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All’altezza dell’isola di Ischia il terzo ufficiale, in quel momento al comando, ordina una correzione di rotta di 3 gradi per evitare una zona di pesca nei pressi dell’isola di Ischia inibita al traffico merci. Ma i calcoli erano sbagliati, la rotta andava corretta di 10 o anche 20 gradi. In quel momento un peschereccio di Torre del Greco, il Giovanni Padre, è impegnato nella pesca del gambero. I marinai vedono arrivare l’enorme nave merci, ma sono certi che accosterà, come si fa di solito. Quando l’impatto è ormai inevitabile, dal Jolly Grigio arriveranno segnali d’allarme e manovre d’emergenza. Tutto inutile, nell’impatto il Giovanni Padre colerà a picco trascinando con sé le vite di due marinai, Vincenzo e Alfonso Guida, padre e figlio di 42 e 18 anni, che in quel momento riposavano in cabina. Il comandante, Vincenzo Birra, si salverà grazie a una bolla d’aria.«Pescirossi e pescicani» è un libro di Sandro Di Domenico (Minimum fax) Il muro arancione«L’ultima cosa che ricordo è un muro arancione, poi l’acqua e il pensiero di affogare. Avevo sempre pensato che così non volevo morire. Tutto, ma non affogare». Birra ha raccontato la storia del naufragio del suo peschereccio a Sandro Di Domenico, che ha appena pubblicato per Minimum Fax «Pescirossi e pescicani», un libro che è allo stesso tempo un’inchiesta sull’opaco mondo del trasporto merci navale e un romanzo di formazione giornalistica, che evidenzia contraddizioni e miserie di una realtà editoriale in grave crisi, nei confronti della quale neanche l’autentica passione per la verità può molto. I colori del JollyDi Domenico è un giornalista che si è innamorato di una storia. E ha continuato a scavare, a raccogliere dati e informazioni. Ha provato a tirarne fuori un documentario, adesso l’avventura della sua ricerca è finita in un libro. Che parte come un racconto, con divertenti bozzetti delle redazioni locali in cui Di Domenico ha lavorato, per diventare poi un’indagine sui principali naufragi che, nel corso degli ultimi 30 anni, hanno visto come protagonisti navi della stessa compagnia navale, la Linea Messina. Il primo caso risale proprio al 1990, con la Jolly Rosso, carica anche di rifiuti tossici, che si arenò sulla spiaggia di Amantea, in Calabria. A questa vicenda è collegata la morte del capitano Natale De Grazia, mai chiarita fino in fondo, che indagava sulle cosiddette «navi a perdere», vecchie carrette del mare usate per lo smaltimento dei rifiuti. Ma i Jolly coinvolti in incidenti sono diversi. Il 10 settembre 2002 toccò alla Rubino subire un incendio vicino alle coste del Sudafrica, con conseguente affondamento della nave. La Jolly Amaranto è finita invece per arenarsi all’ingresso del porto di Alessandria, la Jolly Blu che nel 2003 al largo di Livorno ha speronato un altro peschereccio, con una vittima . Fino al tragico crollo della torre piloti del porto di Genova, che il 7 maggio 2013 costò la vita a 9 persone. In quel caso è stata la Jolly Nero che con un motore in avaria non è riuscita ad arrestare una rovinosa manovra in retromarcia.    Fri, 23 Oct 2020 22:28 Covid, Rezza: «Crescono casi e ricoveri. Focolai nelle scuole, attenzione ad attività extra» - Covid, Rezza: «Crescono casi e ricoveri. Focolai nelle scuole, attenzione ad attività extra» Lo ha affermato il direttore generale della prevenzione sanitaria - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Fri, 23 Oct 2020 21:04 De Luca: "Chiedo lockdown totale al governo, in Campania chiudo tutto" - De Luca: "Chiedo lockdown totale al governo, in Campania chiudo tutto" Il presidente della regione sull'emergenza Coronavirus - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    
Cultura, arte e musica
Toni SANTAGATA, " Artista completo "
Toni SANTAGATA, " Artista completo "

TONI SANTAGATA, “Artista completo”,

AUTORE, MUSICISTA. CANTANTE. ATTORE, considerato unanimemente uno dei massimi “artisti” italiani nel mondo, uno di quelli che hanno fatto la storia della musica e dello spettacolo. Gode da sempre di una particolare attenzione da parte della critica e del pubblico per le sue esibizioni, sia in spettacoli dal vivo, sia in partecipazioni televisive. E’ considerato un innovatore e un caposcuola. L’ASSOCIAZIONE ITALIANA CRITICI RADIO e TELEVISIONE, gli attribuì il “PREMIO CHlANCIANO della CRITICA RADIOTELEVISIVA” con questa. motivazione: “PER IL SUO APPREZZATO APPORTO ALL’EVOLUZIQE DEL GUSTO MIUSICALE DEGLI ASCOLTATORI ITALIANI, MEDIANTE UNA SAGGIA RIVALUTAZIONE DEL GENERE FOLK e CABARET FILTRATO ATTRAVERSO UNA “ECCEZIONALE MUSICAL1TA” ed un “PERSONALISSIMO STILE”.

TONI SANTAGATA è nato a S.AGATA di Puglia , vive a Roma. Il suo vero nome ANTONIO MORESE. E’ sposato con Giovanna Isola, laureata in Scienze Politiche e padre di Francesco Saverio, autore e regista Radìo e TV Rai.

I diciotto milioni circa di dischi venduti e gli oltre 6000 (SEIMILA) spettacoli eseguiti in tutto il mondo, tra cui alcuni nei più prestigiosi teatri (restano famosi i “ 20 minuti di applausi” registrati nel mitico “MADISON SQUARE GARDEN di NEW YORK”, con “standing ovation”, un vero record) hanno contribuito a dare a Toni SANTAGAIA uno spessore artistico e un prestigio di grande rilevanza. Se poi consideriamo che la musica etnica da Lui composta e reinventata oggi- finalmente- di moda tra i giovani, possiamo capire la grande “attualità” dell’autore TONI SANTAGATA, sempre impegnato in uno studio attento e scrupoloso delle nuove tecniche, ma da sempre consacrato alla rivalutazione colta della nostra tradizione.

La richiesta dei suoi nuovi CD, intitolati “IDEE DA CANTARE”e “PADRE PIO”, dimostrano lo straordinario interesse per un personaggio sempre in grande attività, amato per la sua continua creatività e per l’originalità della sua produzione artistica. Da sempre fuori dal coro, fin dai primi anni della sua brillante carriera ha dato stimoli ed impulsi a generi nuovi che nel tempo si sono dimostrati vincenti.

Nel conformismo di questi ultimi 40 anni ,Santagata è stata l’unica voce veramente diversa. Unico nel suo genere, originale, ma incredibilmente comunicativo, è stato uno straordinario innovatore che solo in questi ultimi anni sta facendo sentire i suoi effetti. Apprezzato da un pubblico molto raffinato e al tempo stesso amato dalla gente meno sofisticata, la cosa a cui TONI SANTAGATA tiene particolarmente, e di cui va fiero, è il riconoscimento che gli viene attribuito unanimemente: aver introdotto il linguaggio pugliese sia nel mondo del Cabaret, con i “suoi” monologhi comici e satirici, sia nel mondo della musica leggera nazionale ed internazonale con “sue” canzoni di enorme successo. Dopo, solamente dopo, sono venuti tutti gli altri.

Chi non ricorda che TONI SANTAGATA è stato “uno dei fondatori storici del “Cabaret italiano” e certamente l’inventore del “CABARET PUGLIESE”, a cui tantissimi si sono ispirati? E’ questa la “rivoluzione” attuata : l’introduzione e la divulgazione di un linguaggio mai diffuso fino a quel momento negli spettacoli, soprattutto in campo nazionale ed internazionale.

Oggi si parla di comicità pugliese e di taranta, prima di Toni SANTAGATA niente! E’ stato Lui a farsi carico da più di 50 anni di una originale e personalissima iniziativa, in cui non credeva nessuno, una scommessa vinta attraverso anni di lavoro intellettuale ed artistico, un percorso durissimo che sta dando ora frutti meravigliosi. Toni Santagata resta il primo, è vero, ma è anche contento, perchè molti di quelli che hanno seguito il suo insegnamento sono saliti alla grande ribalta nazionale.

Diamo qui alcuni cenni di recensioni dell’epoca: Attraverso le canzoni e le storie del ragazzo nato a Sant’Agata i frequentatori di un “cab” della capitale scoprono con emozione un “paese nuovo”: la Puglia”..... .“Quando canta con gli occhi chiusi e fa scorrere le dita sulle corde della chitarra assomiglia a un antico personaggio greco”... (da LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del ‘14 marzo 1966-Lettere Romane di SILVANA GAUDIO) “Lo chiamano “ambasciatore” della Puglia i romani affezionati” .. ..“i fans del giovane pugliese che affollano a Roma il Folkstudio e il Bagaglino hanno nomi altisonanti: il principe Giovannelli, Lelio Luttazzì, Elettra Marconi, Bice Valori,Paolo Panelli ,Arnoldo Foà, Vittorio Gassrnan, Andreina Pagnanì,Alberto Lattuada.” (da il ROMA giov. 28 aprile 1966- Angelo Maggi). ‘Roma è conquistata” Toni Santagata è capace di far cantare in pugliese anche i valtallinesi”...(da il PICCOLO —Aminta Trazzi). Ecc In questi ultimi anni ha accettato anche il cinema, in ruoli di alto profilo, diretto dal regista PUPI AVATI,che l’ha voluto in splendide opere, quali “La seconda notte di nozze” , “La via degli angeli” e “Il testimone dello Sposo”,che fece guadagnare a SANTAGATA il premio Ignazio Silone quale attore RIVELAZIONE dell’anno. Ma l’exploit maggiore di TONI SANTAGATA in questi anni è certamente la sua Opera intitolata “PADRE PIO SANTO DELLA SPERANZA”, di cui ha scritto interamente sia il testo che la musica. Rappresentata in prima mondiale nella impareggiabile AULA PAOLO VI (aula Nervi) in Vaticano,in occasione-storica e irripetibile- della canonizzazione di S.Pio,con la collaborazione prestigiosa dell’Orchestra e Coro del Conservatorio di S. CECILIA di Roma, diretta dal M. Gordini e della Banda della Guardia di Finanza, diretta dai M° Ingrosso, per un totale di oltre 300 MUSICISTI in scena, questo MUSICAL è stato accolto con un crescente favore di pubblico, viste le richieste sia di rappresentazioni dal vivo che di CD e DVD. Il brano finale è ormai diventato la “preghiera” ufficiale dei devoti. Sono tantissime le orchestre,le bande che l’hanno messo in repertorio, per non parlare dei cantanti che richiedono testo e musica:un vero fenomeno,come non si verificava da anni, per un brano poco reclamizzato dai Media. Vincitore di CANZONISSIMA 1974-75 (record di cartoline inviate), Toni Santagata è stato invitato quale ospite d’onore a tutti i più prestigiosi Festival ed Eventi mondiali, da Berlino a Vina del Mar, dall’Orfeo d’oro in Bulgaria alla Costa d’Avorio, dalla Russia all’Olanda, dalla Carl Albert Hall di Londra, all’Auditorium di Mosca, dal Coliseum ai Bobino di Parigi (altra standing ovation in una serata di gala dove lo avevano voluto quale vedette di uno spettacolo in cui partecipavano i più consacrati artisti italiani del momento, da Claudio Villa a Iva Zanicchi, da Albano e Romina a Mino Reitano, dai Vianella a Mirna Doris,ecc. )

Ha pubblicato oltre 400 canzoni, tutte scritte da Toni Santagata, tranne una decina di omaggi a brani molto significativi. Da precisare che molte canzoni di Toni Santagata sono state scritte per il cabaret, quindi hanno lo scopo di far sorridere o ridere, per cui sono ironiche, un po’ demenziali, ante litteram, strampalate e quant’altro; mentre quelle più seriose toccano la sfera dei sentimenti e spesso anticipano alcune tendenze verso il sociale. Negli anni ‘60, ‘70, per esempio, già invitava la gente a tornare alla campagna, alla natura, ai cibi naturali, mentre si verificava l’abbandono dell’agricoltura, per correre verso le città industriali. Temi ecologici e ambientali, ripresi soltanto successivamente da altri cantanti, quando la faticosa strada di Santagata aveva già fatto breccia nelle coscienze dei suoi appassionati ascoltatori. Le ‘sue” canzoni più richieste sono: (alcune entrate nella tradizione della grande musica popolare mondiale) “LU MARITIELLO” meglio conosciuta come “Vorrei coprir la tua bocca di baci,di baci.. .“(vincitrice di CANZONISSIMA,tradotta in tante lingue,oltre ottomilioni di dischi venduti, entrata nelle “Hit Parade”di mezzo mondo. Prima in classifica in Olanda coi titolo di “Vino Vino” cantata dalla famosa lmca Marina, ancora oggi in tutte le discoteche dei Paesi Bassi. Enorme successo in tutto il Nord Europa, milioni di dischi venduti in Germania da Adam ed Eve col titolo di “Lena”, conosciutissima in Cina, in Corea(addirittura nelle scuole), senza parlare degli STATI UNITI, CANADA e dei paesi di lingua spagnola. Tradotta anche in lingua boera e cantata dalla grande Carike),ecc. . ,ecc... “SQUADRA GRANDE” (la prima volta di una “sigla cantata” in Rai per il calcio) , per una trasmissione intitolata Gol Flash-Domenica Sprint, diventata mitica da quando accompagnò la vittoria degli Azzurri “CAMPIONI del MONDO ‘82”. Eseguita proprio quella sera per centinaia di migliaia di tifosi impazziti in Piazza SS. Apostoli in Roma, che gliela fecero cantare almeno venti volte! Entrata nella colonna sonora del film “Eccezzzunale veramente.. .“ e consegnata alla storia.. Sono tantissimi i campi di calcio dove viene trasmessa.

“LU PRIMM’AMMORE”(Primo enorme successo di Toni, da sempre il suo “cavallo di battaglia”, entrata ormai di diritto nella storia della musica folk mondiale) “VIENI CARA SIEDITI VICINO” (Sigla della indimenticabile trasmissione RAI “A come Agricoltura”, oggi “Linea Verde”, prima classificata al Premio del Paroliere da una giuria composta dai 100 Giornalisti più qualificati). “ROCKO & ROLLO”(primo rock cabarettistico a cui molti si sono ispirati). “LI STRASCENETE” (Primo Blues in dialetto nel genere Cabaret) “LA ZITA” (una taranta incisa nei primi anni sessanta e ripresa da tantissimi solisti,un successo intramontabile) “IL DIRIGIBILE” (sigla dell’omonima trasmissione TV condotta da TONI SANTAGATA con Maria Giovanna ELMI) “PASSA LA CORSA” (sigla del Giro d’Italia di ciclismo) “IL PENDOLARE” (Primo esempio dì canzone gestuale) “AUSTERTTY” (eseguita a Canzonissima proprio il giorno in cui andò in vigore la famosa legge, scritta in una sola notte per essere sulla notizia!!) “IL GALLO CONTESTATORE” “VIA GARIBALDI” presentata a S. REMO ‘73 , premio ex equo quale miglior testo) “CARISSIMO TOTO” (scritta in occasione dello spettacolo organizzato al teatro Politeama di Napoli per commemorare l’immenso comico scomparso da poco , dove T.Santagata fu invitato per rappresentare il Cabaret italiano). “SANT”ANTONlO A LU DESERTO”(sigla di apertura di tutti gli spettacoli di cabaret di T. Santagata) e tante, tantissime altre (oltre 450 incise), tra cui ricordiamo: “ROTOLI”, “TE L’HO PORTATA la serenata” , “IO NON SONO MANDRAKE” , “FESTA GRANDE” , “UVA UVA” , “SERENATA COL TROMBONE” (presentata in anteprima al “Festival dei due Mondi” di Spoleto), “AUTUNNO ROMANO” (vincitrice del premio Picchio d’oro) , “DOLCE CARA SICILIA (presentata al “Festival del CINEMA di TAORMINA ‘67 unico ospite musicale in recital), “MIEZZ’A LA PIAZZA” (la prima canzone pugliese scritta da T. SANTAGATA negli anni dell’adolescenza,insieme a “PUGLIA MIA”). “PORO PORO” (lanciata in quella che fu la prima trasmissione di cabaret in Rai, un programma di T. Santagata intitolato “Cabaret Ovunque” anno 1975, anticipatore di tutti gli altri di questo genere mandati in onda successivamente da mamma RAI). Successi che si vanno ad aggiungere a brani tipo: “LA PAGNOTTA”, “DI NOTTE MARIA” , “GIRA GIRA” , “SEI BELLA NEGLI OCCHI”, “IL SEMINATORE” ,“MARE MARE” ,“DA MILAN FIN CHI” , “UN ESERCITO DI VIOLE”, “LA SANTISSIMA INCORONATA DI PUGLIA” , “S. NUNZIO SULPRIZIO”, “CE VULIMM’ AMA”, “STATTE BONA MUGLIERA MIA”, LA PENSIONE” , e le ironiche “AI, LAVETE PUNK” e “UFO SEXO” (JE T’EME , PEPPI’.,.) , senza dimenticare “TONI SANTAGATA e il suo CABARET” il primo LP registrato interamente dal vivo , a cui si sono ispirati tanti comici di successo, utilizzandone canzoni e testi nei primi anni della loro carriera.

ccc.ecc...

Non si contano i premi vinti da TONI SANTAGATA, a cominciare dalla vittoria a CANZONISSIMA ‘74-75, al Premio del Paroliere (ben tre edizioni), al Telegatto , al Premio Regia Televisiva, al Disco per l’inverno al Festival Bar, alla Barca d’oro, al Premio Capri. Premio della Critica a S. REMO (ex-equo con Sergio Endrigo), Premio Cianciano della Critica Radio e Televisione, Protagonista assoluto di alcuni CANTAGIRO, dove viene invitato dal patron Radaelli e dal mitico regista Anton Giulio Majano a tenere un suo special all’interno della storica manifestazione, Toni Santagata galvanizza il pubblico italiano con esibizioni che rimarranno storiche, come scrivono Fabrizio Zampa sul Messaggero. Pietro Mondini su Paese sera. Tonino Licordari sulla Gazzetta del Sud.

Ovidio Pagliara sul Piccolo, Ezio Zironi su La notte, Paolo Catalano sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Premiato a S.Agata di Puglia col “SIGILLO della CITTA’” prestigiosissimo riconoscimento con cui il Sindaco e tutti i suoi splendidi concittadini hanno voluto onorario. Toni Santagata , pur vivendo principalmente a Roma per la sua attività artistica, è rimasto sempre fedele alla sua Puglia e alla sua S.Agata con la residenza anagrafica e fiscale. Nasce da Francesco Saverio. Cav. del Lavoro, per 50 anni. Agente del Consorzio Agrario e Bove Francesca, donna amatissima da tutti. Ha due sorelle ed un fratello: Nardina, Mimmo e Teresa, stimatissimi Professionisti. Dopo aver superato brillantemente le scuole medie a S.Agata , dove veniva soprannominato “il direttore”, in quanto era solito organizzare e dirigere il coro dei colleghi studenti e mettere in scena spettacoli teatrali per beneficenza, Santagata (Antonio Morese) si trasferisce prima a Manfredonia, poi a Lucera e in fine a Foggia per completare gli Studi classici. Difatti, consegue la Licenza presso il valoroso Liceo “Lanza” di Foggia, dove conquista le simpatie delle stupende colleghe della sezione 8, che lo eleggono Mister Liceo Classico (aneddoto mai raccontato fino ad ora, ricordo tenerissimo che Toni porta nel cuore, insieme alla. . .pergamena con le firme autografe delle sue bellissime compagne di scuola). Sono tanti i ricordi che lo legano alla sua amata terra (presente in ogni suo spettacolo): le visite a Padre Pio e S. Giovanni Rotondo, i compagni di scuola, i musicisti della provincia con i quali ebbe i primi contatti artistici, le amiche, le prime fidanzatine...., i cari parenti, i tantissimi amici che ancora frequenta, il contributo dato alla diffusione del Cabaret a Foggia, con l’introduzione di questo genere nella mitica Taverna del Gufo, insieme all’indimenticabile Arnaldo Santoro. Dopo una breve, ma intensa permanenza a Napoli, dove studia all’Università e fonda il suo primo Gruppo Musicale, con esibizioni nei circoli più esclusivi, ecc...,Toni SANTAGATA si trasferisce a Roma alla fine degli anni ‘50.

 
 
 
 

Gli bastano pochi giorni per conquistare il pubblico della Capitale. Viene scritturato nei locali più eleganti e rinomati, ma la voglia di portare avanti un suo originale progetto gli fa prendere la decisione di essere egli stesso l’ideatore di nuove forme di spettacolo e propulsore di idee che animano la cultura romana, soprattutto quella legata alla musica e al teatro. Dà vita a locali molto raffinati ed esclusivi, dove riunisce molti intellettuali , poeti, pittori, letterati e pubblico curioso di scoprire un mondo nuovo. Nasce così il repertorio veramente unico che contraddistingue ancora oggi Santagata da tutti i suoi predecessori. Nasce la” Santagatite” (come la definisce l’autore A. Lo Vecchio) che contagia non solo Roma, ma contemporaneamente Milano, Torino, Portofino, la Versilia, Rimini e la costa Romagnola, il Festival dei Due Mondi a Spoleto e il Premio Taormina, per citare solo una piccola parte degli “exploit” di questo vulcanico creatore di un genere, che successivamente viene denominato “Cabaret” e che Toni porta come suo personale contributo all’apertura di Storici locali,quali il “Flolkstudio” e il “Bagaglino” a Roma o il “Derby Club” a Milano, dove vince il “Bullone d’oro” quale primo premio “cabarettista dell’anno 1970”, con un record di 240 “recital” consecutivi nello stesso locale (dove il giovanissimo Diego Abbatantuono era tecnico del suono e delle luci) e dove gli veniva richiesta una esibizione di oltre un’ora di spettacolo quale “protagonista assoluto”, su un palcoscenico dove nella stessa serata, di volta in volta, si alternavano artisti del calibro di Cochi e Renato, Paolo Villaggio, Enzo lannacci, gli ex-Gufi Patruno e Svampa, Gianni Magni, Gianfranco Funari, I Gatti di Vicolo Miracoli, Bruno Lauzi, Felice Andreasi, Lino Toffolo, Walter Valdi, “star” internazionali tipo Amalia Rodriguez, senza contare i “giovani” Teo Teocoli, Boris Makaresco, Enrico Beruschi, Massimo Boldi (che in origine era il batterista), il già citato Diego Abbatantuono, tutti cari colleghi stimatissimi e rimasti nel cuore di Toni SANTAGATA.

E’ da precisare che le prime esibizioni di Toni al Derby Club erano già. avvenute nella metà degli anni 60, in contemporanea con l’apertura del Bagaglino, di cui fu uno dei soci fondatori. Ma il suo repertorio di cabarettista ante Iitteram Santagata lo inventava sera per sera sin dai primi anni ‘60 in locali di Roma molto esclusivi ed alternativi, compreso il Folkstudio, o in locali estivi all’avanguardia, cori un pubblico curioso di novità. A Santagata fu riservata la missione dì divulgare il cabaret nelle eleganti sale dell’Emilia — Romagna.. Antesignano anche in questo, accettò un’offèrta irrinunciabile da parte del proprietario del favoloso “Otto Club” di Sassuolo, che per convincerlo offrì una cifra pazzesca. Quelle 4 sere fu Gino Paoli a presentare Santagata ai ragazzi emiliani, dopo la sua esibizione al piano. Fu un amore a prima vista!! Furono oltre quaranta le serate successive, a intervalli mensili. Il successo fu clamoroso e tutte le più prestigiose e opulente discoteche dell’Emilia-Romagna si contesero questo strano personaggio, col suo strano repertorio. Soltanto un anno dopo il cabaret milanese sbarcò compatto a ripercorrere strade aperte da Toni. E così in tutto il Nord. In quegli anni furono molti i cantautori e i cabarettisti che seguirono un filone ormai collaudato.

Oggi sembra tutto scontato, all’epoca ci voleva un coraggio e una professionalità fuori del comune per affrontare un pubblico di ragazzi rockettari, poco disponibili a sedersi per ascoltare un cabarettista venuto da un altro pianeta. Come era successo armi prima al Piper di Roma, dove la prima sera Toni Santagata fu contestato, ma successivamente scritturato da Bornigia per trenta repliche con il tutto esaurito. Poi vennero Torino, Genova, Firenze, Treviso, Ancona per ultima la sua amatissima Puglia, dove imitatori in buona fede e cabarettisti improvvisati avevano fatto scempio delle ‘sue” creazioni. Soltanto dopo, molto tempo dopo venne la Televisione, che ormai aveva fatto conoscere Santagata come cantautore, non come cabarettista. Ma questa è tutta un’altra storia !!! Nel frattempo aveva adempiuto agli obblighi di leva quale UFFICIALE CARRISTA presso il I Reggimento Bersaglieri a Civitavecchia. Appena congedato, vince il primo premio come cantante-chitarrista al Festival di Ancona. Chiamato a insegnare nella rigorosa Scuola Media Statale “O. Mareoni” di Monterotondo (ROMA), vi rimane Due anni quale PROFESSORE di LETTERE.

Assume l’incarico di Direttore artistico ed Amministratore della “Ital record” , ma gli impegni di artista lo portano a girare l’Italia e il mondo, con indimenticabili successi nei più celebri teatri e locali (oltre 250 serate l’anno). Sportivo praticante fin da ragazzino, continua a giocare al calcio. i suoi compagni di squadra lo chiamano “BOMBER” per essere il capocannoniere della Nazionale Attori di cui è stato uno dei soci fondatori, nonché uno dei tre ideatori del “Derby del Cuore”, grande evento di beneficenza. Il resto lo potrete trovare consultando il suo sito:www.tonisantagata.com, ma soprattutto facendovi raccontare da Toni Santagata aneddoti e storie di una carriera ormai leggendaria (come l’hanno definita ultimamente).

 

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