(14/11/2016) FOGGIA.SOLO UN PARI A PAGANI ( 1 - 1 ) Rischiano i rossoneri a Pagani. Il gol di Sarno illude e Letizia sbaglia un calcio di rigore di Lino Mongiello | ||
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Pagani, 13 novembre 2016. Nulla da fare per il Foggia che, dalla trasferta di Pagani, non riesce a portare a casa l’intera posta ed inanella il terzo pareggio di fila. Contro la Paganese era una gara da vincere a tutti i costi e giocando in qualsiasi modo. Mettendo da parte anche il bel gioco ma portare a casa i tre punti che avrebbero dovuto far ripartire la formazione foggiana. Invece, la truppa rossonera non è stata capace né di gestire il gol del momentaneo vantaggio di Sarno, arrivato nei primi minuti di gioco, né di sfruttare il calcio di rigore che avrebbe regalato i tre punti. E, a dire il vero, sarebbe stata una beffa per i padroni di casa, apparsi più determinati e molto più pratici rispetto al lezioso Foggia. L’assenza di Mazzeo ha costretto Stroppa a rivoluzionare il reparto offensivo. Sainz-Maza e Sarno sugli esterni e Padovan al centro. Il sacrificato di turno è risultato Chiricò, nonostante l’ottima prestazione in Coppa. Per il resto tutti confermati. Dall’altra parte Grassadonia propone un 4-4-1-1 con lo scopo di mettere in difficoltà il centrocampo avverso. E i fatti gli danno ben presto ragione. Anche se la Paganese è sfortunata. Infatti, al primo tentativo dei rossoneri, subisce lo 0-1, solo perché Sarno (5’) s’inventa uno dei suoi numeri, sul quale le responsabilità di Marruocco sono tutt’altro che estranee. Trovato il vantaggio, il Foggia non ha saputo approfittare per chiudere la partita. L’occasione buona se l’è procurata lo spagnolo Sainz-Maza (31’) con una bella azione personale sprecata con un tiro tutto da dimenticare. La Paganese intanto non è stata a guardare e ha sprecato diverse opportunità per riequilibrare il risultato. Herrera (11’ e 36’) e Cicerelli (17’) non hanno trovato la battuta vincente. Poi il Foggia ha rischiato l’autogol con Empereur (41’) trovatosi sulla traiettoria della battuta a rete dell’onnipresente Cicerelli, ma la palla s’è stampata sul palo. Ma il gol del pari era ormai maturo e due minuti più tardi è giunto puntuale come un orologio svizzero. Sempre l’ottimo Cicerelli (43’), stavolta su calcio di punizione, ha spedito la sfera contro la traversa e, sulla ribattuta s’è fatto trovar pronto Camilleri che ha ribattuto in rete. Di fatto l’1-1 ha chiuso la contesa, prima del rientro negli spogliatoi. Il secondo tempo ha ancor di più accentuato le difficoltà del Foggia nel far circolare palla, nell’effettuare un gioco brioso e verticale. La Paganese è stata brava a chiudere tutti i varchi e a non far ragionare i “pensatori” rossoneri. I ritmi vertiginosi hanno mandato in tilt i programmi e le aspettative di Mister Stroppa. Di certo il Foggia non ha messo in campo nella ripresa le qualità che dovrebbe avere e mostrare una grande squadra che ambisce alla vittoria finale. La Paganese fa un figurone e Cicerelli, a tratti è incontenibile, mettendo ripetutamente in difficoltà la retroguardia foggiana, non sempre impeccabile. La manocra dei rossoneri è lenta e prevedibile e Mister Stroppa inserisce forze fresche nella speranza di modificare il corso della gara. Fuori Gerbo e lo spento Padovan per Agazzi e Letizia. L’ingresso di quest’ ultimo vivacizza il reparto offensivo dei rossoneri. E’ lui a servire l’assist a Sarno (30’) sul quale, in piena area, Pestrin commette fallo. Per il direttore di gara non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Lo stesso Letizia (31’) si porta alla battuta ma si fa neutralizzare il tiro da Marruocco. Un minuto più tardi potrebbe arrivare addirittura la beffa per il Foggia ma Guarna si supera evitando la capitolazione su Reginaldo. Le ultime emozioni, si fa per dire, le regalano Vacca (40’) con un colpo di testa sfortunato e Martinelli (49’) che si fa espellere poco prima del triplice fischio per una gomitata ad un avversario. Alla fine, la delusione per il pari è attenuata dai pareggi di Juve Stabia, Lecce e Matera che mantengono inalterata la classifica. Ma resta il rammarico per non aver sfruttato l’occasione per accorciare sulla Juve Stabia. Due calci di rigore sbagliati, son costati quattro punti. PAGANESE – FOGGIA 1 – 1 Nella foto il gol di Sarno
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