(20/11/2015) AMARCORD I RAGAZZI DELL'ASSOCIAZONE CATTOLICA di MaestroCastello | ||
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Guardando questa foto, scorgo il sorriso sul volto di questi nostri amici santagatesi in posa. Qui è ritratto solo un gruppo di ragazzi di allora, ma vi posso garantire che, tessera o non tessera, allora il circolo dell'Associazione Cattolica era frequentato da quasi tutti i ragazzi di Sant'Agata. Bisogna dire grazie ai frati francescani che a noi ragazzi dell'epoca offrivano la possibilità di un sano passatempo tutti assieme, quando a Sant'Agata non c'era praticamente nulla. Qui c'era un tavolo da ping-pong, due bigliardini di calcio balilla, si giocava a carte o si proiettavano diapositive e filmine, si parlava della bella squadra di calcio che avrebbe giocato al campo San Carlo la domenica seguente; insomma, l'associazione cattolica a Sant'Agata ti garantiva qualche sana ora di svago insieme ai tuoi amici e i nostri genitori potevano stare tranquilli. Penso che la nostra generazione, quella dei ragazzi di allora possa ritenersi fortunata più delle altre. Mentre i nostri genitori e i nostri nonni avevano respirato “aria di guerra” con tutti gli aspetti nefasti che essa aveva comportato, a noi tutto ciò era stato risparmiato; anzi, grazie al loro sacrificio, ci avevano permesso di cullare i nostri sogni ed avere la possibilità di realizzarli in un'atmosfera di pace. La maggior parte di noi aveva finalmente la possibilità di studiare, cosa fino ad allora praticabile solo dai più abbienti; tant'è che la scuola aveva aperto la porta ai figli di operai e contadini che sedevano nello stesso banco dei figli di dottori e dei proprietari terrieri. Eravamo alla vigilia del boom economico che avrebbe offerto prospettive di lavoro a molti, anche se lontano dal paese e infatti moltissimi di noi, come le rondini, approfittarono di quel vento e migrarono altrove. Il nostro futuro sarebbe stato scandito dall’ equazione: Studio-Posto di lavoro-Pensione. Non possiamo certo lamentarci di questa fortuna. Sono fermamente convinto , anche alla luce dei fatti, che la nostra sia stata la più fortunata generazione della storia dell’umanità..... viceversa, i nostri figli e nipoti non godranno dei “privilegi” che abbiamo avuto noi. Tornando alla foto e a quei tempi, possiamo certamente affermare che abbiamo trascorso anni felici a Sant'Agata, anni di spensieratezza, di speranze e abbiamo cullato sogni che un giorno avremmo poi realizzato altrove. Mi piacerebbe tanto poter animare questa foto, come fanno i registi con le scene di un film, dicendo solamente:"Ciak, azione!" e poter conversare con questi amici, com'era o allora; ma questi non sono sogni possibili. Buona vita a tutti! | ||