Dall'Italia  Tue, 28 Feb 2017 13:54 Dj Fabo, Gentiloni: «Confronto doveroso in parlamento ma su testamento biologico non su eutanasia» - Questo il commento del premier Paolo Gentiloni al termine dell'incontro a Milano con il sindaco Sala.    Mon, 27 Feb 2017 22:00  - La spettacolare eruzione dell’Etna. Lunedì sera fontane di lava, esplosioni e l’emissione di una piccola colata dal vulcano    Mon, 27 Feb 2017 20:44 Il video commento del direttore di Avvenire: «Fabo non è libero, è morto. Non trasformiamo la libertà in sinonimo di morte» - Il direttore di Avvenire: «Fabo non è libero, è morto. Non trasformiamo la libertà in sinonimo di morte». Il commento di Marco Tarquinio sul suicidio assistito in Svizzera di Fabiano Antoniani pubblicato su YouTube e sul sito del quotidiano    Mon, 27 Feb 2017 20:41 Bersani: «Il Pd a trazione renziana ha fallito» - (LaPresse) Dopo la scissione del Pd, Pierluigi Bersani parla alla Polisportiva «Modena Est», nella città emiliana. «Il Pd a trazione renziana non è in grado di organizzare un campo di centrosinistra».    Mon, 27 Feb 2017 19:24 «Mio marito è nella stessa clinica di Dj Fabo, ora tocca a lui» - «Mio marito è nella stessa clinica di Dj Fabo, ora tocca a lui». Parla la moglie di un uomo che è in Svizzera per il suicidio assistito: «Siamo arrabbiatissimi perché siamo stati costretti a venire qui»    Mon, 27 Feb 2017 15:33 Angelo D'Arrigo, il «Genitore dei volatili» - (LaPresse) Volare come un uccello e aiutare i volatili in difficoltà a tornare nel loro habitat. Il sogno di Icaro, ma anche un grande amore per gli animali, in particolare quelli più deboli e indifesi, non a caso il suo soprannome era "Genitore di volatili". Angelo d'Arrigo univa il possibile all'impossibile, la grande preparazione tecnica e atletica al coraggio e alla passione. Catanese classe '61, inizia con deltaplano e parapendio, divente due volte campione del mondo di deltaplano a motore, poi lascia l'agonismo per il volo libero. Non vuole competere, ha un obiettivo più grande: studiare i volatili, seguirli nelle loro migrazioni, aiutare gli esemplari in difficoltà. Viaggia per i 5 continenti, portando a termine imprese incredibili: nel 2001 attraversa in volo libero il Sahara e il Mediterraneo sulla rotta dei falchi migratori, l'anno successivo in deltaplano guida, per oltre 5mila chilometri dal Circolo polare artico al Mar Caspio, un branco di gru siberiane in via di estinzione. Nel 2004 vola sopra l’Everest affiancando un’aquila a oltre 9 mila metri in volo libero e poi tra le vette dell’Aconcagua per aiutare il condor a tornare nella Cordigliera delle Ande. Imitando il volo dell’albatro si avventura poi nella traversata della Calotta polare antartica. La sorte lo beffa il 26 marzo 2006 quando, durante una manifestazione in suo onore in Sicilia, il suo biposto precipita e si schianta a terra: D'Arrigo non si salva. Se ne è andato lasciandoci l'ennesimo sogno trasformato in realtà: dopo una serie di esperimenti nella galleria del vento utilizzando materiali leggerissimi, D'Arrigo era riuscito a far librare nell'aria una macchina volante come quella progettata da Leonardo da Vinci.    Mon, 27 Feb 2017 14:11 Dj Fabo, Di Maio (M5S): «Non c'è più un Parlamento che lavora. Si aspetta solo la pensione. Ma i nostri iscritti hanno votato e sono d'accordo» - Le reazioni politiche dalla sala stampa di Montecitorio dopo la notizia della morte di Fabiano Antoniani, ex dj Fabo, cieco e tetraplegico dopo un incidente. 39 anni, dj Fabo ha scelto il suicidio assistito in Svizzera dopo che nessuno ha riposto al suo appello per una legge sul fine vita.    Mon, 27 Feb 2017 13:56 «Quando ho gettato Loris non credevo ci fosse il vuoto, ho buttato la cosa più cara che avevo»: la confessione di Veronica Panarello - Un video inedito in cui Veronica Panarello racconta come si è disfata del corpo del figlio Loris. Si tratta dei primi tragici momenti dell’interrogatorio presso il canalone dove venne ritrovato il corpicino del piccolo. «Quando l’ho gettato non credevo che ci fosse il vuoto perchè non ho nemmeno guardato. Ora non merito di vivere, ho buttato la cosa più cara che avevo. Merito l’ergastolo». La donna è stata condannata a 30 anni per l’omicidio del figlio di 8 anni, avvenuto il 29 novembre del 2014.    Sun, 26 Feb 2017 23:29 Renzi da Fazio: «Gentiloni decide la data del voto» - (LaPresse)    Sun, 26 Feb 2017 22:39 Renzi da Fazio: «Scissione Pd? Disegno scritto e ideato da D'Alema» - (LaPresse) "A me dispiace molto perché abbiamo fatto di tutto per evitare che chiunque se ne andasse ma abbiamo avuto l'impressione che fosse un disegno già scritto. Scritto, ideato e prodotto da Massimo D'Alema". Lo afferma Matteo Renzi a 'Che tempo che fa', su Raitre, parlando della scissione nel Pd.    Sun, 26 Feb 2017 19:30 Carnevale a Scampia, tra i travestimenti anche i furbetti del cartellino del Loreto Mare - Anche quest'anno e' andato in scena il carnevale di Scampia, evento che sta diventando un appuntamento fisso per il quartiere e la citta'. Tra i travestimenti piu' bizzarri si sono visti i furbetti del cartellino, con un chiaro riferimento allo scandalo che ha coinvolto 94 dipendenti dell'ospedale Loreto Mare. Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco Luigi de Magistris. fonte WebTv Comune di Napoli    Sun, 26 Feb 2017 19:18 La storica battaglia delle arance va inscena anche quest'anno al carnevale d'Ivrea - Ivrea, 26 febbraio 2017 Il carnevale e' entrato nel vivo con il primo round della storica battaglia delle arance che raffigura l'eterna lotta tra il bene, rappresentato dal popolo in strada, e il male, ovvero i guardiani del tiranno che sfrecciano su carri trainati da cavalli. Anche quest'anno migliaia di visitatori hanno raggiunto la proviancia di Torino per assistere allo spettacolo. fonte Twitter    Sun, 26 Feb 2017 18:33 Papa Francesco arriva alla Chiesa Anglicana a Roma - Il Papa, il Papa" L'entusiasmo dei bambini e delle persone che lo attendevano all'esterno della Chiesa "All Saints    Sun, 26 Feb 2017 16:43 Melissa Satta «vola» a Venezia per il Carnevale - (LaPresse) Melissa Satta al Carnevale di Venezia. La show girl è stata protagonista del Volo dell'Aquila dal campanile di San Marco, domenica 26 febbraio. La ex velina indossava per l'occasione un sontuoso abito sui toni del blu, con richiami al volo. Alla domenica del Carnevale anche balli in maschera. Presenti circa 50 mila persone.    Sun, 26 Feb 2017 08:00 Catania, crolla palazzina: un morto e quattro feriti - (LaPresse) Una palazzina di tre piani è crollata nella notte intorno alle 2 e 30 nel centro storico di Catania. Il crollo in seguito ad una esplosione provocata da una bombola di gas. Nel cedimento del palazzo è morta un'anziana, trovata tra le macerie insieme a quattro feriti, due dei quali trasportati in ospedale in codice rosso. Tra questi una bimba di un anno    
Artemisium News
07/01/2017
IL CYBER AVVOCATO FOGGIANO CONSULENTE DELLA NATO
Indicato dalla rivista Forbes come uno degli esperti da seguire

di Enza Moscaritolo

Nel 2014 la Nato lo ha inserito nella sua lista di Key Opinion Leaders per la Cyberspace Security, mentre la prestigiosa rivista Forbes lo ha collocato tra i venti migliori Cyber Policy Experts al mondo da seguire on-line. È l’avvocato foggiano Stefano Mele, trentotto anni, che ha fatto della passione adolescenziale per il mondo dei pc e di Internet un lavoro prestigioso che lo porta in giro per il mondo a confrontarsi con realtà affascinanti, anche se sicuramente impegnative e delicate sotto il profilo internazionale. Si occupa di privacy, una parola che tutti hanno imparato a conoscere, di cyber security e di cyber terrorismo, entrambi argomenti di scottante attualità degli ultimi mesi. E’ direttore dell’osservatorio “InfoWarfare e Tecnologie emergenti” dell’Istituto Italiano di Studi Strategici ‘Niccolò Machiavelli’. Vive e lavora a Milano, ma non dimentica il suo rapporto con la città natale, per la quale nutre un affetto speciale.

Quando ha iniziato ad occuparsi di diritto delle tecnologie, privacy e cyber-security?

La mia storia professionale nasce molto prima dell’iscrizione alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Foggia. Sono da sempre stato appassionato di tutto ciò che riguarda i computer e la programmazione, anche se negli anni ‘80 si poteva fare davvero ben poco con un Vic20 o con un Commodore64. Aver conosciuto e amato questo mondo sin dai suoi albori, rappresenta sicuramente la base del professionista che sono diventato.

Quali sono le maggiori difficoltà che si incontrano nello studio e nel lavoro in queste discipline?

Le tecnologie evolvono in maniera rapidissima e spesso stravolgono completamente e in tempi brevissimi la realtà in cui viviamo. Basti pensare che solo fino a pochi anni fa ogni utente proteggeva la sua vera identità attraverso un nickname. Oggi, invece, pubblichiamo consapevolmente su Facebook o Instagram non solo l’identità, ma anche l’intera cronistoria della nostra vita, i rapporti affettivi e professionali. Questa costante evoluzione dello scenario è sicuramente ciò che rende particolarmente impegnativo, ma anche affascinante questa materia, sia in fase di studio e che di lavoro di tutti i giorni. Il diritto, infatti, non può far altro che inseguire i comportamenti già ampiamente cristallizzati dalla comunità e lo fa, peraltro, con i tempi lunghissimi tipici della burocrazia e attraverso l’opera di legislatori spesso troppo miopi e avulsi dalla realtà di Internet. Da qui discendono i principali ostacoli per chi si occupa o si vuole occupare di questo settore. Altri elementi di difficoltà sono sicuramente rintracciabili nell’estrema giovinezza della materia, soprattutto se rapportata agli altri filoni del diritto, così come nella sua trasversalità: le tecnologie e la rete Internet, infatti, sono alla base e interconnettono ogni ambito della vita dei cittadini, delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e dei governi. Un vero avvocato specializzato in diritto delle tecnologie, privacy e cyber-security deve quindi padroneggiare, non soltanto gli aspetti tecnico-informatici, ma anche tutte le specifiche normative di ogni singolo settore, dal diritto penale, al civile, passando per quello amministrativo e internazionale.

Si tratta di un settore che interessa tutti, eppure è ancora poco conosciuto e indagato, come mai?

Si tratta di un gapculturale che colmeremo col tempo. Aggiungiamo anche il fatto che il 22% della popolazione italiana è fatta da ultrasessantacinquenni e che i giovani hanno pochissimo spazio nel mondo del lavoro, della politica e dell’amministrazione della cosa pubblica, lo scenario che si delinea non è sicuramente favorevole. Il vero problema, allora, è la forbice temporale che impiegheremo per colmare questo gap: ogni anno che passa, infatti, ne perdiamo ormai 2/3 nei confronti dei Paesi più avanzati, come ad esempio gli Stati Uniti. Com’è facile immaginare, in un mondo in cui le tecnologie e la rete Internet sono alla base anche delle direttrici di crescita economica di una nazione, questo divario non è sicuramente una buona notizia per nessuno.

Parlando di privacy, quali strumenti possiede il cittadino comune per tutelarsi?

Ancor prima delle norme e in particolare del nuovo Regolamento Generale Europeo per la Protezione dei Dati Personali, il primo e più importante strumento che ogni cittadino possiede per tutelare la propria privacy è il buon senso. Spesso adottiamo su Internet atteggiamenti che nella vita reale non terremmo mai. Nessuno, infatti, comunicherebbe ad un estraneo il proprio numero di carta di credito e i propri dati personali, così come nessuno racconterebbe le sue vicende più intime. In Rete, invece, questi sono comportamenti normali, tanto che ormai per sapere tutto di una persona bastano davvero pochissimi minuti. Questo problema, peraltro, è legato soprattutto ai giovani – i cosiddetti nativi digitali – che hanno un approccio davvero troppo disinvolto con questi strumenti, senza pensare che tutto ciò che viene immesso su Internet o che ci si scambia attraverso le applicazioni per cellulare, qualora diventi virale, raramente potrà essere mai più cancellato. E ciò nonostante le norme o le sentenze dei giudici lo impongano, come purtroppo raccontano i recenti casi di cronaca. Per essere ancora più chiari, ciò che ci fa apparire “fighi” con i nostri coetanei, già oggi potrebbe essere sfruttato da malintenzionati, ad esempio, per ricatti (si pensi a foto o video a sfondo sessuale), così come per fare stalking o per abusare sessualmente di una persona (si pensi ai braccialetti per il fitness attraverso i quali viene spesso pubblicato sui social network il percorso di jogging fatto ogni giorno). Oltre al danno immediato, però, i nostri giovani potrebbero subire anche la beffa: sempre di più, infatti, prima di un colloquio di lavoro, ogni società o pubblica amministrazione guarda anzitutto a cosa racconta Internet di quel soggetto da assumere.

Spesso elabora previsioni e individua possibili scenari sull’attuale situazione mondiale, nei conflitti tra paesi: un aspetto affascinante del suo lavoro, che sembra avere i connotati di un film...

E’ vero, spesso sembra di vivere in un film ricco di intrighi internazionali, ma di finzione purtroppo non c’è praticamente niente. L’elevata pervasività delle tecnologie e della rete Internet in ogni strato dell’odierno tessuto sociale ha completamente trasformato ogni aspetto della nostra società. Come se ciò non bastasse a sottolineare il loro ruolo cruciale nella cosiddetta ‘società dell’informazione’, le tecnologie e la rete Internet sono ormai alla base anche dei sistemi complessi che assicurano la corretta esecuzione dei settori strategici e sensibili di uno Stato, come quelli dell’energia, delle comunicazioni, dei trasporti, della finanza e così via. Nel futuro, se si dovesse continuare a dare poco peso a quanto sta accadendo velocemente sotto i nostri occhi, questa situazione purtroppo non potrà che peggiorare con l’avvento dell’Internet degli oggetti (il cosiddetto “Internet of Things”), la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale.

Ci racconta qual è il suo legame con Foggia?

Anche se ormai riesco a ritornare a Foggia sempre più di rado, il mio legame non si affievolisce col tempo. Anzi, paradossalmente, è sempre più saldo. Tornare a casa ha per me sempre un fascino e un sapore unico. Ma, mi creda, è di tutta la città che sento la mancanza. Sono nato, cresciuto e ho studiato a Foggia e quindi, se qualcosa di buono c’è in me anche solo a livello professionale, è frutto sicuramente della mia famiglia, del mio impegno, ma anche di tutte le persone – i foggiani, appunto – che ho incontrato e con cui ho condiviso una parte della mia vita.

Tratto da www.lagazzettadelmezzogiorno.it

 

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