(13/05/2015) DOMENICA 17 MAGGIO I SANTAGATESI ALLA CONSOLAZIONE di Samantha Berardino | ||
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Percorreranno il cammino come sempre a piedi molti dei santagatesi che anche quest’anno si recheranno al Santuario della Madonna della Consolazione, a 5 chilometri da Deliceto, luogo sacro che ricorda il passaggio nella nostra terra di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e di San Gerardo Maiella. Ma questo del mese di maggio è solo il primo dei pellegrinaggi alla Consolazione: in questo periodo infatti i contadini chiedevano protezione alla Vergine in previsione della semina mentre a settembre, vi si recavano per ringraziarla per il buon raccolto. Nella nostra terra sono molte le ricorrenze religiose che si ripetono a maggio e poi nel periodo autunnale, come il pellegrinaggio alla Grotta di San Michele a Monte Sant’Angelo, la venerazione al Santuario di Valleverde a Bovino, le festività in onore di San Nicola di Bari, in coincidenza con la chiusura e apertura della ‘Dogana della Mena delle pecore’ che regolava la transumanza. Immerso nel verde di un bosco secolare, il Santuario della Consolazione, pur appartenendo al comune di Deliceto, è sentito dai santagatesi come proprio. Anzi, secondo la leggenda popolare esisterebbe una rivalità tra i due paese a causa dell’antico quadro raffigurante la Madonna della Consolazione che sembra essere rivolto verso Sant’Agata, come se Maria rivolgesse le sue particolari grazie proprio alla Loggia delle Puglie. Il Convento, che oggi ospita la Comunità Mariana ‘Oasi della Pace’ (Casa di Noviziato, qui presente dal 1993 ), sorge in una zona boschiva in cui, ai tempi delle persecuzioni, si rifugiarono i primi cristiani, che vi edificarono una chiesa in onore di San Pietro in Vincoli, che diede poi il nome a tutta la vallata. Verso la fine del XV secolo poi furono costruiti un eremo e una chiesetta dedicata alla Madonna della Consolazione (con la meravigliosa tavola della Vergine che allatta il piccolo Gesù dipinta a olio, tuttora qui venerata, attribuita al Maestro del Tondo di Greenville) da alcuni monaci dell’Ordine di eremiti di Sant’Agostino dell’Osservanza, guidati dal Beato Felice da Corsano, che visse in una grotta scavata sotto l’eremo, ancora oggi esistente. Fu poi soppresso nel 1653 e riaperto nel 1702. Nel 1744 diede ospitalità a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, che aveva da poco fondato l’istituto missionario dei Redentoristi, e pochi anni dopo anche a San Gerardo Maiella. Innumerevoli e portentosi furono i miracoli operati da Gerardo, santo della mitezza e della purezza, nel Convento di Deliceto, dove svolse quasi tutto il suo apostolato fino a pochi mesi prima della morte, avvenuta a Materdomini all’età di 29 anni. Nella sua brevissima esistenza San Gerardo, percorrendo le campagne di Deliceto, convertì tutti. In questo periodo la chiesetta originaria si ingrandì fino a raggiungere le dimensioni dell’attuale Convento. Nel 1866, in seguito alla secolarizzazione dei beni ecclesiastici, il Santuario divenne proprietà dello Stato e, a fine Ottocento, vi fu istituita una scuola agraria. Appuntamento a domenica 18 maggio, allora, per i santagatesi che si vogliono recare in pellegrinaggio alla Consolazione, sperando che questa vera e propria oasi di pace e di secolare spiritualità possa presto tornare agli antichi splendori ed essere sempre sotto l'occhio protettivo della Vergine miracolosa e sempre casa di santità e rifugio per i molti devoti che non mancano mai. PROGRAMMA : Ore 06,30 partenza in Processione dalla Cappella del Carmine, ore 10,30 Santa Messa in Santuario celebrata dal nostro Amministratore Parrocchiale Don Radoslaw Hryniewicki, ore 14 rientro sempre in Processione a Sant’Agata. La nostra Redazione riprenderà la processione e la Santa Messa
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