(25/11/2015)
GUIDO DEL VENTO TRA I PROTAGONISTI DI BAROQUE TIME ZONE
Dal 26 novembre in scena a Roma, presso il Teatro Furio Camillo

di Samantha Berardino


"Genet avrebbe voluto che le cameriere fossero interpretate da giovinetti": scrive Jean-Paul Sartre in 'Santo Genet, Commediante e martire' e cosi sarà nello spettacolo 'Baroque-Time-Zone' in cui “l’obiettivo è mostrare la femminilità senza femmina, mostrare una falsificazione della femminilità [...] Le caratteristiche femminili dovevano essere solo 'apparenza', solo il risultato di una commedia ... come sogno impossibile di uomini in un mondo privo di donne.”
Queste le premesse dello spettacolo in scena dal 26 novembre a Roma, presso il Teatro Furio Camillo, che vede tra i protagonisti il santagatese Guido Del Vento, talentuoso attore teatrale che ha prestato il volto anche a diversi spot pubblicitari e che si appresta a tornare sul palco in questa stagione con questo interessante esperimento teatrale.
La prima giovedì 26 alle ore 21.00, dopo il grande successo della scorsa edizione, presso il Teatro Furio Camillo di Roma - Via Camilla, 44. Lo spettacolo si intitola “Baroque-Time-Zone” di & da Jean Genet, tratto da 'Le Serve', con la regia di Valeria Freiberg, prodotto da Teatro “A”- Associazione ARIADNE e torna in questa stagione con tre serate (26, 27 e 28 novembre) e una pomeridiana (29 novembre), nella Capitale.
Le due serve, come suggerisce Genet stesso, non sono realmente 'serve', ma un 'gesto prorompente di tutti coloro che, in modo diverso e a diverso titolo, sono oppressi, rifiutati, reietti, considerati diversi e pertanto relegati ai margini. L’autore sonda i limiti, provoca, parla apertamente dell’omosessualità : “non ho scelto di essere omosessuale, non più di quanto abbia scelto il colore dei miei occhi, o il numero di scarpe” fornendo una chiave di lettura per una riflessione scenica, un tema per l’improvvisazione che diventa la condizione data in cui vivono gli attori: “non possiamo scegliere noi stessi, ma abbiamo la possibilità di trasformarci.” Quello che interessa particolarmente la regia è analizzare tramite la straordinaria osservazione e concezione di Genet, “l’inferno” maleodorante di “zolfo” dell’anima umana nel febbrile tentativo di capire se stessa.
Baroque-Time-Zone riflette e indaga sul testo integrale di Jean Genet “Les Bonnes”. Cerca la propria visione artistica di Genet-l’autore e di Genet-il personaggio. La commedia coinvolge musiche barocche, movimento, ambiguità e battute sospese, recitate “furtivamente” in una Zona, uno spazio situato al margine fra una cella carceraria e una camera da letto di una Signora, amata e odiata da due Serve. Non è casuale, dunque, che la regista Valeria Freiberg abbia voluto inserire una visione Barocca come punto di partenza per le atmosfere della messa in scena. On stage, insieme a Guido Del Vento, Cristina Colonnetti, Antonio De Stefano e Alessandra Santilli, per uno spettacolo increspato, rancoroso, ma poeticamente intenso, che si dissolve nel Tempo, scandito da azioni sceniche 'molto diverse e molto diversamente recitate'.