(21/09/2015) FOGGIA, BRUTTO KO A BENEVENTO Il gol in apertura di Lucioni (1') costa un'altra sconfitta. Rossoneri inguardabili e sottotono di Lino Mongiello | ||
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Benevento, 20 settembre 2015. Ancora una sconfitta per il Foggia di De Zerbi. Dopo la Paganese è il Benevento a festeggiare contro una sempre più deludente squadra rossonera. Dopo aver sbagliato l’ennesimo approccio alla gara e subìto il gol in avvio, i satanelli non hanno mai impensierito la formazione sannita che, invece, ha ripetutamente avuto le occasioni per chiudere anzitempo il match. E’ davvero preoccupante l’atteggiamento e l’involuzione del Foggia. Sotto tutti gli aspetti. Caratteriale, fisico temperamentale. La squadra di De Zerbi sembra completamente allo sbando. Dove ognuno gioca per sé. Così non va bene. Assolutamente. Altro che serie B. Dopo le deludenti prime due giornate ci si attendeva una gara di tutt’altra portata. Invece, non c’è stata nessuna reazione. Neanche al gol-lampo di Lucioni. Agnelli e compagni hanno continuato a guardarsi allo specchio per tutti i 93’ minuti residui e, praticamente, hanno fatto il solletico a un Benevento “operaio” che corre e lotta come non mai. Tutto il contrario di quello che dovrebbero fare i nostri “beniamini”. Non sono bastati neppure gli accorgimenti tattici invocati dalla piazza. Ed è tutto dire. Ci si augura che i ragazzi si sveglino dal “sogno” di mezza estate e comprendano che la dura realtà della “C” è tutt’altra cosa. Altrimenti, ci sarà da soffrire. In barba ai notevoli sacrifici fatti dalla società. La gara per il Foggia è diventata subito in salita. Rispetto a sette giorni prima, non ha Quinto nell’undici iniziale. A sostituirlo in cabina di regia c’è capitan Agnelli. Come dicevamo, al pronti via, i satanelli si fanno cogliere impreparati. Dopo appena 50” il Benevento passa. Sul cross di Mazzeo interviene Lucioni di testa il suo pallonetto sorprende Narciso sul primo palo. Il Foggia, colpito a freddo, stenta a riprendersi dallo shock iniziale. Il Benevento corre e lotta e vuole sferrare il colpo del ko. In difesa per il Foggia c’è da soffrire. Gli “stregoni” sbucano da tutte le parti e la retroguardia rossonera è un vero ”colabrodo“. Fa proprio acqua da tutte le parti. Mazzeo (10’) s’invola senza ostacoli verso la porta difesa da Narciso. Poi serve Cruciani che con un pallonetto colpisce la traversa. I rossoneri provano adesso a riprendere in mano il pallino del gioco ma, a parte la conquista di sei calci d’angolo, peraltro infruttuosamente sfruttati, non impensieriscono mai l’estremo difensore, Piscitelli. Il Benevento quando si distende diventa estremamente pericoloso. Quasi sempre affonda in superiorità numerica. Cissè (26’) fa tutto da solo ma, dal limite dell’area, calcia fuori dallo specchio della porta foggiana. Si continua così fino alla fine dei primi 45’. Col Foggia inconsistente dalla trequarti in su e col Benevento pronto a ripartire. L’inconsistenza dei Foggia induce De Zerbi a modificare qualche uomo nello scacchiere. In avvio di ripresa le due sostituzioni di Loiacono e Viola per i “solisti” Riverola e Sainz-Maza. Loiacono si posiziona in difesa e Coletti si sposta a centrocampo. Finalmente diranno i tifosi rossoneri. Ora si vedrà il vero Foggia ? Macché. Agnelli e compagni sono in mentalmente in “vacanza” e la squadra soffre sempre maledettamente. Non riesce a costruire. Né a verticalizzare il gioco, né ad agire sulle corsie esterne. Il Benevemto, invece, potendo agire di rimessa ha molte occasioni per siglare il 2-0 ma Cruciani (4’), Mazzeo (22’ e 25’) e Melara (27’) sciupano le palle gol più clamorose. Il Foggia ? Tranne un paio di tentativi di Iemmello (28’) da posizione decentrata e di Viola (42’), risulta non pervenuto. La sconfitta ci sta tutta e, onestamente, non si comprende neppure tutto l’astio di fine gara nei confronti degli avversari. Signori, occorre voltar pagina. E presto.
Note: spettatori 4.000 circa (duecento i tifosi ospiti). Ammoniti: Mattera, de Falco, Cissè, Melara (B), Agnelli, Angelo, Gigliotti (F). Angoli 8-1 per il Foggia. Recuperi: 0’ e 4’. | ||