(24/10/2016)
SANT'AGATA DI PUGLIA : LA RACCOLTA DELLE OLIVE


di Luigi Daquino
Luigi Daquino Junior
 Luigi Daquino Junior


Luigi Daquino Senior
 Luigi Daquino Senior


La raccolta, l’insieme di voci, suoni, canti, profumi, sapori e tanti tanti colori che aprono il cuore all’attesa di un altro nuovo anno, al sogno e alla speranza......non più scale in legno e, se ce n’è qualcuna, è in alluminio; non più gonne lunghe fino alle caviglie ma pantaloni di jeans; non più mani ma pettini; non più teloni fatti con i sacchi di iuta, ma reti di plastica verde e cassoni colorati, e, non più il canto delle donne, ma il rumore monotono di un generatore che muove i pettini piazzati sulle lunghe aste in alluminio.
Una via di mezzo tra la raccolta delle olive e la sua meccanizzazione, che non è raccolta ma semplice produzione, cioè un risultato di quantità, che vuol dire semplicemente quanto denaro si è incassato. Una produzione ottenuta tutta con una macchina che, come per la vite, è guidata da un solo operatore, opera a cavallo dei filari e fa cadere le olive in un carrello, che, poi, vengono scaricate in un frantoio per l’estrazione dell’olio, la messa nei contenitori per il confezionamento, la spedizione sui mercati del mondo e il suo uso da parte del consumatore! Un olio extravergine/vergine di oliva che ha poco o niente da raccontare a un consumatore che, invece, ha sempre più voglia di sapere, conoscere.
Non è solo la fine della raccolta e della tradizione, ma lo sconvolgimento di un mondo, quello dell’olivicoltura, che rischia di perdere i suoi valori e le sue risorse, di venir meno a tanti dei suoi ruoli svolti, da millenni, fino ai nostri giorni. Penso alla biodiversità e alla ricchezza del suo patrimonio; al paesaggio; alle aree interne ed a quelle salvaguardate e tutelate dall’olivo; al canto che, in questo periodo, torna a rallegrare le fronde cariche di olive già pregne di olio; alla tavola, alla bella e tanto attesa festa.