(26/11/2017)
IL DERBY VA AL BARI : 1-0
Solo nel finale e in inferioritą numerica il Foggia si arrende. Decide il foggiano Galano

di Lino Mongiello

Bari, 26 novembre 2017.

Sfuma nel recupero la possibilità del Foggia di uscire imbattuto dal San Nicola. Il derby lo decide il foggiano Galano (46’) quando i rossoneri sono in inferiorità numerica per l’espulsione di Coletti per doppio giallo. All’incerottato Foggia vanno fatti i complimenti per aver letteralmente fermato quella che dicono sia l’armata capace di vincere il campionato. Allora, alla luce di quanto s’è visto nella sfida odierna, ci potrebbe stare anche la compagine dauna. Assenze importanti a parte, è piaciuta la compattezza della squadra mostrata sul terreno di gioco. Sicuramente l’assenza più pesante è risultata quella di bomber Mazzeo che ha privato il reparto di una pedina fondamentale nello scacchiere degli ospiti. Infatti, in attacco, i rossoneri sono mancati. Poche volte hanno potuto impensierire la porta difesa da Micai. In ogni caso, Agnelli e compagni vanno elogiati per l’intensità di gioco e per la voglia di portare a casa un risultato positivo. C’erano quasi riusciti. Peccato per la doppia ingenuità di Coletti che è costata l’inferiorità numerica. E probabilmente la sconfitta. Non è stato un bel derby. Le due squadre sono apparse molto contratte. Il Foggia, d’altra parte, non poteva esprimersi come solitamente fa. L’undici di emergenza con l’esordio assoluto in porta del ventenne Tarolli e il ricorso a Calderini e a capitan  Agnelli non ancora del tutto recuperato, hanno suggerito a Mister Stroppa di adottare una tattica un po’ diversa dal consueto. Calderini e Fedato più a supporto del centrocampo che ad assistere l’unica punta, Beretta. Il Bari ha sofferto moltissimo la disposizione degli avversari e, nella prima frazione, gli unici pericoli sono giunti grazie ai soliti svarioni in fase di disimpegno. La prima occasione è del Foggia. Loiacono (8’) di testa spedisce alto. Il Bari stenta a prendere le misure. Galano è ben controllato e ci prova inutilmente dalla distanza (9’ e 14’). La gara stenta a decollare. I padroni di casa non trovano varchi e la retroguardia rossonera, nonostante qualche incertezza, tiene bene. Dopo un tentativo di testa di Beretta (27’) finito tra le braccia di Micai, il Foggia regala un angolo. Dalla battuta sbuca Tonucci (35’) che colpisce il palo esterno. E’ il momento migliore del Bari che non approfitta con Cisseè (39’) di un altro errore della difesa foggiana. Nell’azione successiva un lungo lancio di Celli consente a Fedato (39’) di presentarsi davanti a Micai. L’esterno ospite però fallisce la clamorosa occasione.  E su questa ghiotta opportunità termina la prima frazione. La seconda parte di gara non regala particolari emozioni. Il tifo incessante dei circa 1.500 rossoneri al seguito si fa sentire anche più dei 30.000 di fede barese. Il Bari continua a far girar palla cercando di trovare la via del gol. Il Foggia continua a concedere quasi nulla ed amministra per bene le operazioni di contenimento, affidandosi ad un pressing asfissiante. Di tanto in tanto prova a rendersi pericoloso. Ma Beretta è troppo isolato e gli esterni badano più alla fase di difesa che di offesa. I due tecnici provvedono alle sostituzioni. Quelle del Bari sono di altro tenore tecnico. Brienza e Floro Flores sono un lusso per la B. E il “povero” Stroppa ha solo Chiricò e Fedele. I cambi decideranno poi il match. Unitamente alla leggerezza di Coletti (già ammonito) che costa il secondo giallo e la conseguente espulsione. Il Foggia rimane in dieci ed entra Empereur al posto di Fedato. I rossoneri stringono i denti ma in inferiorità numerica è difficile tener testa ad un attacco composto da “giocolieri” quali Galano, Brienza e Floro Flores. Proprio da una magia di quest’ultimo nasce l’idea per il gol di Galano (46’) che a porta vuota appoggia in rete e, come promesso, non esulta. Esulta però il Bari e i suoi 30.000. Per una vittoria che non sarà del tutto meritata ma vale tre punti. Il Foggia, come sempre, deve prendersela con sé stesso. Non si può regalare un uomo ad un avversario tecnico e cinico come il Bari del secondo tempo.  
 

BARI – FOGGIA  1 - 0

Marcatore:  46’ s.t. Galano.

BARI: Micai 6, Anderson 6, Tonucci 6.5, Gyomber 6, Fiamozzi 5.5 (44’ s.t. Nené s.v.), Tello 5.5, Basha 5.5 (13’ s.t. Brienza 6), Petriccione 5.5, Galano 6, Cissè 5 (25’ s.t. Floro Flores 6.5), Improta 5. A disposizione: De Lucia, Conti, Capradossi, Sabelli, D’Elia, Cassani, Salzano, Iocolano, Diakhite. All. Grosso 6.

FOGGIA: Tarolli 6, Loiacono 6, Celli 5.5,  Vacca 5.5, Camporese 6, Coletti 4, Fedato 5.5 (36’ s.t. Empereur s.v.), Gerbo 6, Beretta 6, Agnelli 6.5 (29’ s.t.  Fedele 5.5),  Calderini 5.5 (27’ s.t. Chiricò 5.5). A disposizione: Sanchez, Sarri, Lodesani, Figliomeni, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramé. All. Stroppa 5.

Arbitro: Federico La Penna di Roma1 6;
1° ass.: Enrico Caliari di Legnago 7;
2° ass.: Domenico Rocca di Vibo Valentia 7;
4° uff.: Federico Camplone di Roma1.

Note: Giornata soleggiata. Terreno in non buone condizioni. Spettatori 33.500 circa tra i quali almeno 1.500 ospiti rossoneri. Ammoniti: Tello, Tonucci  (B), Gerbo, Loiacono, Fedele  (F). Espulso Coletti al 35’ s.t. per doppia ammonizione. Angoli: 7 - 4   per il Foggia. Recuperi: 0' -  5'.