(05/06/2015) LA CARITAS FOGGIANA PARTECIPA ALL'EXPO di Comunicato Stampa | ||
L'incidenza degli stranieri sull'economia italiana Presentati il 4 giugno 2015 nella prestigiosa cornice milanese dell'Expo il XXIV Rapporto immigrazione 2014 (curato da Caritas e Migrantes) e il Rapporto italiani nel mondo, anch'esso relativo al 2014 ( curato dalla Fondazione Migrantes). Nelle relazioni sono stati evidenziati numeri, proiezioni, dati statistici . Ma dietro quelle fredde cifre ci sono storie, volti, speranze, drammi, gioie e dolori. " L 'immigrazione non è un fenomeno astratto" racconta don Francesco Catalano, direttore della Caritas diocesana di foggia-bovino presente a questa importante giornata "al contrario, quando parliamo di immigrazione facciamo riferimento allo straniero che è nel nostro Paese da tanti anni, a cui non viene riconosciuta la cittadinanza italiana. Parliamo dei bambini nati in Italia da genitori stranieri, bambini che non hanno conosciuto una storia di migrazione, ma che a causa del principio dello "ius sanguinis" sono comunque considerati stranieri. Parliamo poi anche delle donne straniere, ovvero di tutte quelle badanti a cui affidiamo i nostri cari anziani e ammalati. infine, quando parliamo di immigrazione parliamo purtroppo anche dei tanti migranti che vengono sfruttati nelle nostre campagne. E infatti nel corso della presentazione si è fatto riferimento anche a Foggia e a quanto succede in tutta la Capitanata, in merito proprio allo sfruttamento lavorativo più volte denunciato dalle associazioni e i sindacati presenti sul territorio, non ultimo anche dagli operatori del progetto Presidio della Caritas di Foggia, operanti anche nel famoso Gran Ghetto e nelle campagne di tutta la Capitanata. Ad illustrare la particolare e drammatica situazione ci ha pensato P. Arcangelo Maira, Missionario Scalabriniano e direttore della Migrantes di Manfredonia, invitato alla tavola rotonda in qualità di profondo conoscitore del triste fenomeno. Al Convegno e' intervenuto anche S.E. Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della CEI, e nostro conterraneo, il quale ha ribadito l'errore metodologico con cui si affronta anche a livello governativo il fenomeno migratorio, parlandone solo in riferimento alla sicurezza, alla crisi economica, all'emergenza, ignorando tutti i benefici che esso comporta, non ultimo l'apporto a livello demografico. Solo grazie ai figli degli stranieri, l'Italia può sperare in un futuro caratterizzato dalla presenza di bambini e di giovani. Gli stranieri - ha asserito Don Francesco - sono importanti anche per la nostra economia perché non chiedono solo pane, ma ci aiutano ad avere pane. Le imprese di cittadini stranieri risultano essere 315.891, pari all'8,8% del PIL, per una cifra complessiva di oltre 123 miliardi di euro. Per questo all'Expo si è' parlato di immigrazione e di emigrazione legata al cibo, il quale è prima di tutto il nutrimento del nostro corpo, ma diventa nutrimento anche dell'anima quando si ha il coraggio di condividerlo. | ||