(12/02/2017)
UN BRUTTO FOGGIA PERDE ALLO JACOVONE
Distratto, disorientato, assente, abulico, deconcentrato e con nessuna voglia di lottare .

di Lino Mongiello

Taranto, 11 febbraio 2017. Il Foggia soffre di vertigini e perde immediatamente la vetta uscendo sconfitta sotto tutti i fronti dal derby dello Iacovone. Il Taranto, che solo pochi giorni prima aveva cambiato la guida tecnica, impartisce una umiliante lezione di calcio all’ex capoclassifica con il più classico dei risultati: 2-0. Al di là della sconfitta che ci può stare contro qualsiasi avversario, è l’atteggiamento con il quale gli uomini di Mister Stroppa hanno affrontato il match. Il Foggia, praticamente, non s’è proprio visto. Distratto, disorientato, assente, abulico, deconcentrato e con nessuna voglia di lottare come dovrebbe fare una squadra che ambisce al salto “diretto” di  categoria. Sicuramente qualcosa non sarà andato per il verso giusto. Non può essere e non è sicuramente il vero Foggia quello andato in scena nella trasferta di Taranto. Se Stroppa abbandona la panchina prima del triplice fischio, ci sarà un motivo. Probabilmente s’è sentito tradito dai suoi ragazzi. Comunque sia, la sconfitta è pesantissima. Rimediata contro una squadra sicuramente alla portata, ma affrontata nel modo più sbagliato possibile. E, giustamente, il presuntuoso Foggia è stato punito. Con una sconfitta che potrebbe lasciare il segno. Il cammino si fa più difficile e vedremo già sabato prossimo se la batosta in terra ionica sarà stata assorbita. Il Mister rossonero ha apportato un unico cambio all’undici di sette giorni prima: Vacca al posto di capitan Agnelli. Che il Foggia non abbia voglia di lottare e sudare si nota sin dalle battute iniziali. L’intera prima frazione è deludente. In campo si passeggia e si gioca al piccolo trotto. Al tanto rinomato possesso palla fa da contraltare altrettanta difficoltà  nel portarsi in zona offensiva. La fitta rete di passaggi all’indietro e in orizzontale, favorisce la tattica attendista della compagine ionica, che aspetta al “varco” gli ospiti e un loro errore, per ripartire. Il Foggia combina ben poco nei primi 45’. Anche perché la manovra si sviluppa quasi sempre centralmente con innocui lanci lunghi, facili prede di Pambianchi e compagni. Quando poi si prova sulle fasce, l’evanescenza egli esterni in maglia bianca, risalta in modo evidente. Sarno non ha il passo dei giorni migliori e Chiricò s’intestardisce nell’uno contro uno contro il “magnifico” De Giorgi senza risultato. Anzi s’innervosisce e rimedia anche il cartellino giallo. Non c’è l’abbozzo di una sola azione degna di tale nome e, al “malandato” Taranto, almeno per il momento va bene così. Nella ripresa gli ionici hanno la palla che potrebbe sbloccare il risultato ma Lo Sicco (8’) avvantaggiato da un rimpallo favorevole, a tu per tu con Guarna, manca il facile bersaglio. Il Foggia  ora cerca di aumentare la pressione ma lo fa in modo confuso e scriteriato, continuando a buttare palloni al centro della difesa dei padroni di casa. Mazzeo non vede manco l’ombra di un pallone e così il Taranto, trova il gol del meritato vantaggio. Magnaghi (14’), in piena area, “lavora” un pallone senza un serio ostacolo e calcia nell’angolo alla destra di Guarna. L’1-0 fa venir giù lo Iacovone e i 4.000 presenti, increduli nel vedere la loro squadra superare la prima della classe. Il Foggia prova una timida reazione ma Mazzeo (18’) di testa e Deli (25’) non inquadrano la porta. Il Taranto si difende con ordine e non corre il minimo pericolo, riuscendo a chiudere bene ogni varco. Ed anzi, alla prima occasione mette a segno il colpo del definitivo ko. De Giorgi (38’) da distanza siderale costringe Guarna alla deviazione in angolo. E dalla susseguente battuta, lo stesso De Giorgi (39’) infila in rete con una girata che sorprende il numero uno ospite. Sotto di due gol la gara è praticamente chiusa. Nemmeno i tentativi dei neo entrati Di Piazza (41’) e Pompilio (47’)  riescono a sostituire lo zero dal tabellino rossonero. La trasferta di Taranto è altamente negativa e va immediatamente cancellata.

Taranto – Foggia 2 – 0

Marcatori: 14’ s.t. Magnaghi, 39’ De Giorgi.

Taranto: Maurantonio 6, De Giorgi 8, Paolucci 7, Pambianchi 7, Altobello 7, Maiorano 7, Lo Sicco 6.5, Guadalupi 6.5 (37’ s.t. Pirrone s.v.), Magnaghi 7 (41’ s.t. Cobelli s.v.), Magri 6.5, Viola 6 (29’ s.t. Potenza 6). A disp.: Pizzaleo, Sampietro, De Salve, Russo, Benedetti, Emmausso, Di Nicola, Contini, Cecconello. All. Ciullo 7.

Foggia: Guarna 5, Loiacono 6, Rubin 6 (1’ s.t. Gerbo 6), Vacca 4, Coletti 5, Martinelli 5, Chiricò 5 (14’ s.t. Di Piazza 6), Agazzi 6, Mazzeo 5.5, Deli 5.5, Sarno 4 (39’ s.t. Pompilio s.v.). A disp.: Tucci,  Figliomeni, Agnelli, Sainz-Maza, Sicurella, Dinielli, Sanchez, Martino, Pertosa. All.: Stroppa 4.

Arbitro: Francesco Guccini di Albano Laziale 6;

1° assistente: Antonello Mangino di Roma1 6;

2° assistente: Antonio Santoro di Roma1 6.

Note: Terreno in buone condizioni. Spettatori 4.500 circa. Ammoniti: Magnaghi, Maurantonio  (T),  Chiricò (F). Angoli: 9 – 2 per il Foggia. Recuperi: 1’ e 3’.