(30/04/2017) E' ANCORA FESTA ALLO ZACCHERIA 1-0 AL MELFI In un clima di festa per la promozione acquisita, il Foggia c'è e vince ancora. Decide Martinelli di Lino Mongiello | ||
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Foggia, 30 aprile 2017. Nemmeno i festeggiamenti durati quasi l’intera settimana sono bastati a frenare la corsa del Foggia che, nell’ultimo turno casalingo, s’impone al Melfi (1-0). Non era per niente facile trovare la concentrazione giusta dopo aver raggiunto l’ambizioso traguardo della promozione in serie B. Ma Mister Stroppa l’aveva detto in conferenza pre partita che occorreva voltar pagina e che c’erano ancora traguardi prestigiosi da agguantare. Infatti capitan Agnelli e compagni hanno lottato e si sono impegnati a fondo per soddisfare i palati fini degli oltre 16.000 e passa presenti sugli spalti. Alla fine, hanno aggiunto altri tre punti alla classifica e, peccato non siano riusciti a mandare in gol bomber Mazzeo. Poi, assieme alla loro tifoseria, hanno potuto dar sfogo ad una festa-bis con tanto di premiazione con il trofeo di serie C da parte del Direttore Generale della Lega Prò. Tra tante emozioni e lacrimucce dovute sia alla lunga attesa dei 19 anni, sia al modo trionfale con il quale la compagine rossonera e il suo condottiero, Giovanni Stroppa, hanno saputo liberarsi degli avversari. Ai 37 punti del girone di andata, i satanelli ne hanno messo in carniere ben 47 nel girone di ritorno, dimezzando i gol subìti e migliorando notevolmente quelli realizzati. E manca ancora una partita. Quindi quello che hanno fatto i giovanotti in casacca rossonera è davvero incredibile. E l’hanno confermato anche col Melfi che, nonostante la sconfitta si giocherà le sue chance di salvezza ai playout. Come già detto, Mister Stroppa ha chiesto ai suoi ragazzi di continuare ad onorare il campionato anche ad obiettivo raggiunto. Rispetto alla gara di Fondi, tiene in panchina Gerbo e Chiricò e, al loro posto, inserisce Agazzi e Sarno. I ragazzi dimostrano sin dalle prime battute di aver smaltito abbastanza bene le tossine post festeggiamenti. E lo dimostrano con la freschezza atletica evidenziata dalla discesa sul fondo di Agazzi e il servizio invitante per Sarno (4’) che, da ottima posizione, calcia alto. Al 10’ ci prova, senza fortuna, anche Sainz-Maza, dal vertice sinistro. Il Foggia, come sempre ben organizzato, costringe il Melfi nella propria metà campo. La differenza tecnica tra le due formazioni c’è, è notevole e si vede ad occhio nudo. Gli ospiti però, con molto affanno, provano a raddoppiare e a triplicare le marcature sul portatore di palla avversario, riuscendo ad evitare la capitolazione. Ma, a lungo andare, l’insistenza del Foggia, trova finalmente il giusto premio. Dalla battuta del primo corner del match la sfera giunge dalle parti di Martinelli (13’) che si coordina e, di pieno collo destro, la spedisce alle spalle di Gragnaniello. Trovato il gol del vantaggio il Foggia rallenta notevolmente i ritmi e, pur non disdegnando la possibilità di trovare il varco buono, ha una fiammata improvvisa, chiusa dal gran tiro di Sainz-Maza (22’) sul quale Gragnaniello si oppone di pugno. Anche bomber Mazzeo (25’) ci prova. Cerca il gol che lo possa consolidare la posizione di capocannoniere del girone ma da buona posizione gira oltre la traversa. E il Melfi ? Poco possono fare i ragazzi di Mister Diana, sostenuti da un centinaio di supporter giunti dal vicino centro lucano. Il tentativo, l’unico della prima frazione, è di Foggia (27’) ma è tutto da dimenticare. In chiusura di tempo ancora Mazzeo (45’) impegna ancora Gragnaniello. Nella ripresa il Melfi, nonostante le notizie positive provenienti da Taranto, scende sul terreno di gioco con maggiore tranquillità. L’ex Lodesani (2’) prova dal limite ma Guarna è pronto. Risponde prontamente il Foggia con la conclusione dal limite dell’area di Sainz-Maza (6’) bloccata dall’estremo difensore ospite. A cui segue la girata imprecisa di Sarno (18’) e la gran bordata di Mazzeo (21’) che sorvola la traversa. Si gioca ormai al piccolo trotto, aspettando il triplice fischio finaleper poter dare il via ai festeggiamenti per la promozione in B. Solo le battute finali del match riservano un paio di emozioni. Prima De Angelis (43’) su calcio punizione impegna Guarna. Poi Mazzeo (45’) davanti a Gragnaniello spreca la possibilità di allungare nella classifica marcatori, vanificando l’ottimo assist di Chiricò. Al triplice fischio del Sig. De Remigis si scatena la festa. Foggia e i foggiani non hanno ancora esaurito la vena dei festeggiamenti per questa meritatissima e ambitissima serie B. … In serie B, noi ce ne andiamo in serie B – cantano i quasi ventimila. E’ giustamente la loro festa. Attesa fin troppo. FOGGIA - MELFI 1 – 0 Marcatore: 13’ p.t. Martinelli. Foggia: Guarna, Loiacono, Rubin, Coletti, Martinelli, Vacca, Agazzi, Agnelli (15’ s.t. Gerbo), Mazzeo, Sarno (28’ s.t. Di Piazza), Sainz-Maza (28’ s.t. Chiricò). A disp.: Tucci, Sanchez, Angelo, Figliomeni, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Martino, Faber. All.: Stroppa. Melfi: Gragnaniello, Grea, Laezza, Lodesani, Foggia (32’ s.t. De Angelis), Esposito, De Vena (24’ s.t. Mangiacasale), Romeo, Gammone, Ferraro (15’ s.t. Demontis), Vicente. A disp.: Viola, Bruno, De Giosa, Libutti, Pandolfi, Obeng, Gava, Sciretta. All.: Diana. Arbitro: Daniele De Remigis di Teramo; Note: Cielo sereno. Spettatori 16.000 circa (un centinaio i tifosi ospiti al seguito). Ammoniti: Vacca (F) Lodesani (M). Angoli: 7 – 3 per il Foggia. Recuperi: 1’ e 4’. Nella foto, il gol vittoria di Martinelli
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