Reggio Calabria, 13 dicembre 2014.
Con una strepitosa vittoria sulla malcapitata Reggina, il super-Foggia centra il tredicesimo risultato utile consecutivo e si candida seriamente al “tavolo” delle concorrenti alla conquista di un posto nei playoff. Il ruolino di marcia dei ragazzi di De Zerbi è davvero impressionante. La striscia positiva è frutto di sette vittorie, sei pareggi e ben ventisette punti messi al sicuro per una “salvezza” quasi raggiunta. E che rappresentava l’obiettivo minimo stagionale. Ma, a questo punto, è lecito sognare. Il Foggia ha acquisito tutti gli elementi per poter far bene nel prosieguo di campionato e, se la fortuna l’accompagnerà, niente è precluso. Alla vigilia della partenza De Zerbi temeva la trasferta in riva allo stretto. Soprattutto per un possibile abbassamento di tensione mentale dopo la bella vittoria sulla “corazzata” Lecce. Invece, nessun problema. Agnelli e compagni non si sono scomposti e, con grande professionalità, impegno e la solita abnegazione, hanno dominato l’avversaria di turno. Con un gol per tempo e dominando per quasi l’intero arco della gara, si sono “presi” i tre punti. Meritati per il volume, qualità ed intensità di gioco e per le diverse occasioni da rete create. Le qualità del Foggia hanno mandato in tilt la squadra di casa, apparsa frastornata mentalmente e surclassata sul rettangolo di gioco sia dal punto di vista tecnico che atletico. La brutta figura rimediata è stata sottolineata dai fischi dei tifosi di fede amaranto. Come detto, la prima frazione è stata dominata in lungo ed in largo dal Foggia. Dopo i primi 10’ minuti di studio, i rossoneri rompono gli indugi e sbloccano il risultato. Il pressing “alto” consente a Sarno (11’) di soffiar palla ad un difensore e di superare Kovacsik con un tiro preciso. La Reggina sprofonda e non riesce minimamente a reagire. Il “monologo” dei rossoneri è da applausi a scena aperta. E potrebbe “seppellire” con molto anticipo la formazione calabrese. Maza (20’), Iemmello (26’ e 30’), Sarno (29’) e Cavallaro (36’) hanno a disposizione i match-point più clamorosi per chiudere la gara. Ma le palle-gol sarebbero molte di più se Iemmello fosse stato maggiormente a disposizione dei compagni di squadra. La ripresa si apre ancora con la pericolosa incursione di Iemmello (1’) nell’area reggina. Subito dopo il Foggia allenta un po’ la presa e concede l’iniziativa ai padroni di casa. Che producono un paio di azioni interessanti non capitalizzate. Insigne e Dall’Oglio (3’ e 9’) provano, inutilmente, su calcio di punizione, ad agguantare il pari. Poi l’occasionissima è clamorosamente “mancata” da Masini (10’) sull’ottimo servizio di Louzada. Sul proseguimento dell’azione Iemmello, palla al piede, si porta fin davanti a Kovacsik ma si fa respingere il tiro. Il Foggia non vuol correre più il minimo rischio e mette al sicuro il risultato. Un prezioso suggerimento di Sarno è trasformato in un eurogol da D’Allocco (14’), bravo nell’indirizzare la sfera nell’angolo più lontano. Lo 0-2 spegne definitivamente le ambizioni della Reggina e il Foggia, “gasato” dal doppio vantaggio può giocare il resto della gara in surplace e cominciare a pensare al prossimo derby col Barletta.
REGGINA - FOGGIA 0 – 2
Marcatori: 11’ p.t. Sarno, 14’ s.t. D’Allocco.
Reggina: Kovacsik 5.5, Di Lorenzo 6, Karagounis 5.5, Crescenzi 5, Camilleri 5, Armellino 5, Louzada 5.5, Dall'Oglio 6 (33’ s.t. Gjuci 5), Masini 5 (20’ s.t. Viola 5.5), Salandria 5, Insigne 5.5. A disp.: Cetrangolo, Maimone, Perrone, Syku, Ungaro. All.: Alberti 5.
Foggia: Narciso 6, Bencivenga 6.5 (35’ s.t. Grea 6), Agostinone 7, Agnelli 7, Potenza 6.5 (27’ p.t. Loiacono 6.5), Gigliotti 6.5, D'Allocco 7, Maza 5.5 (9’ s.t. Sicurella 6.5), Iemmello 6, Cavallaro 6, Sarno 6.5. A disp.: Micale, Altobelli, Leonetti, Bollino. All.: De Zerbi 7.
Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna 6.
1°Ass.: Paolo Bernabei di Tivoli 6.
2°Ass.: Daniele Argento di Palermo 6.
Note: Terreno in pessime condizioni. Spettatori 1.500 circa. Ammoniti: Masini, Dall’Oglio, Louzada (R) Gigliotti, Narciso (F). Angoli: 2 – 0 per la Reggina. Recuperi: 2’ e 3’.
Nella foto, lo 0-1 di Sarno