(15/10/2016)
SAN GERARDO MAJELLA A SANT'AGATA DI PUGLIA


di Redazione
la casa in Via Marconi ove ha dormito S.Gerardo
 la casa in Via Marconi ove ha dormito S.Gerardo


la locandina della festa di Domenica 16 ottobre
 la locandina della festa di Domenica 16 ottobre


In questo paese dietro ogni porta sono nascoste certamente tante storie meravigliose che nessuno ha potuto o voluto scrivere. È un vero peccato perché nella vita sono quelle le bandiere da seguire, amare, aiutare, confortare, perdonare.

L'uomo purtroppo qui, ma anche altrove fa spesso preventivi come se dovesse vivere in eterno, come se la proprietà fosse la Banca garante di ogni felicità dimenticando che il vero tesoro è l'esempio di umiltà, lealtà, altruismo quotidiano nella cristianità.

Grandiosa testimonianza, per noi santagatesi, è stato San Gerardo che per le nostre strade ha camminato lasciando segni del  vero cristiano e dell'amore di Dio.

La mulattiera che da Sant'Agata scende fino al torrente frugno per poi risalire fino al Convento della Consolazione, poco lontano da Deliceto, San Gerardo l'ha percorsa tantissime volte ai tempi del Seminario quando, giovanissimo, andava in giro per le chiese limitrofe a portare messaggi.

In una di queste scarpinate, il futuro Santo, finita la discesa e attraversato il torrente, cercando l'equilibrio giusto sulle le pietre sporgenti per non bagnarsi, si trovò di fronte una signora con un vistoso pancione che stava cercando di mettere sulla testa, dove sveva appena poggiato un  bel cercine di stoffa ricavato dal grembiule ( come faceva mia madre e quasi tutte le donne del paese)per sovrapporre un festone pieno di panni lavati e asciutti qualche chilometro fino a casa.

Il futuro Santo, con umiltà infinita, si mise subito a disposizione prendendo il cesto sulle spalle e si avviò.

Avendo accelerato tanto l'andatura si allontanò tanto che la donna lo perdette di vista e si preoccupò perché  non gli aveva detto nemmeno in quale strada abitava.

Quando la donna con tanto ritardo arrivò davanti casa, vicino la chiesa di Sant'Andrea, non trovò il cesto e chiese alle vicine se avessero visto un fraticello, ma la risposta fu negativa.

Allora aprì la porta che non si chiudeva mai a chiave, e vide che il cesto era lì in casa.

Nel giro di pochi minuti tutto il paese gridava al miracolo, perché nessuno aveva notato il fraticello e nessuno sapeva spiegare come il cesto fosse arrivato dentro.

San Gerardo andava spesso al paese e si racconta che una sera, fattosi quasi buio e poiché nevicava, si rifugiò in una stalla della periferia e si addormentò nella mangiatoia davanti al mulo che vegliò e riscaldò il suo corpo per tutta la notte. Al mattino il proprietario della stalla lo trovò ancora a dormire e dopo aver messo paglia, fieno e un po' di avena al mulo, ritornò a casa senza disturbarlo e raccontò poi la scena a tutti. In via Marconi 13. a poca distanza dalla chiesa di San Nicola, hanno finalmente messo una targa ricordo sul muro della casa dove San Gerardo dormiva.

Dal Libro "SUD Sempre uniti dovunque " di Pietro Paolo Danza