12/04/2009
SABATO DI PASSIONE CON LA VIA CRUCIS
Torna a Sant’Agata dopo ventuno anni la rappresentazione vivente del mistero pasquale
di Samantha Berardino

Undici stazioni, circa cento figuranti santagatesi che, negli abiti cinematografici del kolossal ‘Ben Hur’ acquistati anni fa dalla Compagnia Teatrale, hanno interpretato i vari personaggi del calvario di Cristo e un percorso snodatosi per le vie del paese, fatto di dolore, incontri e cadute. Questa la sintesi della Via Crucis vivente svoltasi ieri pomeriggio nello scenario suggestivo di Sant’Agata di Puglia.
L’iniziativa, nata dal progetto di alcune catechiste della Chiesa Madre di San Nicola, Dina Perrone e Alessandra Solimine, ha visto la nutrita partecipazione dei parrocchiani del paese e una notevole folla, come da molto non si vede in paese, accorsa a assistere all’evento.
Nei panni del Cristo schernito e sofferente il ventiquattrenne Luciano Palumbo. Accanto a lui, durante il percorso verso il Golgota e la crocifissione, i due ladroni interpretati da Rocco e Antonio Barbetta. E poi un’intensa Assunta Del Grande nelle vesti della Madonna Addolorata, Stefano Petronio in quelle di San Giovanni, Michele Mocciola nei panni del Cireneo, Dina Perrone che ha interpretato la Veronica, Carmelino Pagliarulo alle prese con l’interpretazione di Caifa, Maurizio Capano con quella di Ponzio Pilato. E ancora Giuda, a cui ha prestato il volto Pasquale Solimine, Erode, interpretato da Lino Marino e Barabba da Gaetano Morese.
E poi i soldati romani, i sacerdoti del tempio, le pie donne, il popolo, gli adolescenti santagatesi nei panni dei dodici apostoli e persino due cavalli, tutti impegnati, quindi, a dare vita ad una Via Crucis che resterà nella storia del paese.
Partecipazione, responsabilità e impegno, anche di tutti coloro che hanno coordinato l’evento, allestito scenografie, curato suoni e musiche e vigilato sull’ottima riuscita della manifestazione, non solo dal punto di vista dello spettacolo, ma soprattutto del valore emozionale e religioso.
Partita alle ore 15.30 dal Piazzale antistante la Chiesa di San Nicola, dove è stato preparato l’Orto degli Ulivi, la Via Crucis si è poi spostata all’interno della Chiesa Matrice per il processo religioso a Gesù. Poi, subito in Piazza XX Settembre per il processo civile davanti a Pilato ed Erode. Gesù è stato flagellato, spogliato, deriso e incoronato con la corona di spine e, con la croce sulle spalle si è incamminato con i due ladroni verso Porta Sant’Angelo, dove è caduto la prima volta, e la Porta Nova, dove ha incontrato la Vergine, sua Madre, straziata dal dolore.
In Piazzale De Capraris, poi, al mesto corteo si è aggiunto il Cireneo, che ha aiutato il Cristo a portare la Croce fino al luogo della Crocifissione. Poi, passando per Piazzale Sant’Antonio, dove la Veronica ha asciugato il volto sanguinante di Cristo, la Processione è risalita in Piazza. Durante il tragitto la seconda caduta e l’incontro con le pie donne, rimaste sempre fedeli a Gesù.
Proseguendo verso il Perillo, dove il Cristo è caduto per la terza volta, la Via Crucis ha proseguito verso San Rocco, dove sono state piantate tre croci, per Gesù e i ladroni, e dove il Cristo, urlando le parole tratte dal Vangelo, è spirato.
Tre mesi di prove, notevole impegno organizzativo, interpretazioni convincenti ed emozionanti, ottime scene e, soprattutto, gli angoli naturali del paese, che hanno messo a disposizione dell’evento una scenografia incantevole e genuina, hanno restituito al paese una tradizione che, anche molti anni addietro, coinvolgeva i santagatesi nell’emozionante e catartica preparazione alla Santa Pasqua.
In foto, da sinistra, Gesù (Luciano Palumbo) nell’Orto degli Ulivi e poi la Veronica (Dina Perrone), la Madonna (Assunta Del Grande) e San Giovanni (Stefano Petronio) ai piedi della Croce.