16/03/2009
ITALIANI IN ARGENTINA: PRIMA COMUNITA` NEL MONDO, MA CON TANTE DIFFICOLTA`
di Redazione
La comunità italiana di Buenos Aires torna ad essere la più numerosa all.estero, con 650 mila
iscritti all`anagrafe consolare, superando i 638 mila residenti in Germania. Buenos Aires, Lomas de
Zamora e Morón messe insieme hanno una popolazione di cittadinanza italiana di 310 mila persone,
pari alla decima città italiana, Catania (la sola capitale ne conta 222 mila, alla pari con Messina). Lo
ha detto il Console generale d`Italia Giancarlo Curcio, durante un incontro in occasione della
recente visita in Argentina del presidente della Commissione per le questioni degli italiani all`estero
del Senato, Giuseppe Firrarello, nell`ambito di una indagine conoscitiva sulla realtà delle comunità
italiane nel mondo che dovrà poi essere portata a conoscenza del governo come base per elaborare
le politiche nel settore..
La crescita della comunità bonaerense è in gran parte dovuta all`iscrizione, avvenuta l`anno scorso,
di quarantamila nuovi cittadini italiani, per i quali è stata completata la pratica di riconoscimento
della cittadinanza. Dalla metà dell`anno scorso, quando annunciò l`avvio delle convocazioni alle
persone e gruppi familiari che avevano lasciato una richiesta per iniziare la pratica di
riconoscimento, sono state fatte ventimila convocazioni fino alla fine del 2008, e si prevede che
altre ventimila saranno fatte entro la fine di quest`anno, per cui praticamente a metà dell`anno
venturo non dovrebbero esserci più persone in attesa del loro turno.
Da parte sua, Firrarello, incontrando i consiglieri dei Comites, si è impegnato a parlare dei problemi
della comunità al presidente del Consiglio Berlusconi, insieme al sottosegretario agli Esteri
Mantica. Numerosi consiglieri hanno messo in risalto le gravi difficoltà che affrontano i settori più a
rischio della nostra comunità: gli emigrati anziani, già colpiti a suo tempo dalla crisi del 2001 che si
portò via i molti o pochi risparmi che avevano riservato per affrontare dignitosamente gli ultimi
anni di vita, e per i quali dunque, anche nel contesto di crisi delle strutture sociosanitarie
dell`Argentina, è fondamentale l`assistenza da parte dell`Italia, sia attraverso i Consolati, sia
attraverso l`iscrizione nel piano di assistenza contrattato con la Swiss Medical. I tagli ai capitoli di
bilancio della Farnesina hanno colpito pesantemente l`attività di assistenza diretta svolta dai
Consolati, così come la diffusione della cultura, le attività dei Comites e della rete consolare.
Micaela Bracco, presidente della commissione previdenza e assistenza del Comites di Buenos Aires
e coordinatrice responsabile dell`Inas Argentina, ha fatto notare che con la globalizzazione è
superato il concetto che vede legati i concetti di cittadinanza, fiscalità e territorio, per cui è
anacronistico negare un diritto, qual è quello all`assistenza o all`assegno sociale, sulla base del fatto
che il cittadino non risiede più nel territorio dello stato che deve riconoscere il diritto; ed ha quindi
consegnato al senatore la proposta sull`istituzione dell`assegno sociale che il CePa presentò già nel
2000, in occasione della Conferenza nazionale degli italiani nel mondo. Inoltre ha chiesto una
sanatoria perché siano risolti i problemi degli indebiti che gravano su tanti pensionati italiani
all`estero non per loro colpa, ma a causa dei ritardi dell`Inps nel verificare i loro redditi: problema
che si rende tanto più urgente risolvere perché, ha avvertito, la svalutazione del peso e gli aumenti
delle pensioni in Argentina faranno scattare nuovi indebiti.
Anche la FNP Cisl, che in Argentina conta su 23 rappresentanti sparsi in tutto il territorio, ha fatto
sentire la propria voce sui problemi degli anziani italiani tramite Vito Fioravanti, il quale ha
presentato a Firrarello un documento contenente una denuncia drammatica delle condizioni nelle
quali versano coloro che, troppo indigenti per permettersi il ricovero in una struttura di riposo e di
cura, non hanno più nemmeno la certezza di poter contare sull`assistenza consolare. La FNP
Argentina ha chiesto perciò con urgenza una revisione dei tagli operati e il ripristino delle somme
precedentemente stanziate per questo scopo.
Firrarello ha dichiarato la sua intenzione di lavorare con i parlamentari eletti all`estero e con le
strutture di rappresentanza delle comunità italiane. Nel frattempo, il console Curcio ha comunque
ricordato che fino alla fine dell`anno ci sono, nella circoscrizione di Buenos Aires, quattromila
connazionali che possono usufruire dell.assistenza sanitaria grazie all`accordo stipulato dallo Stato
italiano con la Swiss Medical, nel quale è stato inserito anche l`Ospedale italiano locale. Per altri
casi che non hanno altro tipo di assistenza, ha aggiunto, si sta lavorando con le autorità locali per
trovare le soluzioni migliori in seno alla mutua dei pensionati argentini.
INAS CISL -Corrispondenza Italia n.666 – 16 marzo 2009