(12/08/2015) ROMA PRIMA DELLE NOVE, INTERESSANTE LIBRO DEL SANTAGATESE LEONARDO VIOLA Pubblicato da Piota Imaging Edizioni, il volume propone un viaggio tra le serrande degli esercizi commerciali della Capitale alla ricerca dell’arte che scompare quando la città si sveglia. di Rosario Brescia | ||
![]() La copertina del Libro | ||
di Rosario Brescia S’intitola “Roma prima delle nove” una bella ed intrigante pubblicazione che nella forma si presenta come una raccolta fotografica, mentre nei contenuti ha il pregio di trasformarsi in un vero e proprio catalogo d’arte. Curato e proposto da “Piota Imaging Edizioni” di Roma, l’interessante volume comprende una raccolta di centinaia di foto di lavori realizzati da giovani writers su serrande di attività commerciali della Capitale, lavori che nascono con il senso pratico di insegne commerciali ma che, contemporaneamente, esprimono il valore artistico di veri e propri quadri. Un libro, insomma, che racconta una Roma diversa, una città che, paradossalmente, attraverso questi lavori pittorici si colora proprio quando il grigio delle ombre scende a scolorirla, ovvero quando i negozi chiudono. A realizzarlo, dopo anni di ricerca e centinaia di scatti fotografici, un nostro conterraneo, un santagatese con la passione per la fotografia e l’interesse per l’arte: Leonardo Viola. Un’idea editoriale, questa di Leonardo Viola, che partendo da comuni saracinesche di attività commerciali romane abbellite da disegni e dipinti, arriva a documentare emozioni artistiche che trovano riscontro nella fortuita testimonianza di bellezza affrescata su semplici serrande dei negozi. Una sorta di galleria d’arte moderna all’aria aperta, questa la bella ed interessante intuizione che Viola propone con il suo “Roma prima delle nove”, un libro e un tema che nel titolo potrebbero a prima vista risultare limitanti, per via dell’orario. Trattandosi, infatti, di lavori artistici riportati su serrande di attività commerciali, come dicevamo prima, si trasformano loro malgrado in “immagini a tempo” che, per poter essere ammirate, hanno bisogno di essere “visitate” nei giorni festivi, quando, cioè, i negozi sono chiusi, e le serrande, di conseguenza, abbassate. Oppure, come consiglia l’autore, “…prima delle nove”, prima, cioè, della regolare apertura dei negozi. Scorrendo l’interessante volume, ci si rende subito conto di trovarsi davanti ad un tripudio di vivacità e colori seminati in giro qua e là per le strade della Capitale, e che Leonardo Viola con passione e certosina pazienza ha fotografato, selezionato e classificato. L’eccellente merito di questo libro, infatti, sta proprio nella capacità di rivelare e promuovere un’innovativa forma d’arte in un contesto sociale ed economico estremamente instabile e che, anche per questo, si concretizza nella promessa implicita di preservarne perfino la memoria. Se è vero, in conclusione, come affermava Picasso, che l’artista è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, o da una forma di passaggio, allora bene ha fatto Leonardo Viola a dare corpo ad un’intuizione che muovendo da semplici cose della quotidianità, come la serranda di un negozio, appunto, o il muro scrostato di un palazzo, propone tra le pagine del suo interessante libro l’alchimia che trasforma una nuova e particolare forma d’arte, in vera e propria apprezzabile bellezza. E non è cosa di poco conto, se si considera la superficialità di questo nostro tempo che poco spazio concede oggi alla meraviglia dell’incanto.
Il volume è scritto con traduzione a fronte in inglese. Informazioni: www.piodaimagingeditore.it/pubblicazion | ||