(05/05/2015)
ROCCO CICIRETTI, FINO ALLA FINE COMUNISTA


di MaestroCastello

Dovremmo conoscere le storie dei nostri padri per avere la consapevolezza che quando uno come Rocco Ciciretti ci lascia, non solo i figli perdono una guida; ma è l'intera comunità che resta orfana di una bella figura sempre fedele ad un suo ideale che non ha mai tradito fino alla fine.
 Non si diventa vecchi per avere vissuto un certo numero di anni, si diventa vecchi per aver abbandonato i propri ideali. Gli anni rendono la pelle rugosa; ma rinunciare ai propri ideali rende rugosa l’anima. Rocco era un giovane di 85 anni, una persona loquace e simpatica, un santagatese verace con cui era sempre un piacere scambiare quattro chiacchiere e non te le mandava mai a dire; era diretto. 
 Rocco era allegro e gioviale, ma aveva alle spalle una storia familiare personale da lasciare allibiti. Rimasti orfani che erano bambini (lui 4 anni e suo fratello Michele appena 2 anni) furono affidati alla zia Annina (mia nonna Mariannina Ciciretti) che li ha cresciuti, mentre la mamma andava lavorando. Pensate che a soli 6-7 anni furono costretti ad andare a pascolare le pecore, senza percepire compenso, solo per sfamarsi. I disagi non finiscono mai e negli anni che a Sant'Agata era difficile trovare un lavoro, comincia il suo lungo periodo d'emigrazione all'estero; pur di procurare un sostentamento alla sua famiglia : dal '57 - '58 emigrato in Francia, '59 -'60 - '61 -'62 - '63 emigrato in Germania, con tutti i disagi che ne conseguono.
 Solo chi ha passato la fame capisce l'altro che ha fame e Rocco era molto generoso con chi aveva bisogno. I suoi ideali politici, con un passato del genere, sono scontati: si iscrive al P.C.I. da giovane ed è rimasto fedele alla falce e martello per tutta la vita, aldilà delle scissioni e dei cambiamenti che ha prodotto il tempo a questa compagine politica. Perciò, a buona ragione, possiamo dire che oggi è morto un vero compagno, un comunista convinto.  Rocco ha voluto sulla bara la bandiera rossa e  l'inno del suo partito ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio terreno. Nel rispetto delle idee di tutti, penso vada ammirato chi crede in un ideale e lo insegue convinto.
 Gli ideali sono come le stelle, non si riesce a toccarle con le mani, ma puoi sceglierle come guida, e seguendole, raggiungere il tuo destino e Rocco ha scelto il suo destino.
 Riposa in pace!