(16/02/2009)
MIGRAZIONI E ISTITUZIONI
Elezioni Europee e Referendum: Come votera` chi e` temporaneamente all`estero

di Redazione
Articolo tratto da INAS – CISL Corrispondenza Italia N.664 del 14 Febbraio 2009
In occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all`Italia, che si terranno il 6 e 7 giugno 2009, nonché delle consultazioni referendarie, anche i cittadini temporaneamente fuori dal territorio dell`Unione europea per motivi di servizio o missioni internazionali potranno votare per corrispondenza. È quanto stabilito dal decreto-legge emanato lo scorso 27 gennaio dal presidente della Repubblica.
Potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza all`estero per le circoscrizioni del territorio nazionale, nel caso delle europee, e nella circoscrizione Estero, nel caso del referendum, gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente all`estero impegnati in missioni internazionali; i dipendenti di Amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all`estero per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all`estero, secondo quanto attestato dall`Amministrazione di appartenenza, sia superiore a tre mesi, e i loro familiari conviventi se non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all`estero; professori universitari, ordinari ed associati, ricercatori e professori aggregati in servizio presso istituti universitari e di ricerca all`estero per una durata complessiva di almeno sei mesi e che, alla data del decreto di convocazione dei comizi, si trovano all`estero da almeno tre mesi, e i loro familiari conviventi se non iscritti all`AIRE. Quanto alle europee, il decreto prevede che gli elettori, salvo alcuni casi, votino per la circoscrizione in cui è compreso il comune di Roma, presentando una dichiarazione ai fini dell`iscrizione nell`elenco degli elettori al comando o amministrazione di appartenenza, nei primi due casi, e all`ufficio consolare, nel terzo. Gli elettori che abbiano fatto richiesta di votare per corrispondenza possono revocarla mediante espressa dichiarazione di revoca, datata e sottoscritta dall`interessato al reparto di appartenenza o all`ufficio consolare, entro e non oltre il ventitreesimo giorno antecedente alla data della votazione in Italia.
Non oltre diciotto giorni prima della data stabilita per le votazioni in Italia, gli uffici consolari invieranno il plico contenente il certificato elettorale, la scheda elettorale della circoscrizione indicata al primo periodo e la relativa busta, le liste dei candidati, la matita copiativa e una busta affrancata recante l`indirizzo del competente ufficio consolare. Una volta espresso il proprio voto sulla scheda, l`elettore dovrà utilizzare l`apposita busta per rispedire tutto il materiale ricevuto, insieme al tagliando staccato dal certificato elettorale comprovante l`esercizio del diritto di voto, e spedirla – senza alcun segno di riconoscimento -non oltre il decimo giorno antecedente alla data stabilita per le votazioni in Italia.
Per quanto riguarda i cittadini italiani che risiedono in un altro paese membro della UE per motivi di lavoro o di studio, e non è per chi non è iscritto nelle liste degli elettori residenti all`estero, si fissa al 19 marzo 2009 il termine entro il quale far pervenire al Consolato competente le domande di iscrizione. Questa possibilità si estende anche ai familiari conviventi. Le domande saranno dirette al sindaco del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, per le necessarie annotazioni previste dalla legge.