(23/04/2017) FOGGIA, E' QUI LA FESTA ! PARI A FONDI ( 2-2 ) ED E' B La cavalcata trionfale dei rossoneri si conclude a Fondi. Il pareggio vale la B e la cittą fa festa di Lino Mongiello | ||
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Fondi, 23 aprile 2017. Era il 7 giugno del 1998 quando il Foggia perdendo a Salerno scivolò nell’allora serie C. E dopo diciannove lunghissimi anni ritrova la serie B. Al “Purificato” di Fondi il Foggia non riesce a superare la compagine locale ma conquista il punto della matematica certezza del primo posto. Che appunto vale la B. Ed è questa l’unica cosa importante. Non centra l’obiettivo-record dell’undicesima vittoria consecutiva ma in ogni caso, il Foggia targato Giovanni Stroppa ha mantenuto ritmi forsennati che nessuna avversaria è stata in grado di mantenere. Il Foggia, pur dominando, non vince a Fondi ma, con i gol dello spagnolo Sainz-Maza e di bomber Mazzeo (alla diciannovesima marcatura) conquista il pari (2-2) che vale la B. Dando sfogo ad una piazza che in questo lungo periodo ha subito di tutto. Dalle vicende societarie molto “singolari”, alle mancate iscrizioni, alle delusioni dei playoff, alla ripartenza dai dilettanti. Per questo l’impresa di Stroppa e dei suoi ragazzi è di quelle di una rara bellezza che cancellano tutto ciò che di negativo ha caratterizzato l’ultimo ventennio e che resteranno indelebili nella mente di ogni tifoso di fede rossonera. Ora c’è da festeggiare, vero. Ma c’è anche da sedersi subito ad un tavolo e programmare la prossima stagione. Su questo gruppo, con qualche ritocco mirato, si può migliorare e tentare un clamoroso doppio salto. Intanto Foggia e il Foggia si godono il premio della lunga cavalcata vincente compiuta da capitan Agnelli e compagni. Tutti indistintamente utili e protagonisti della promozione nella serie cadetta, grazie soprattutto alla compostezza e alla signorilità di un grande tecnico, Giovanni Stroppa, del quale, lo scetticismo iniziale s’è trasformato in un crescente e trionfale finale. Grande merito della vittoria del campionato è merito suo. A Fondi bastava un punto e Mister Stroppa, non fidandosi della compagine locale, ha pensato bene di schierare un undici più equilibrato. Gerbo al posto dell’infortunato Deli e Sainz-Maza per Di Piazza. Foggia e Fondi tatticamente pensano a giocarsela. A viso aperto. Senza ricorrere alle barricate. Il Foggia tiene in mano le redini del gioco e cerca di aggirare il folto centrocampo, agendo sulle corsie esterne. Ma la prima occasione da gol della gara è del Fondi. La difesa del Foggia non applica bene la trappola del fuorigioco e Gambino (11’) si ritrova solo davanti a Guarna ma conclude debolmente. Il Foggia denota difficoltà nel far giungere rifornimenti alle punte. Così ci prova dalla distanza prima con Rubin (16’) ma Baiocco si salva deviando sul palo. E poi con Coletti (18’), sfortunato nella conclusione dai venti metri che vede la sfera stamparsi contro la traversa. Ancora Rubin (19’) s’erge a protagonista e cerca ancora il gol, stavolta di testa, ma non è fortunato. Anche Gerbo (23’) ha la sua opportunità ma la girata di testa è facile preda di Baiocco. La gara vive una fase di stanca. Il Foggia prevale a centrocampo e continua a far girare palla, in attesa di trovare il varco giusto per punire la squadra locale. E in modo quasi “naturale”, in chiusura della prima frazione, gli riesce. Chiricò cerca e trova Sainz-Maza sulla corsia opposta. Lo spagnolo (43’) addomestica il pallone e, con un diagonale velenoso, supera Baiocco. E’ il gol del vantaggio che manda in visibilio gli oltre mille e duecento fedelissimi al seguito della capolista. Ed anche un’intera città che, impossibilitata a raggiungere il centro pontino, segue in ogni modo il match dei propri beniamini. Nella ripresa Mister Pochesci effettua due cambi, potenziando il reparto offensivo. Ma è il Foggia a provare il raddoppio ancora con Sainz-Maza (3’) che colpisce l’esterno della rete. Il Fondi a trazione offensiva tenta di agguantare il pari con Calderini (12’) il cui tiro sfiora il palo. Un minuto più tardi però Mazzeo arriva con un attimo di ritardo sul prezioso passaggio di Rubin. E sempre il “bomber” rossonero (15’) supera anche Baiocco ma scivola al momento della battuta a rete e manca l’occasione dello 0-2 che avrebbe, di fatto, chiuso il match. Il Foggia adesso è padrone del campo e fallisce un’altra opportunità con Chiricò (17’) al termine di una bella azione corale. Ma lo 0-2 è “caldo” e lo sigla, manco a farlo apposta, bomber Mazzeo (28’), bravo nel trovarsi al posto giusto nel momento giusto e deviare in rete sul tentativo di Rubin. La serie B è ormai blindata anche perché il Lecce perde in casa. Ma il volitivo Fondi non ci sta a perdere e reagisce con veemenza. In pochi minuti agguanta il pari che interrompe la serie record della capolista ma non impedisce la loro festa. Gambino (30’) prima accorcia le distanze, di testa, sfruttando l’assist di Calderini. E poi si procura un calcio di rigore con lo stesso Calderini (agganciato in area da Coletti) che Albadoro (38’) trasforma. E’ il 2-2 che in sostanza chiude il match. E dà il là ai festeggiamenti che al termine dei 2’ di recupero iniziano sul terreno di gioco del Purificato. Ma è festa anche a Foggia e si proseguirà aspettando il rientro in città del clan rossonero. Forza Foggia la B è tua. FONDI - FOGGIA 2 – 2 Marcatori: 43’ p.t. Sainz-Maza, 28’ s.t. Mazzeo, 30’ Gambino, 38’ Albadoro (rig.). Fondi: Baiocco 6, Signorini 6, Varone 6, Giannone 6 (10’ s.t. Tiscione 6), Gambino 6.5, Galasso 6, Tommaselli 6 (1’ s.t. Pompei 6), D’Angelo 6 (1’ s.t. Albadoro 6.5), De Martino 6, Calderini 7, Marino 6. A disp.: Coletta, Bertolo, Battistoni, Sernicola, Capuano, Addessi, Carcatella, Ferullo. All.: Pochesci 6.5. Foggia: Guarna 8, Loiacono 8, Rubin 8, Coletti 8, Martinelli 8, Vacca 8, Chiricò 8 (22’ s.t. Sarno 8), Agnelli 8 (43’ s.t. Sicurella 8), Mazzeo 8, Gerbo 8, Sainz-Maza 8 (29’ s.t. Pompilio 8). A disp.: Tucci, Sanchez, Angelo, Figliomeni, Di Piazza, Agazzi, Dinielli, Martino, Faber. All.: Stroppa 8. Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara 6; Note: Cielo sereno con temperatura primaverile. Spettatori 3.000 circa (quasi tutti ospiti). Osservato 1’ di raccoglimento per la tragica scomparsa del ciclista Michele Scarponi. Ammoniti: Tommaselli (Fo) Loiacono (Fg). Angoli: 1 – 7 per il Foggia. Recuperi: 0’ e 2’. Nella foto il momentaneo 0-2 di Fabio Mazzeo
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