(20/07/2015)
PERSONAGGI SANTAGATESI : DON ROCCHINO CARRILLO MEDICO CONDOTTO


di MaestroCastello

Seguitando la nostra abitudine del lunedì di passare in rassegna i personaggi di Sant’Agata, oggi vogliamo parlare di un medico condotto speciale, molto benvoluto dai santagatesi: Rocco Carrillo o semplicemente don Rocchino, come usiamo chiamarlo confidenzialmente a Sant’Agata.

Santagatesi nel Mondo ha pubblicato proprio in questi giorni una gustosa intervista fattagli da Antonio Palazzo. Lui racconta che ha cominciato la professione al nostro paese nel 1953, subito dopo aver terminato il servizio militare come ufficiale medico. In occasione della sua prima visita, ama raccontare l’episodio divertente delle “mille lire”. Dopo essersi recato con urgenza a curare un paziente, la moglie insistette per pagargli la visita, porgendogli un foglio da mille lire che lui rifiutò, don rocchino non si è mai fatto pagare una visita, il bello fu quando andò via e, mettendosi una mano in tasca; s’accorse che gli mancava l’unica mille lire che aveva in tasca: la visita l’aveva pagata lui e gli era costata mille lire!

Don Rocchino è una persona squisita, un uomo semplice che non se l’è mai tirata. Si fermava spesso e volentieri con noi giovani dell’epoca per darci consigli, per spiegarci tanti aspetti della sua professione. Lui è vissuto in un periodo che il medico di un paese faceva mille cose e questo lui lo ricorda nell’intervista. I medici di Sant’Agata applicavano punti di sutura, ingessavano arti e quant’altro; solo in caso di intervento chirurgico ti mandavano all’ospedale di Foggia.

Ve li ricordate i nostri medici di quei tempi? Don Pasqualino, Don Alfonso (mi ingessò un braccio), Don Silvio ecc..

Tutti i medici del paese erano persone alla mano, ma Don Rocchino era proprio speciale. Quante volte, all’ora di pranzo, abbiamo fatto insieme il tratto di strada che dalla piazza, attraversando via Garibaldi, porta a casa sua, noi un nugolo di ragazzi orgogliosi che una persona più grande, un professionista ci parlasse come a degli amici con molta semplicità.

Ricordo che sposò una professoressa di disegno che venne ad insegnare a Sant’Agata e negli anni settanta, per necessità familiari, si trasferì a Trani, dove ha continuato a svolgere la sua professione di medico con passione e competenza. Ora si gode la pensione e l’aria del suo paese natìo e noi che lo ricordiamo con piacere, gli auguriamo tempo da vivere in salute.