(10/10/2016) FOGGIA,UNO SCIALBO PARI CON L'AKRAGAS ( 0 - 0 ) Mazzeo fallisce un penalty e Vacca e Guarna perdono la testa nel finale. Una giornata da dimenticare di Lino Mongiello | ||
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Foggia, 9 ottobre 2016. Il Foggia si fa fermare dall’Akragas (0-0) sul proprio terreno di gioco e frena vistosamente la propria corsa, anche se il concomitante pareggio del Lecce contro la Vibonese non produce effetti sulla classifica. Foggia che non ha disputato una bella gara ed ha mostrato un eccessivo nervosismo. Forse esagerato. Lo dimostrano le due espulsioni a fine gara. Vacca, mentre il direttore di gara stava per emettere il triplice fischio. Addirittura Guarna a partita ultimata, per proteste. Sono inammissibili episodi del genere. Non sono ammissibili da una squadra che dovrebbe lottare per la vittoria finale. Sono atteggiamenti da dilettanti che nuocciono alle ambizioni ed ai progetti di una società che ha puntato sulla promozione diretta. E non può veder compromesse le situazioni a causa di colpi di “testa” immotivati. Soprattutto se nella successiva gara c’è da affrontare una trasferta difficile. Comunque, siamo sicuri, allenatore e società si faranno sentire. Tornando alla gara, il Foggia ha rischiato di vincerla (calci odi rigore fallito da Mazzeo) ma anche di perderla. L’Akragas imbottito di giovani ha ben figurato. E’ vero s’è chiuso in difesa ad oltranza. Ma ha rischiato di far male, molto male, quando s’è portato in fase offensiva. Il pareggio, tutto sommato, non è stato rubato. Anzi è forse il risultato più giusto. Nel Foggia s’è avvertita l’assenza del funambolico Sarno e Mister Stroppa è stato costretto a ridisegnare la formazione. Proprio in attacco i satanelli non sono stati quasi mai capaci di creare superiorità numerica e mettere in pratica il gioco in verticale che dovrebbe servire per scardinare le difese tutte chiuse. In difesa s’è rivisto Martinelli in coppia centrale con Empereur. A centrocampo il ballottaggio Gerbo-Riverola s’è risolto a favore di quest’ultimo. In attacco Letizia è stato promosso quale vice-Sarno. Le difficoltà della gara con l’Akragas sono emerse tutte non appena il Sig. Schirru ha dato il via alla contesa. La compagine siciliana s’è tutta rintanata nella propria area a difesa della porta di Pane. Per il Foggia è diventata un’impresa sfondare il bunker biancazzurro. Nemmeno la solita buona vena sulla corsia esterna di Angelo è apparsa risolutiva. Solo nei primi minuti si vede un Foggia più propenso alla costruzione di trame di gioco. Mazzeo (6’) ha provato a superare Pane ma è stato anticipato. Poi sugli sviluppi dell’azione, Agnelli ha avuto la possibilità di battere a rete ma è stato rimpallato da Russo. Il Foggia ha insistito e Angelo (9’) dopo un veloce uno-due con Mazzeo ha spedito la sfera di poco al lato della porta difesa da Pane. Ma è durata solo 10’. Tanto possesso palla ma quando si trattava di verticalizzare, inevitabilmente si sbatteva contro il muro degli ospiti. Le idee sono apparse molto confuse e anche in termini atletici l’Akragas ha dimostrato una migliore condizione fisica. Pian pianino l’Akragas ha provato a portarsi pericolosamente dalle parti di Guarna. Una veloce ripartenza è stata conclusa male da Zanini (20’). Dopo oltre un quarto d’ora di buio, il Foggia s’è rivisto in attacco con Letizia (37’) che accentrando la sua posizione ha sferrato un gran tiro che è terminato di poco alto sulla traversa. Nei minuti finali è salito di tono l’Akragas. Che ha tentato di sorprendere Guarna con la bordata di Coppola (40’) deviata in angolo con molta difficoltà. Poi Salvemini (41’) di testa, sul cross di Gomez, ha mancare incredibilmente il bersaglio. E’ stata l’ultima emozione di un primo tempo davvero noioso. Nella ripresa il Foggia s’è proiettato in attacco alla ricerca del vantaggio. Rubin (3’) dal limite dell’area ha fatto gridare al gol ma il tiro è terminato di poco fuori. Subito dopo (4’) è toccato Mazzeo a sparare alto. Il Foggia ha continuato ad attaccare e si è procurato un calcio di rigore. Rubin (6’) è stato steso da Pane. Ineccepibile la concessione del penalty. Dal dischetto però lo specialista Mazzeo (8’) ha colpito il palo, vanificando la grande occasione per sbloccare il risultato. Lo stesso Mazzeo (9’), subito dopo, ha scheggiato la traversa nel tentativo di superare Pane. Quindi s’è svegliato l’Akragas. Gomez (22’) ha costretto Guarna alla gran parata e dall’angolo di testa Russo ha depositato la sfera tra le braccia del portiere rossonero. Un intermezzo del Foggia ha consentito a Letizia (30’) di presentarsi davanti a Pane ma ha calciato tra i piedi del portiere ospite. L’ultimo quarto d’ora ha visto i rossoneri protesi in attacco alla ricerca del gol vittoria. Ma in modo confuso e per nulla proficuo. L’Akragas di tanto in tanto s’è fatto minaccioso ed ha portato scompiglio nella retroguardia rossonera. Così non è successo più nulla fino agli ultimi cinque secondi di follia pura. Culminata con le due espulsioni citate. Akragas: Pane 6.5, Carillo 6, Sepe 5.5, Russo 6, Marino 6 (14’ s.t. Carrotta 6), Pezzella 6, Coppola 6 (24’ s.t. Assisi 6), Zanini 6, Gomez 5.5, Longo 6, Salvemini 6 (27’ s.t. Cocuzza 5.5). A disp.: Addario, Privitera, Riggio, Palmiero, Gouveia, Cochis. All.: Di Napoli 6.5. Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino 6. Note: Terreno in buone condizioni. Gara a porte chiuse. Ammoniti: Chiricò (F), Pane, Assisi, Carillo (A). Angoli: 7 – 2 per il Foggia. Espulsi Vacca al 50’ del 2° tempo per doppia ammonizione e Guarna al termine della gara. Recuperi: 0’ e 5’. Nella foto il calcio di rigore sbagliato da Mazzeo
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