(05/07/2017)
LETTERA AL PIROMANE DEL MONTE CROCE


di MaestroCastello

 

di MaestroCastello 

Anonimo signore che ti diverti a provocare incendi e scompiglio nel nostro amato paese, non so se sei lo stesso che ha già dato fuoco al monte Croce qualche anno fa, se agisci da solo o con la complicità di qualche altro balordo, tuo pari. Perché appicchi incendi? Per vendetta, per rabbia, per dispetto o semplicemente perché sospinto da un impulso irrefrenabile che si placa dopo avere provocato il disastro? Magari dopo fai parte pure dei soccorritori, per depistare i sospetti. Possibile che non ti ferma neanche la paura del carcere, da 4 a 10 anni, per chi, come te, distrugge estensioni boschive che appartengono alla comunità. Mi dispiace dirtelo, ma tu sei un disadattato, dovresti farti curare da uno psichiatra, prima che ti scoprano i nostri compaesani e possano darti una lezione che ti ricorderesti per un pezzo. Non ci sono giustificazioni per l'azione che hai commesso e non ti chiedo la ragione, perché forse nemmeno tu la sai, come non ti rendi conto del danno materiale e d'immagine che hai arrecato al nostro amato paese. Col tuo gesto hai aperto una ferita che difficilmente si rimarginerà, hai ferito un paese intero, compreso me che ti sto scrivendo e che non vivo più a Sant'Agata. Signor piromane, ti faccio una rapida lezione di storia: ora ho 70 anni e quando ne avevo solo 6 e frequentavo la prima elementare al paese, mi portarono con tutta la classe sul monte Croce, in occasione della giornata dedicata alla Festa degli alberi, e tutti noi bambini piantammo dei piccoli pini che crebbero negli anni e divennero alberi adulti, quegli stessi che oggi tu, con un insano gesto, hai distrutto in un attimo. Sappi che quegli alberi fanno parte dei nostri affetti più cari e tu li hai calpestati. Ravvediti.