(25/11/2016)
IL FILO DELLA MEMORIA : POESIE DI GUERRA SCRITTE DALL'AVIERE ANZANO PASQUALE


di Redazione

Premessa:  questi scritti ci sono stati consegnati dai figli dell’Aviere Anzano Pasquale che pur troppo non è più tra noi e che noi li ringraziamo, sono tre quaderni di appunti scritti dal loro papà  durante la guerra del 43, noi vi riportiamo integralmente alcune di queste storie - poesie

Triste Terra d’Albania

Nostalgia e ricordi tormentano la mente

L’anima ed il cor è molto dolente

Tu bella Italia sei per me raggiante

Male ogni cuor Italico uman da te sente

Vorrei fuggir da questa gente bruta

Chi vien qui ha una sorte cruda

Se ha coraggio deve mantener sodo

Di andare in Italia speranza ve n’è poca

Chi in questa valle ha messo piede

Può credere ciò ch’io ho capito

Si umilierà e ricorderà per tutta la vita

Inganni e malvagità che ho subito

Son terre che non hanno civiltà e mete

Di donne se ne vedono ben poche

Ogn’uom senza di esse ha sete

Si vive lontan dal mondo come eremita

Terra senza amore e senza luce

Piena di tormenti che non si ha pace

Chi mette piede ogn’or maledice

Vendetta e crudeltà nella sua voce

Chi ha anima e nel cor il sangue sente

Non può vivere con questa ingrata gente

Credete a mè non son un’ incosciente

Parlar di loro così ne son dolente

Volgendo lo sguardo intorno

Si posa su alti monti

Su borghi e prati adorni

Su ruscelli ed uccelli a stormi

Guardando giù quelle basse valli

Frane e giunchi vi sono fino ad irti colli

Schifi animaletti in quelle melme molli

Zanzare che punzecchiano la pelle

L’aria ha un male odore

Un puzzo che mozza il respiro

Non so quando devo rimpatriare

In queste terre mi sento morire

Vi dico le usanze ed il lor costume

Addosso son pieni di sudiciume

Le donne portano le vesti a pantaloni

I piccoli bambini li chiamano Ciuni

E degli uomini vi parlo lo stesso

Son molto zulù ve lo confesso

Han pantaloni ad imbuto fan molte mosse

Questa gente meglio che non ci fosse

Son malviventi che non posso vedere

Come potrò questa gente lodar?

Ho maledetto perfin la mia sorte

Saran schifosi fino alla morte

Lontan dall’Italia sento un gran rancore

Qui morirei di gelo se non ci fosse il sole

Ho amor di Patria nell’anima e nel core

Credete le sofferenze dell’autore

Aviere Anzano Pasquale    Albania La Vaiussa lì 3/3/1943