(16/03/2017)
SCHERZO-FANTASIA
(Hommage a la memoria di un grand artiste: Bonifacio Florio)

di Alfonso De Capraris
Campanello di notte
 Campanello di notte


Gaetano Donizetti
 Gaetano Donizetti


 

Capitolo quarto

(Leggere la Premessa al Capitolo primo).

Approfittando di questo clima disteso che si era creato, ho pensato che forse era il momento buono per tentare di entrare nel pericoloso “Castello stregato” (Stanislaw MONIUSZKO, 1819-1872), pertanto mi avvicino all’ingresso, il cui portone era stato costruito sul modello de “La grande porta di Kiev (Modest MUSSORGSKY, 1839-1891), e suono “Il campanello di notte” (Gaetano DONIZETTI, 1797-1848) che si trovava accanto ad un battente.

Dopo un poco il portone viene aperto da un individuo, il cui atteggiamento non lasciava presagire nulla di buono; per di più sul tesserino di riconoscimento che teneva sul petto si poteva leggere il suo nome da cui si capiva chiaramente la sua origine danese, ma che era anche tutto un programma: “Luciferiska” (Carl August NIELSEN, 1865-1931).

Naturalmente si trattava de “Il guardiano notturno” (Heinrich Ignaz Franz von BIBER, 1644-1704), il quale mi si rivolge con tono burbero per sapere chi fossimo e cosa cercavamo, ed io, un po’ intimorito da quel comportamento per null’affatto ospitale, gli dico che siamo degli studiosi di “Architetture” (Giorgio Federico GHEDINI, 1892-1965) che vorrebbero visitare il castello, ma quello mi incalza chiedendomi chi ci mandava; colto di sorpresa da questa domanda che non mi aspettavo, non trovando in quel momento un po’ a rischio nulla di meglio nella mia mente, mi invento lì per lì una banalità e dico che veniamo a nome del re di Francia “Charles VI” (Jacques François Fromental HALÉVY, 1799-1862).

Evidentemente la Frottola” (Marchetto CARA, 1465 ca.-1525) deve avere sortito l’effetto favorevole in cui speravo, perché il custode cambia umore e, alzando la “Barriera” (Giovanni Antonio TERZI, 1580 ca.-dopo il 1620) che sbarrava il passo, ci fa entrare nel castello, che io “Spero” (Anthony HOLBORNE, 1545 ca.-1602) in cuor mio di poter visitare tutto, attratto com’ero da come appariva all’interno.

Intanto “La notte critica” (Johann Baptist LASSER, 1751-1805), come l’avrebbe definita anche Filippo Maria GHERARDESCHI (1738-1808), volgeva al termine e la “Luna d’estate” (Francesco Paolo TOSTI, 1846-1916) era tramontata, oramai era già giorno e quindi “La campana” (Aram KHACHATURIAN, 1903-1978) della chiesa, costruita con tanto di campanile al centro di un ampio cortile, chiamava a raccolta i fedeli per il mattutino.

La fortificazione si presentava in tutta la sua imponenza, che faceva apparire la collina più alta di quanto in realtà fosse, ed era circondata da una possente cinta muraria su cui “Alta” (Francisco DE LA TORRE, Secolo XV-XVI) sventolava nel “Cielo azzurro” (Josef RIXNER, 1902-1973) la bandiera con le insegne di una casata, che la mia guida, leggendomi nel pensiero, mi ha subito informato che appartenevano alla casa reale della nobile prussiana “Agnese di Hohenstaufen” (Gaspare SPONTINI, 1774-1851), risalenti al medioevo.

Il guardiano, intanto, ci faceva un “Racconto triste” (Mieczyslaw KARLOWICZ, 1876-1909), parlandoci di una bambina, figlia di una “Dama” (Ferruccio BUSONI, 1866-1924) del castello, morta di recente, per cui sarebbe stata celebrata una messa di Requiem” (André CAMPRA, 1660-1744) Alla memoria di un angelo (Alban Maria Johannes BERG, 1885-1935).

Rattristati da questa notizia, ed intorpiditi dal freddo de “La notte” (Antonio VIVALDI, 1678-1741), riteniamo che per riprendere le nostre energie occorrerebbe mandar giù qualcosa di caldo, ma già la vista di alcune botteghe che esponevano prodotti di vario genere ci rinfranca lo spirito, dal momento che ci rendiamo conto che il castello è attrezzato per tutte le necessità del caso; una in modo particolare attira la nostra attenzione per via di un grosso cartello che campeggiava sul suo ingresso con su scritto “La bottega da caffè” (Gian Francesco MALIPIERO, 1882-1973), dove, senza frapporre indugi, ci rechiamo.

Alfonso

(Il sogno continua)