(21/11/2016)
FOGGIA,NELLA NEBBIA, SBUCA SARNO : 1 - 0 AL CATANZARO
Il gol di Sarno fa ritrovare al Foggia la vetta della classifica e superare gli ostici calabresi

di Lino Mongiello

Foggia, 20 novembre 2016.

Nella fitta nebbia scesa sullo Zaccheria, ad inizio ripresa,  Sarno decide il match con il fanalino di coda Catanzaro. Doveva essere sulla carta una gara facile ed invece così non è stato. Il Foggia ha incontrato tanta difficoltà nel creare gioco e azioni degne di nota. Gli ospiti hanno assunto l’unico atteggiamento tattico che potesse farli uscire indenni dallo Zaccheria: la difesa ad oltranza. D’altra parte l’impresa era Già riuscita sia all’Akragas che al Catania. Così il rimaneggiatissimo Catanzaro guidato da Zavettieri ha bloccato tutte le iniziative rossonere, barricandosi a protezione della propria area. Per fortuna il guizzo dello scugnizzo ha messo le cose a posto. Regalando tre punti al Foggia che consentono di agganciare Juve Stabia e Lecce in cima alla classifica. Non ha disputato una bella partita la compagine rossonera. Caratterizzata dalla solita supremazia nel possesso palla ma nient’altro. La manovra del Foggia s’è puntualmente infranta ad ogni tentativo contro il solido muro eretto davanti a Grandi. E solo un’invenzione, un episodio avrebbe potuto sbloccare il risultato. Mister Stroppa ha apportato qualche variazione all’undici iniziale. Fuori capitan Agnelli e Padovan. Dentro Agazzi e Sainz-Maza. In campo anche Chiricò a costituire il tridente con lo spagnolo e Sarno. Sin dalle prime battute di gioco s’intravede quello che sarà il leitmotiv della gara. Catanzaro molto corto in appena venti metri pronto a raddoppiare sul portatore di palla e sugli esterni avversari. E il Foggia intento a far circolare palla nell’attesa di trovare la verticalizzazione giusta. Insiste il Foggia su entrambe le corsie esterne ma di sbocchi validi non ce ne sono. Il lavoro ai fianchi è tanto ma poco produttivo. Quando si riesce a mettere la palla al centro, non ci sono attaccanti pronti a sfruttare i cross. Il Foggia capisce che bisogna trovare alternative e prova a far male con i tiri dalla distanza di   Sainz-Maza (6’) ed Empereur (13’). Inutilmente. Ci provano ancora Angelo (16’) e Chiricò (24’ e 26’) ma Grandi è attento tra i pali.  Intanto verso la mezz’ora comincia a calare la nebbia e nel finale di tempo si vede in attacco anche il Catanzaro. Van Ransbeeck (41’) non inquadra la porta. E, poco prima del triplice fischio, Carcione (44’), libero da marcatura al limite dell’area,  per fortuna ha le polveri bagnate. Prima del termine dei 2’ di recupero concessi dal Sig. Valiante ci prova Sarno(47’) su punizione ma Grandi  para in due tempi. Si riparte nella ripresa con qualche dubbio. La nebbia si fa più fitta e la visibilità molto ridotta. Più di qualcuno invoca la sospensione. Invece, si riprende a giocare ma si intravede poco o niente. Proprio nel momento di peggior visibilità il Foggia va in vantaggio. La nebbia diventa una valida alleata dei rossoneri. Una bella giocata di  Gerbo in piena area si trasforma in assist per Sarno (3’) che, con un tocco morbido appoggia in rete. In pochi si accorgono del gol del vantaggio rossonero. Il boato dello Zaccheria giunge a scoppio ritardato. Subìto il gol, al Catanzaro non resta che cambiare atteggiamento tattico. Il Foggia potrebbe approfittarne ma Chiricò (9’) colpisce il palo a botta sicura. I minuti trascorrono e i due tecnici effettuano i cambi a disposizione con diverse aspettative. Il Foggia non insiste più di tanto e preferisce conservare il prezioso golletto che vale i tre punti e la vetta. Visto anche che il Catanzaro, soprattutto dalla cintola in su, non fa paura. L’unico brivido, si fa per dire, lo procura il tiro-cross di Carcione (30’), ma Guarna, finalmente si sporca i guanti e risolve la questione. Finisce con lo striminzito 1-0. Poco spettacolare ma altamente produttivo. Il Foggia vola in classifica e adesso occorre continuare su questa strada. 
Foggia – Catanzaro 1 – 0
Marcatore: 3’ s.t. Sarno.
Foggia: Guarna 6, Angelo 6, Rubin 6, Vacca 6, Coletti 6, Empereur 6,  Gerbo 6.5, Agazzi 6.5 (39’ s.t. Agnelli s.v.), Sainz Maza 5.5 (19’ s.t. Padovan 5.5), Sarno 6.5, Chiricò 6 (31’ s.t. Letizia 6). A disposizione: Sanchez, Loiacono, Quinto, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone, Tucci. All. Stroppa 6.
Catanzaro: Grandi 6, Esposito 6, Patti 6, Sabato 6 (46’ s.t. Strumbo s.v.), Imperiale 6, Icardi 6,  Carcione 6.5,  Maita 6,  Van Ransbeeck 6 (22’ s.t Bensaja 5.5), Basrak 5.5 (20’ s.t. Campagna 6), Tavares 5.5. A disposizione: Leone, Moccia,  De Lucia, Macagnone. All. Zavettieri 6.
Arbitro: Sig. Vincenzo Valiante di Salerno 6.5.
1° assistente: Sig. Pierluigi Della Vecchia di Avellino.
2° assistente: Sig. Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore.
Note: Serata umida con a tratti fitta nebbia. Terreno in buone condizioni. Osservato un minuto di raccoglimento per la morte della ragazza foggiana investita nella notte da un’auto pirata. Spettatori paganti 8.000 circa (una trentina i tifosi ospiti nell’apposito settore riservato). Ammoniti: Coletti (F). Angoli: 6 – 3 per il Foggia. Recuperi: 2’ e 3’.

Nella foto, il gol di Sarno, tra la fitta nebbia