(06/12/2020)
UN FOGGIA SOLIDO E CONCRETO ABBATTE L'AMBIZIOSO PALERMO


di Lino Mongiello


FOGGIA-PALERMO 2-0

RETI: 17’ pt D’Andrea 36’Rocca.

FOGGIA (3-5-1-1): Fumagalli 6; Anelli 6.5 (49’ st Galeotafiore sv), Gavazzi 6 (38’ st Germinio sv), Del Prete 6.5; Kalombo 6, Vitale 7 (25’ st Garofalo 6), Salvi 6.5, Rocca 7, Di Jenno 6.5; Curcio 6.5 (38’ st Dell’Agnello sv); D’Andrea 7 (49’ st Pompa sv). In panchina: Vitali, Ndiaye, Raggio Garibaldi, Morrone, Aramini, Tomassini, Balde.  Allenatore: Marchionni 6.5.

 

PALERMO  (4-2-3-1): Pelagotti 5.5; Accardi 5.5, Somma 5.5 (38’ st Martin sv), Marconi 5.5, Crivello 5; Broh 5.5 (8’ st Palazzi 5.5), Odjer 5.5 (20’ st Rauti 5); Kanouté 5.5 (20’ st Valente 5.5), Luperini 5, Floriano 6 (8’ st Lucca 5.5); Saraniti 5.5. In panchina: Fallani, Doda, Silipo, Lancini, Peretti. Allenatore: Boscaglia 5.5.

ARBITRO: Angelucci di Foligno 6.5.

NOTE: giornata di pioggia, terreno pesante. Ammoniti: Crivello, Saraniti, Lucca, Kalombo, Dell’Agnello, Salvi. Angoli: 0-7. Recupero: 0', 5'.Partita giocata a porte chiuse nel rispetto del protocollo anti Covid.

 

Foggia, 6 dicembre 2020.

Un Foggia solido e concreto abbatte l’ambizioso Palermo (2-0) e aggiunge altri tre mattoncini sulla quota salvezza. La gara si presentava abbastanza insidiosa, vuoi per la voglia di riscatto di un Palermo in ascesa, vuoi per le note vicende che in settimana avevano turbato l’ambiente rossonero.

Bravo è stato Mister Marchionni a far mantenere alta la concentrazione ai suoi ragazzi che si sono espressi come meglio non potevano. Solidi in difesa, energici e propositivi a centrocampo e, finalmente, risolutivi in attacco. Con tutti questi ingredienti a disposizione il tutto è sembrato sin troppo facile, così come con facilità sono arrivati i due gol.

Sarà stata la maglia del centenario ma capitan Gavazzi e compagni hanno sfoderato forse la più bella prestazione stagionale. Ed hanno meritatamente conquistato i tre punti. Adesso, sulle ali dell’entusiasmo e della quadratura trovata nell’assetto di gioco, ci si potrà togliere ulteriori “sfizi”.

L’importante è raggiungere al più presto la meta: la quota salvezza. Continuando su questa strada non ci dovrebbero essere problemi.

Sin dalle prime battute il Foggia ha dimostrato di essere superiore in tutti i reparti. Ed ha provato a pungere immediatamente. Col “solito” Curcio (1’), controllo di petto e tiro al volo, alto. E col rinvio lungo di Fumagalli, D’Andrea (4’) ha anticipato Pelagotti e il diretto marcatore ma non ha trovato la porta. Il Palermo ha provato a rispondere col colpo di testa di Saraniti (16’) che non ha impensierito Fumagalli. L’azione insistita del Foggia a centrocampo ha dato i frutti sperati.

Vitale ha innescato D’Andrea (17’) con una ottima verticalizzazione e l’attaccante rossonero ha superato Pelagotti con un velenoso e preciso diagonale.

Il gol del vantaggio ha scosso il Palermo che ha spinto di più ma non ha fatto soffrire la difesa dei padroni di casa. Che ha avuto un unico sbandamento con Gavazzi e Kalombo.

Non ne ha approfittato Floriano (19’) che, solo davanti a Fumagalli, ha mandato la sfera contro il palo e, sulla ribattuta, Saraniti non ha sfruttato l’occasione. Il Foggia non s’è impaurito e ha continuato l’azione martellante a centrocampo che impediva agli ospiti di ragionare e, soprattutto innescava pericolose ripartenze.

In un paio di occasioni l’errore nell’ultimo passaggio non ha consentito di poter raddoppiare. Ma per il colpo del 2-0 non c’è stato da attendere molto. Vitale, ancora in versione assist-man, ha trovato Rocca (36’) al limite dell’area e il centrocampista-goleador ha sferrato un tiro di precisione chirurgica che ha trafitto Pelagotti.

Il Palermo non ci ha capito molto e s’è trovato sotto di due gol in poco meno di 20’. Il Foggia avrebbe addirittura potuto triplicare ma l’ottimo Vitale (40’) non è arrivato sul cross basso di D’Andrea. Nella ripresa il Foggia ha badato a non scoprirsi e a tentare di colpire ancora. Il Palermo ha provato a far girar palla ma non ha quasi mai trovato varchi utili.

Dopotutto contro un Foggia così concentrato e deciso a non indietreggiare di un solo centimetro non era semplice provare a rientrare in partita. Boscaglia ha provato a dare la scossa ai suoi con i cambi a disposizione ma le cose non sono cambiate.

Dall’altra parte Marchionni ha pensato di dar respiro a chi aveva speso tantissimo e per dar continuità in termini di freschezza atletica all’undici in campo. Man mano che trascorrevano i minuti il Foggia si confermava padrone del campo e prima del triplice fischio del Sig. Angelucci, Curcio (32’) provava a sorprendere Pelagotti con un tiro da oltre quaranta metri e Valente (48’) per gli ospiti, spediva la palla in curva da ottima posizione. Nel finale di gara, dopo la fitta pioggia, anche il sole si affacciava sullo Zaccheria, ad illuminare ulteriormente la prova dei rossoneri.