(24/01/2009) LA RELIGIONE E LE CHIESE A SANT`AGATA Il filo della memoria Prof. Michele Antonaccio di Michele Antonaccio | ||
![]() La Processione del Venerdi` Santo | ![]() | |
I santagatesi sono fondamentalmente religiosi senza cadere nel fanatismo.
La donna partecipa con spontaneità e con entusiasmo alle varie funzioni. L’uomo mostra un certo distacco da alcune pratiche religiose, ritenendo così di dare un tono virile al suo contegno. Numerose sono le processioni,la più sentita è quella di Venerdi Sant0. Quasi tutto il
popolo segue la bara di Gesù Morto cantando il tradizionale inno << Trema il mondo il sol si oscura ». La banda locale ha un ruolo di primaria importanza.Il santagatese è portato per la musica in generale e per quella religiosa in particolare. Chi non ricorda i maestri d`un temp0: Mariconda, Fiore e i solisti del posto?Alcuni volenterosi cittadini, meritevoli oltre che di stima anche d`incoraggiamento e di sostegno, riescono a mantenere in vita questa vocazione offrendo un intelligente insegnamento musicale a tanti giovanetti che in occasione delle feste si esibiscono a suonare in divisa, con gli anziani, riscuotendo l`unanime ammirazione del pubblico. Le parrocchie di S. Agata sono tre: S. Andrea, parroco don Luigi Sanità, avrà fra poco ricostruita la vecchia navata dove sarà sistemato il Crocifisso, Cristo spirante,vero capolavoro del 1600. Il fedele, contemplandolo, sente il bisogno di pregare in profondo raccogliment0, perché domiinato da tanta forza espressiva. S. Angelo, parroco don Domenic0 Fierro, e la più antica delle parrocchie. Vi è un dipinto del 1300 della Scuola del Beato Angelico. E` un trittico: alla base la Chiesa Militante, la Gerusalemme Terrena; al centro la Chiesa Purgante, come Dante dice: << dove l’umano spirito si purga e di salir al ciel diventa degno »; sopra, la Chiesa Trionfante, la gloria di Cristo, della Madonna e dei Santi. La Chiesa di S. Nicola, parroco Mons. don Antonio Labriola, è la cattedrale di S. Agata, luogo d’incontro di tutto il popolo nelle grandi solennità religiose. La facciata è stata rifatta da poco con solida pietra. E’ un’opera riuscita e si addice all’insieme della vecchia costruzione. All’inizio del secolo fu elevato il bel campanile che suscitò molte polemiche fra i concittadini timorosi che l’opera non si armonizzasse con la zona; un po` come a Parigi per la Torre Eiffel: i parigini temevano che quella mole di ferro guastasse l`ambiente, ora la Torre è la caratteristica della città. Verso il fondo della navata laterale, a sinistra, si trova un prezioso quadro di Pacicco,genero di Salvatore Rosa, del 1654. Rappresenta la Vergine degli Angeli, ai lati S. Gaetano e S. Domenico, al centro l`Angelo che salva un`anima e di lato, in basso, il diavolo che si morde la mano. Anche se non parrocchia, una considerazione particolare merita la chiesa di S. Antonio, attigua al convento.La famiglia Orsini cedette i locali adibiti a magazzini che possedeva nella parte estrema del paese ai frati conventuali affinché vi costruissero il convento e la chiesa. L`opera fu completata cinquecento anni or sono e si chiamò l`Annunziata, nome che si estese al rione in via di sviluppo.Nella chiesa fu eretta una Cappella in onore di S. Antonio. Il 1811 i conventuali furono soppressi. La chiesa fu affidata dal vescovo ai cappellani che si succedettero fino al famoso predicatore, canonico Fredella e successivamente a Mons. don Remigio Cela, che nel 1953 ebbe la consolazione di veder ritornare a S. Agata, dopo 142 anni, i frati conventuali fra il giubilo della cittadinanza. Sotto il piazzale si trovano le strutture della vecchia chiesa, che ad un lato, fino a due secoli fa, aveva un portico ove nel 1700 si rifugiò un chierico che aveva commesso un reato e, poiché lo spiazzale godeva dell’immunità, sorse una controversia fra il Vescovo, Mons. Lucci,e le autorità giudiziarie che volevano intervenire. Venti anni fa venne rimossa la Croce quando fu eliminato l’acciottolato.Distrutto è andato il vecchio altare maggiore in pietra locale << Copeta >> di particolare valore per la durezza.Il completamento della chiesa ricostruita è opera di questi giorni. Lo stile è semplice, rustico, secondo lo spirito francescano, infatti la navata centrale, in perfetta armonia con le laterali, ha le colonne rivestite di semplici mattoni. L’anno prossimo ricorrerà il 25° anniversario del ritorno dei conventuali fra noi e S. Agata sarà lieta di festeggiare l’avvenimento per esprimere la gratitudine per quella comunità che, guidata da Padre Bernardino, sta spandendo nel nostro popolo tanto bene spirituale e tanta cultura. Le chiese sono tutte fornite d`un sacrato di loro proprietà indispensabile per le eventuali funzioni all`aperto e per tenere lontani i molesti rumori delle invadenti macchine. Per equilibrio e per zelo, in questo momento d`apparente decadimento dei valori morali, i nostri sacerdoti si mostrano all’altezza della nobile tradizione religiosa di S.Agata che annovera Vescovi illustri, dotti oratori e personalità di vasta cultura. | ||