(24/01/2015) FOGGIA INGENUO, SCONFITTO A MELFI ( 2 - 1 ) I rossoneri, in vantaggio con Cavallaro, subiscono la rimonta. Espulsi Potenza e Grea di Lino Mongiello | ||
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Melfi, 24 gennaio 2015. Sconfitta amara per il Foggia sul campo del Melfi diretto da Dino Bitetto. I rossoneri, passati per primi in vantaggio con il calcio di rigore trasformato da Cavallaro, subiscono nella ripresa la rimonta (2-1), firmata da Caturano (1’) e Agnello (37’). La battuta d’arresto è pesante e frena ancora il Foggia nella corsa verso la conquista di un posto nei playoff. La gara con il Melfi rappresentava un’ottima chance per entrare di diritto nella zona che “conta” e per poter affrontare nel turno successivo la capolista Benevento, col morale alle stelle. Invece non sarà così. Oltre alla batosta, il Foggia esce con le ossa “rotte” (infortunio di Bencivenga) e con due espulsioni (Potenza e Grea) che impediranno a De Zerbi di poter schierare la migliore formazione. Per quanto riguarda la gara va detto che, comunque, il Foggia non ha esibito una delle migliori prestazioni. Sia per il campo pesante che ha condizionato la circolazione della palla ma soprattutto per la buona prova degli avversari. Che nella ripresa, ottenuto il pari, sono riusciti a capitalizzare al meglio una delle azioni di ripartenza, sfruttando anche l’assenza di difensori di ruolo in maglia rossonera. De Zerbi non potendo schierare lo squalificato Agostinone ha optato per la soluzione D’Allocco e inserito a centrocampo Sicurella. Il terreno pesante per l’abbondante pioggia caduta ha creato più difficoltà alla manovra del Foggia che a quella del Melfi propenso essenzialmente contrastare l’azione degli ospiti e a sfruttare il contropiede. La prima palla-gol è dei padroni di casa ma Caturano (9’), di testa sul preciso cross di Pinna, ha sfiorato il palo. Con difficoltà in fase di costruzione e di verticalizzazione il Foggia ha prevalentemente innescato le azioni sulla corsia di sinistra dove Giò Cavallaro, confermando il buon stato di forma è spesso riuscito a liberarsi dalla morsa dei difensori lucani. Mentre, sull’altra corsia, Sarno e Bencivenga pur dannandosi l’anima hanno spesso sbattuto sul “muro” dei padroni di casa. Il Foggia s’è svegliato dopo 20’ e ha avuto l’occasione del vantaggio con Iemmello (20’). A pochi passi dalla porta difesa da Perina, sul servizio di Sicurella, l’attaccante calabrese ha calciato senza troppa convinzione e Perina s’è salvato in angolo. Così c’ha pensato Cavallaro a trovare il modo giusto per sbloccare il risultato, con una “serpentina” travolgente e il cross “intercettato” con un braccio da Guerriera (26’). Il Sig. Pagliardini non ha avuto dubbi nell’assegnare il calcio di rigore che lo stesso Cavallaro (27’) ha trasformato impeccabilmente. Il Melfi non è rimasto a guardare e, prima del duplice fischio, con Caturano (32’) avrebbe potuto pareggiare ma, l’attacante gialloverde s’è fatto ipnotizzare da Narciso. Al rientro dagli spogliatoi però ecco il patatrac. Non c’è il tempo di posizionarsi in campo che il Melfi pareggia. Caturano “libero” da marcatura ha tutto il tempo di aggiustarsi la palla ed insaccare alle spalle di Narciso. Solo sull’1-1 il Foggia ha cominciato a spingere con decisione. Ed è stato sfortunato perché Agnelli (5’), di testa, ha solo sfiorato il bersaglio, Cavallaro (10’) ha calciato alto oltre la traversa e Gerbo (31’) non è stato preciso. E, soprattutto, è stato molto ingenuo per il doppio giallo rimediato dall’esperto Potenza (17’) che lo ha costretto all’inferiorità numerica. Nonostante in dieci, sembrava che da un momento all’altro il Foggia dovesse riuscire a riportarsi avanti. Invece, è stato il Melfi a colpire ancora, approfittando dell’assenza di difensori di ruolo nelle fila rossonere. Prima Tortori tutto solo davanti a Narciso s’è fatto respingere il tiro a colpo sicuro. Poi Agnello (37’) “lanciato” da Berardino ha superato Narciso con un tocco “morbido”. Gol del sorpasso che ha deciso l’esito del match. Nel finale i rossoneri si sono catapultati nella metà campo del Melfi alla ricerca del gol del pari. E non l’ha trovato solo perché Perina s’è opposto da campione in almeno tre circostanze. I tentativi di Cavallaro (41’) a un paio di metri dalla porta, di Agnelli (45’) e Iemmello (49’) sono stati sventati con bravura dall’ottimo portiere gialloverde. Il Foggia poi, è rimasto addirittura in nove per l’espulsione di Grea (subentrato all’acciaccato Bencivenga) per un brutto fallo su un avversario. E il Melfi, avrebbe potuto arrotondare il punteggio, ancora con Agnello (49’). A gara finita gli animi si sono surriscaldati e per poco non è finita in rissa. Peccato. Il Foggia ha perso ancora una volta il treno dei playoff. E’ vero il campionato è ancora lungo ma occasioni del genere vanno colte al volo. MELFI - FOGGIA 1 - 2 Marcatori: 27’ p.t. Cavallaro (rig.), 1’ s.t. Caturano, 37’ Agnello. Melfi: Perina 7, Guerriera 5.5, Pinna 6.5 (28’ s.t. Di Mercurio 6), Dermaku 6.5, Colella 6.5, Spezzani 5.5, Gallo 6 (25’ s.t. Berardino 6.5), Agnello 6.5, Caturano 6.5 (43’ s.t. Giacomarro s.v.), Tortori 5.5, Fella 5.5. A disp.: Gagliardini, Annoni, Tundo, Nappello. All. Bitetto 6. Arbitro: Niccolo Pagliardini di Arezzo 5. Note: Terreno pesante per la pioggia. Spettatori 1.000 circa con rappresentanza di tifosi rossoneri. Ammoniti: Tortori, Spezzani (M) Quinto, Agnelli (F). Espulsi: Potenza al 17’ s.t. per doppia ammonizione; Grea al 46’ per fallo su un avversario e Gallo a fine gara dalla panchina. Angoli: 3– 3. Recuperi: 1’ e 4’. Nella foto il rigore del momentaneo 0-1 di Cavallaro
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