(07/07/2016) ITALIA RITROVA TE STESSA di Maria Lucia De Carlo | ||
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Durante la visita pastorale a Parigi e Lisieux, Giovanni Paolo II chiama la Francia “Figlia primogenita della Chiesa”, ricordando le visite missionarie dei successori degli Apostoli che raggiunsero la Vistola, i Carpazi e il mar Baltico. Figli e figlie della Francia hanno scritto un capitolo lungo della sua storia: Giovanna D’Arco, Teresa de Lisieux, padre de Focauld etc… Ne scaturisce la domanda del Santo Padre: “Francia, figlia primogenita della Chiesa, sei tu fedele alle promesse del tuo battesimo?” Viene spontaneo allora chiedere all’Italia, sede di Pietro, il successore cui Cristo aveva affidato la missione evangelizzatrice: Italia cosa hai fatto del tuo battesimo?” Il battesimo non è un rito, il suo significato è profondo: battezzare vuol dire immergere, aprire la comunicazione con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, è l’apertura verso Dio. La società contemporanea ha dimenticato i valori in cui credere: amore, rispetto, onestà, morale, altruismo, generosità... Nell’uomo c’è potenzialmente tutto questo. Il sacrificio di un uomo chiamato Cristo non va ricordato solo nelle Messe domenicali o nelle cerimonie di parata. I valori di Dio vanno vissuti e difesi quotidianamente arricchendo la vita interiore e leggendo superficialmente quella esteriore. Ciò che preoccupa è la crosta che si fa crescere sulla propria coscienza. Bambini vengono stuprati, rapiti per traffico di organi, fatti diventare soldati e mandati in prima linea. Genitori uccidono i figli e viceversa, impera la corsa al facile guadagno, le famiglie si sgretolano e tutto diventa ammissibile. Come porre riparo a tutto ciò? La ricetta è molto semplice: ritornare a riempire i cuori di valori, renderli fondanti e alimentare nei figli, negli alunni, nei giovani l’Amore, tassello imprescindibile per far ritrovare all’uomo ciò che è essenziale. L’Italia, la nostra bella nazione, ha dimenticato la sua vera identità: nazione è l’insieme di persone che condividono etnia, lingua, cultura, tradizioni, leggi, usanze e costumi, è una comunità unita da vincoli culturali, ideologici, religiosi. Quando si va a minare tutto ciò, ci si perde nei labirinti creati dagli uomini. Per Mazzini la funzione pedagogica della nazione è educare l’uomo al sacrificio, al dovere, all’etica. In Italia c’è questa consapevolezza? I giovani hanno perso la loro identità, perché sono state tagliate loro le radici. Far ritrovare le radici, vuol dire far ritrovare loro se stessi, il proprio orgoglio, il senso di appartenenza ai valori della nostra terra. L’Italia è un monumento vivente, ogni luogo ci parla di cultura, di lotta, di difesa del proprio ”IO” italiano, su cui si poggia il passato ricco e umano. “Ai giovani fa bene l’antico” dice Pascoli: la testomonianza che tutto non comincia con loro, ma anche il conforto che tutto con loro non morirà.
Maria Lucia De Carlo | ||