(18/11/2015)
POETI E SCRITTORI SANTAGATESI : MARIA BOTTICELLI


di MaestroCastello
Ph M.Orlandella
 Ph M.Orlandella



In questo caotico mondo dove si svolge tutto di corsa, in cui regnano precarietà, insicurezza, paura del domani; occorre fermarsi un attimo e leggere poesie; saremo sicuramente salvi!
Oggi vi propongo alcune poesie della brava Maria Botticelli, santagatese che vive ed insegna in Piemonte. 

- A proposito di mio padre:

"Il desiderio di ritornare a casa sua, a Sant’Agata, tra la sua gente, è sempre vivo nel cuore di mio padre.
Se le campagne e i crocicchi delle case in cima a mille scalini sapessero parlare, racconterebbero delle grotte dal profumo di fieno, dei polli ruspanti per la via, delle voci di cento bambini che scrosciano per questi scalini come acqua pura di fonte. Racconterebbero di donne eternamente in nero, alla morte legate più che alla vita, dei panni stinti ad ogni balcone, di nonne canute che s’appisolano lente presso il camino con la corona in mano,di vecchi cadenti su usci appannati, di contadini che a passo lento tornano in paese dopo una giornata di lavoro. Sant’Agata di altri tempi, ma sempre presenti nella memoria di ognuno di voi. Per mio padre questo paese rappresenta la gioia, l’amore, il dolore e la fede, in una parola la vita. Lui stesso dice: “Sant’Agata, paese mio, profumo rimasto nell’anima, questi occhi rossi di pianto, per dirti cosa sei per me”.

- Da Pensieri,emozioni…”(Collana gli Emersi ,Aletti Editore):

SANT'AGATA DI PUGLIA

il mio paese:

un andare indietro e avanti

fra ricordi e speranze,

quel passeggiare in piazza

come solcando i campi,

una radio sempre accesa

che registra e commenta

anche i fatti della notte,

perché anche il silenzio

memorizza tutto,

un saluto ad ogni passo,

un vocio o grida distorte

in ogni vicolo e dietro ogni porta,

dove la noia prima inventa

e poi spudoratamente tenta,

dove ogni morte

ti investe come parte

se non nei geni di certo nei rapporti,

questo Paese, spione beato,

come incuneato nella pietra sottovento,

dove ogni scalino in ogni tempesta

diventa cascata progressista

scrosciando in profetica armonia

in centro come in periferia,

questo paese è te stesso,

la tua infanzia, i tuoi sogni,

i tuoi capricci, le tue speranze,

riempilo di certezze

per non farlo morire.



NEVICATA COPIOSA

Prima nevicata copiosa senza te,
mamma,
si posa ovunque,
accarezza ogni angolo,
scende nel mio cuore,
perso senza te,
gli ridona il candore.
Così il ricordo della tua nuca,
da tempo ormai bianca,
mi porta ,
oltre lo smarrimento,
al disincanto dei tuoi gesti semplici….
ma copiosi di affetto elargito e richiesto.
Scende la neve ,
mamma,
io e te insieme
dietro la finestra
ad osservare il mondo che,
in silenzio,
coglie l’attimo fuggente.

UN ANGOLO DI PAESE

Sotto lo sguardo del castello,

all’orizzonte la distesa dove,

nelle limpide giornate,

si intravede il mare,

di fronte il monte,

come faro la croce che lo sovrasta:

un angolo di paese,

via del castello,

che dal terrazzo si affaccia su

via monteforte popolata

nei pomeriggi e notti estivi,

da abitanti,viandanti

intenti a raccontare

il vissuto quotidiano

e…..oltre.

Il sole, alternato dalla luna

rendono magico il cielo

…tetto capace.

Liberare la fantasia,

ascoltare i desideri

nei momenti di

disincantato silenzio.

(Maria Botticelli)