Dall'Italia  Mon, 11 Dec 2017 13:19 Razzi: «Porto Spalletti e Icardi in Corea del Nord. Kim tifa Inter» - Razzi: «Porto Spalletti e Icardi in Corea del Nord. Kim tifa Inter» La rivelazione del senatore di Forza Italia ai microfoni di Radio Cusano Campus - Corriere TV    Mon, 11 Dec 2017 00:14 Ius Soli, Salvini: italiani sono anche gli immigrati regolari - Ius Soli, Salvini: italiani sono anche gli immigrati regolari L'intervento di Matteo Salvini dalla manifestazione 'No Ius Soli' - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Sun, 10 Dec 2017 23:50 Treno bloccato sui Giovi, 400 passeggeri al freddo - Treno bloccato sui Giovi, 400 passeggeri al freddo Sul convoglio diretto a Marsiglio anche Elisa Serafini, assessore alla Cultura del comune di Genova che ha girato queste immagini - Corriere TV    Sun, 10 Dec 2017 23:30 Grasso: «Renzi? Gli faccio i miei auguri. Ma ha un futuro non molto roseo» - Grasso: «Renzi? Gli faccio i miei auguri. Ma ha un futuro non molto roseo» Il leader del nuovo partito intervistato da Fabio Fazio a «Che tempo che fa» - Corriere TV    Sun, 10 Dec 2017 23:04 Grasso: «Io guido il partito, non D'Alema» e presenta il simbolo - «È una vita che ho posizioni di guida, ho guidato magistrati e processi, penso di poter riuscire a guidare una formazione politica anche da solo, e non sarà un comando posto dall’alto. Sono abituato a discutere e dialogare e poi a prendere decisioni, se ne accorgeranno, se qualcuno non ci crede». Così Pietro Grasso, presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali, intervistato da Fabio Fazio su RaiUno, risponde a Matteo Renzi che nel salotto del programma aveva detto che la nuova formazione sarebbe stata guidata da Massimo D’Alema. Renzi e le «stilettate»«Penso a una ricostruzione della sinistra e quindi del Paese. Il mio obiettivo è allargare, nessuna preclusione verso il Pd dopo il voto», ha detto mostrando il simbolo del partito. «È amaranto che indica protezione. Poi - ha aggiunto - ci sono alcune foglioline, a forma di E, che indicano le donne presenti nel nostro movimento e il ruolo che svolgono nel Paese». «Faccio gli auguri» a Matteo Renzi «capisco che è finita la fase zen e che si trova un futuro non proprio roseo - aggiunge - allora comincia a dare stilettate». «Auspichiamo che non appena ultimati gli impegni alla Camera della legge di Bilancio la presidente Boldrini possa venire con noi». «Dopo la morte di Riina si apre una fase di transizione nell’organizzazione mafiosa. È ipotizzabile che ci saranno riunioni per ricostruire Cosa Nostra», ha detto il Presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali.    Sun, 10 Dec 2017 22:34 La figlia di Riina alle «Iene»: «Mio padre non è la mafia. In certe cose non c'entra» - La figlia di Riina alle «Iene»: «Mio padre non è la mafia. In certe cose non c’entra» «Non lo so se era uno stinco di santo....» - Corriere TV    Sun, 10 Dec 2017 17:32 Papa: Tutelare diritti umani costruendo mondo senza armi nucleari - Papa: Tutelare diritti umani costruendo mondo senza armi nucleari Francesco all'Angelus commenta il del Premio Nobel per la Pace alla Campagna internazionale per il disarmo - LaPresse    Sun, 10 Dec 2017 16:49 Salvini: «L'accordo con Berlusconi è buono, governeremo 10 anni» - Salvini: «L’accordo con Berlusconi è buono, governeremo 10 anni» Il segretario della Lega a Roma - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Sun, 10 Dec 2017 16:48 Elezioni, Salvini: «Ovunque si candiderà Renzi ci sarò anche io» - Elezioni, Salvini: «Ovunque si candiderà Renzi ci sarò anche io» L'intervento del leader della Lega dal palco della manifestazione «No Ius Soli» - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Sun, 10 Dec 2017 16:47 Salvini: «L'unico difetto di Trump è mantenere le promesse, faremo come lui» - Salvini: «L’unico difetto di Trump è mantenere le promesse, faremo come lui» L'intervento del leader della Lega dal palco della manifestazione «No Ius Soli» - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Sun, 10 Dec 2017 16:18 Salvini: «I prefetti facciano gli affitta camere per immigrati» - Salvini: «I prefetti facciano gli affitta camere per immigrati» Il leader della Lega a Roma per la manifestazione anti-Ius Soli - LaPresse    Sun, 10 Dec 2017 16:07 La manifestante contro Salvini con la bambina dinanzi al blocco della polizia - La manifestante contro Salvini con la bambina dinanzi al blocco della polizia Il segretario della Lega nella capitale contro lo Ius Soli. Nelle zone limitrofe di piazza Santi Apostoli si sono radunati militanti dei Movimenti per la casa per protestare contro l'esponente leghista - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Sun, 10 Dec 2017 16:03 Salvini in piazza a Roma, centro blindato - Salvini in piazza a Roma, centro blindato Il segretario della Lega nella capitale - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Sun, 10 Dec 2017 14:53 Salvini: stracciare legge Fornero, la faremo piangere di nuovo - Salvini: stracciare legge Fornero, la faremo piangere di nuovo L'intervento di Matteo Salvini dal palco della manifestazione della Lega ''No Ius Soli'' - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    Sun, 10 Dec 2017 14:46 Bagno di folla per Matteo Salvini al termine del suo discorso alla manifestazione «No Ius Soli» - Bagno di folla per Matteo Salvini al termine del suo discorso alla manifestazione «No Ius Soli» Salvini ha attaccato la Fornero durante il suo intervento dal palco - Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev    
Artemisium News
07/01/2017
IL CYBER AVVOCATO FOGGIANO CONSULENTE DELLA NATO
Indicato dalla rivista Forbes come uno degli esperti da seguire

di Enza Moscaritolo

Nel 2014 la Nato lo ha inserito nella sua lista di Key Opinion Leaders per la Cyberspace Security, mentre la prestigiosa rivista Forbes lo ha collocato tra i venti migliori Cyber Policy Experts al mondo da seguire on-line. È l’avvocato foggiano Stefano Mele, trentotto anni, che ha fatto della passione adolescenziale per il mondo dei pc e di Internet un lavoro prestigioso che lo porta in giro per il mondo a confrontarsi con realtà affascinanti, anche se sicuramente impegnative e delicate sotto il profilo internazionale. Si occupa di privacy, una parola che tutti hanno imparato a conoscere, di cyber security e di cyber terrorismo, entrambi argomenti di scottante attualità degli ultimi mesi. E’ direttore dell’osservatorio “InfoWarfare e Tecnologie emergenti” dell’Istituto Italiano di Studi Strategici ‘Niccolò Machiavelli’. Vive e lavora a Milano, ma non dimentica il suo rapporto con la città natale, per la quale nutre un affetto speciale.

Quando ha iniziato ad occuparsi di diritto delle tecnologie, privacy e cyber-security?

La mia storia professionale nasce molto prima dell’iscrizione alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Foggia. Sono da sempre stato appassionato di tutto ciò che riguarda i computer e la programmazione, anche se negli anni ‘80 si poteva fare davvero ben poco con un Vic20 o con un Commodore64. Aver conosciuto e amato questo mondo sin dai suoi albori, rappresenta sicuramente la base del professionista che sono diventato.

Quali sono le maggiori difficoltà che si incontrano nello studio e nel lavoro in queste discipline?

Le tecnologie evolvono in maniera rapidissima e spesso stravolgono completamente e in tempi brevissimi la realtà in cui viviamo. Basti pensare che solo fino a pochi anni fa ogni utente proteggeva la sua vera identità attraverso un nickname. Oggi, invece, pubblichiamo consapevolmente su Facebook o Instagram non solo l’identità, ma anche l’intera cronistoria della nostra vita, i rapporti affettivi e professionali. Questa costante evoluzione dello scenario è sicuramente ciò che rende particolarmente impegnativo, ma anche affascinante questa materia, sia in fase di studio e che di lavoro di tutti i giorni. Il diritto, infatti, non può far altro che inseguire i comportamenti già ampiamente cristallizzati dalla comunità e lo fa, peraltro, con i tempi lunghissimi tipici della burocrazia e attraverso l’opera di legislatori spesso troppo miopi e avulsi dalla realtà di Internet. Da qui discendono i principali ostacoli per chi si occupa o si vuole occupare di questo settore. Altri elementi di difficoltà sono sicuramente rintracciabili nell’estrema giovinezza della materia, soprattutto se rapportata agli altri filoni del diritto, così come nella sua trasversalità: le tecnologie e la rete Internet, infatti, sono alla base e interconnettono ogni ambito della vita dei cittadini, delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e dei governi. Un vero avvocato specializzato in diritto delle tecnologie, privacy e cyber-security deve quindi padroneggiare, non soltanto gli aspetti tecnico-informatici, ma anche tutte le specifiche normative di ogni singolo settore, dal diritto penale, al civile, passando per quello amministrativo e internazionale.

Si tratta di un settore che interessa tutti, eppure è ancora poco conosciuto e indagato, come mai?

Si tratta di un gapculturale che colmeremo col tempo. Aggiungiamo anche il fatto che il 22% della popolazione italiana è fatta da ultrasessantacinquenni e che i giovani hanno pochissimo spazio nel mondo del lavoro, della politica e dell’amministrazione della cosa pubblica, lo scenario che si delinea non è sicuramente favorevole. Il vero problema, allora, è la forbice temporale che impiegheremo per colmare questo gap: ogni anno che passa, infatti, ne perdiamo ormai 2/3 nei confronti dei Paesi più avanzati, come ad esempio gli Stati Uniti. Com’è facile immaginare, in un mondo in cui le tecnologie e la rete Internet sono alla base anche delle direttrici di crescita economica di una nazione, questo divario non è sicuramente una buona notizia per nessuno.

Parlando di privacy, quali strumenti possiede il cittadino comune per tutelarsi?

Ancor prima delle norme e in particolare del nuovo Regolamento Generale Europeo per la Protezione dei Dati Personali, il primo e più importante strumento che ogni cittadino possiede per tutelare la propria privacy è il buon senso. Spesso adottiamo su Internet atteggiamenti che nella vita reale non terremmo mai. Nessuno, infatti, comunicherebbe ad un estraneo il proprio numero di carta di credito e i propri dati personali, così come nessuno racconterebbe le sue vicende più intime. In Rete, invece, questi sono comportamenti normali, tanto che ormai per sapere tutto di una persona bastano davvero pochissimi minuti. Questo problema, peraltro, è legato soprattutto ai giovani – i cosiddetti nativi digitali – che hanno un approccio davvero troppo disinvolto con questi strumenti, senza pensare che tutto ciò che viene immesso su Internet o che ci si scambia attraverso le applicazioni per cellulare, qualora diventi virale, raramente potrà essere mai più cancellato. E ciò nonostante le norme o le sentenze dei giudici lo impongano, come purtroppo raccontano i recenti casi di cronaca. Per essere ancora più chiari, ciò che ci fa apparire “fighi” con i nostri coetanei, già oggi potrebbe essere sfruttato da malintenzionati, ad esempio, per ricatti (si pensi a foto o video a sfondo sessuale), così come per fare stalking o per abusare sessualmente di una persona (si pensi ai braccialetti per il fitness attraverso i quali viene spesso pubblicato sui social network il percorso di jogging fatto ogni giorno). Oltre al danno immediato, però, i nostri giovani potrebbero subire anche la beffa: sempre di più, infatti, prima di un colloquio di lavoro, ogni società o pubblica amministrazione guarda anzitutto a cosa racconta Internet di quel soggetto da assumere.

Spesso elabora previsioni e individua possibili scenari sull’attuale situazione mondiale, nei conflitti tra paesi: un aspetto affascinante del suo lavoro, che sembra avere i connotati di un film...

E’ vero, spesso sembra di vivere in un film ricco di intrighi internazionali, ma di finzione purtroppo non c’è praticamente niente. L’elevata pervasività delle tecnologie e della rete Internet in ogni strato dell’odierno tessuto sociale ha completamente trasformato ogni aspetto della nostra società. Come se ciò non bastasse a sottolineare il loro ruolo cruciale nella cosiddetta ‘società dell’informazione’, le tecnologie e la rete Internet sono ormai alla base anche dei sistemi complessi che assicurano la corretta esecuzione dei settori strategici e sensibili di uno Stato, come quelli dell’energia, delle comunicazioni, dei trasporti, della finanza e così via. Nel futuro, se si dovesse continuare a dare poco peso a quanto sta accadendo velocemente sotto i nostri occhi, questa situazione purtroppo non potrà che peggiorare con l’avvento dell’Internet degli oggetti (il cosiddetto “Internet of Things”), la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale.

Ci racconta qual è il suo legame con Foggia?

Anche se ormai riesco a ritornare a Foggia sempre più di rado, il mio legame non si affievolisce col tempo. Anzi, paradossalmente, è sempre più saldo. Tornare a casa ha per me sempre un fascino e un sapore unico. Ma, mi creda, è di tutta la città che sento la mancanza. Sono nato, cresciuto e ho studiato a Foggia e quindi, se qualcosa di buono c’è in me anche solo a livello professionale, è frutto sicuramente della mia famiglia, del mio impegno, ma anche di tutte le persone – i foggiani, appunto – che ho incontrato e con cui ho condiviso una parte della mia vita.

Tratto da www.lagazzettadelmezzogiorno.it

 

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