21/02/2009
SALVIAMO LA CASA D`ITALIA A ZURIGO
L`appello arriva al Ministero degli esteri
di Redazione
Da INAS – CISL Corrispondenza italia
Nel 1930 lo Stato italiano, su volontà dell`allora Ministro degli Affari Esteri Dino Grandi, nel 1930
acquistò il terreno e l`anno successivo fece iniziare i lavori per l`edificazione della Casa d`Italia di
Zurigo, che terminarono nel 1932. Oggi vi hanno sede un asilo, una scuola elementare e una scuola
media, oltre al Comites e al Casli (Ente gestore dei corsi di lingua e cultura), ad un bar che è il
ritrovo per gli italiani la sera e il fine settimana e ad un salone per le manifestazioni pubbliche e
private. Recentemente è stato costituito nella stessa Zurigo un comitato impegnato a promuovere
azioni per salvarla, perché l`edificio non solo non è più adeguato ai tempi, ma non rientra nelle
normative locali sulla sicurezza. Il Comune di Zurigo impone al Consolato italiano di apportare
interventi di manutenzione per assicurarne l`agibilità, soprattutto in considerazione che la maggior
parte degli utenti è costituita da bambini e scolari. Inoltre, gli impianti elettrici e sanitari sono
obsoleti e usurati. Un preventivo sommario di spesa ritiene che saranno necessari almeno 1,5 - 2
milioni di franchi. Nei giorni scorsi la questione è stata posta alle istituzioni italiane con
l`interrogazione presentata dal deputato eletto all`estero Gianni Farina al Ministro degli Esteri per
chiedere un intervento immediato del Governo: è l`ultimo di numerosi tentativi finora intrapresi per
scongiurare la dismissione dell`immobile e conservare così un luogo-simbolo della storia, cultura e
identità nazionale della collettività italiana.