(26/04/2015)
FOGGIA, SACCO ALLA REGGINA : 3 - 2
I rossoneri non mollano ed hanno la meglio sui calabresi soltanto nel finale, dopo una gara sofferta

di Lino Mongiello

Foggia, 25 aprile 2015. Soffre il Foggia ma alla fine riesce ad avere la meglio di una sorprendente Reggina, fanalino di coda della “C”. Solo nell’ultimo quarto d’ora prima aggancia gli ospiti e poi li supera dopo aver sbandato paurosamente per oltre 70 minuti. Il risultato premia la forza di volontà della squadra di De Zerbi ma la Reggina avrebbe senz’altro meritato almeno il pareggio. Il calcio però, si sa, riserva sempre tante sorprese. E il Foggia nell’occasione ha raccolto molto più di quanto seminato. Gli ospiti, imbottiti di giovani promettenti e con  entrambi i piedi nei dilettanti, non hanno sfigurato affatto. Dopo essere passati in svantaggio quando le lancette dell’orologio non ancora avevano superato il primo minuto di gioco, si sono ricomposti e riorganizzati. Da qual momento per il Foggia la gara è diventata difficile e sofferente. I calabresi hanno preso in mano le redini del gioco e lasciato poco spazio ai padroni di casa. Al gol a “freddo” di Iemmello (1’) gli amaranto hanno risposto col palo clamoroso di Viola (6’) e, qualche minuto più tardi, hanno pareggiato i conti con un gran gol di Armellino (14’), in semirovesciata sul cross di Insigne. La Reggina ha bloccato gli avversari più pericolosi, Sarno e Cavallaro e, con un pressing asfissiante ha spento sul nascere i pochi tentativi di costruzione dei rossoneri e fatto scomparire il Foggia dalla scena. Assente Quinto, in cabina di regia si sono alternati Agnelli e Sicurella.  Armellino (24’), tra i migliori, ha provato ancora a sorprendere Narciso dalla lunga distanza. Stavolta inutilmente. E prima del duplice fischio, ci ha riprovato (43’) con un contropiede ma, a tu per tu con col portiere, ha spedito la sfera sull’esterno della rete. Nella ripresa la musica non è cambiata. Viola (7’), ben lanciato dalle retrovie, s’è liberato di Bencivenga con un secco dribbling ed ha siglato l’1-2. La Reggina non s’è fermata e ha continuato ad insidiare la difesa rossonera, con azioni veloci di rimessa.  Insigne (19’), dopo una lunga cavalcata ha sprecato una buona occasione. La gara è sembrata saldamente in pugno degli ospiti ma gli innesti di Mister De Zerbi hanno dato la svolta e lasciato il segno. Minotti (31’), da poco subentrato a Sainz-Maza, con un preciso e forte rasoterra ha ristabilito la parità. Dall’altra parte Viola (33’) non è stato abile nello sfruttare un invito di Insigne al centro dell’area. E il Foggia con un rabbioso rush finale ha realizzato il gol del sorpasso. Prima però Sarno (41’) ha centrato l’incrocio dei pali su calcio di punizione dal limite. E qualche minuto dopo Iemmello (44’) ha siglato un gol dei suoi, superando Camilleri ed infilando il malcapitato Kovacsik. Il gol del 3-2 che ha deciso la sfida. 

FOGGIA – REGGINA 3 – 2 

Marcatori: 1’ p.t. Iemmello, 14’ Armellino, 7’ s.t. Viola, 31’ Minotti, 44’ Iemmello. 

Foggia: Narciso 6, Bencivenga 6, Agostinone 5.5, Agnelli 5.5, Loiacono 6, D’Angelo 5.5, Sainz-Maza 6 (9’ s.t. Minotti 6), Sicurella 5.5 (26’ s.t. D’Allocco 6.5), Iemmello 7, Cavallaro 6 (35’ s.t. Barraco 6), Sarno 6. A disp.: Micale, Altobelli, Grea, Bruno. All. De Zerbi 6.

Reggina: Kovacsik 5, Di Lorenzo 6, Benedetti 6, Mazzone  6 (11’ s.t. Velardi 5), Camilleri 5, Cirillo 5.5, Armellino 7, Zibert 6.5, Viola 6.5, Insigne 6 (23’ s.t. Balistieri 5.5), Salandra 6 (42’ s.t. Cataldi s.v.). A disp.: Belardi, Scionti, Ungaro, Aronica. All. Tedesco 6.

Arbitro: Luca Massimi di Termoli 6.

Note: Giornata primaverile. Terreno in discrete condizioni. 
Spettatori 2.500 (tra i quali una ventina di ospiti al seguito). Ammoniti: D’Angelo, Agnelli, Minotti (F), Cirillo, Camilleri, De Lorenzo (R). Angoli: 7 – 1 per il Foggia. Recuperi: 0’ e 4’.