possiamo almeno mettere un metro quadrato di telo di plastica sul ponte per dare un minimo segnale di interessamento?
Già in passato Dora Donofrio aveva interessato la sovrintendenza ai beni culturali, ma nulla è cambiato. Ci rivolgiamo al sindaco, Nicola Cristiano, affinché si renda promotore di una raccolta di firme e che unitamente a tutte le forze politiche e sociali di Sant’Agata e dei paesi limitrofi le consegni alle autorità competenti in modo da ottenere una parte dei fondi regionali stanziati per l’emergenza alluvione che affligge la provincia di Foggia e non solo.
Basterebbe collocare un banchetto davanti al Municipio.
Certamente non sono in gioco vite umane, ma è in gioco un pezzo di storia del nostro territorio. In tutti i convegni sentiamo parlare di territorio, di storia, di turismo e di solenni impegni per il decollo delle nostre disastrate zone interne ed è cosa lodevolissima. Ora è giunto il momento di operare politicamente affinché il ponte romano sia salvato e valorizzato.
Pensiamo che in questa circostanza Sant’Agata debba trovare la voglia di fare squadra mettendo da parte le beghe politiche che dividono il paesello in guelfi e ghibellini gli uni contro gli altri armati. E’ in queste circostanze che deve emergere lo spirito e l’orgoglio di appartenenza ad una comunità. Lasciamo da parte per un attimo il pensiero delle urne di giugno e operiamo.
Quindi tutti insieme per salvare il ponte come insieme si è partiti in processione verso l’Incoronata. Altrimenti si rischia di dare ragione a chi sostiene che le processioni ormai siano vuoti riti paganeggianti che si celebrano più per abitudine che per convinzione. E rischiamo anche di dare ragione a chi da qualunquista sostiene che ci si candida ad amministrare Sant’Agata solamente per ciò che fa comodo e non per il bene comune.
Carmine Granato