(06/12/2014)
FOGGIA SPIETATO, LECCE SPACCIATO : 2 - 0
Nel finale, due magie di Sarno stendono la squadrone salentino che aveva dominato il primo tempo

di Lino Mongiello

Foggia, 5 dicembre 2014. Il Foggia non si ferma più e, con la vittoria sul quotato Lecce (2-0) mette in cascina il dodicesimo risultato utile consecutivo. Il punteggio finale potrebbe far pensare ad una vittoria rotonda ma così non è stato. Il Foggia ha “schiodato” lo 0-0 solo nel finale, quando ormai quasi nessuno ci credeva più. Ci ha creduto, il “generoso” Foggia dal grande cuore, che continua a lottare dal 1’ all’ultimo minuto. E soprattutto ci ha creduto il “mago” Vincenzino Sarno, abile nell’estrarre dal suo cilindro magico due “colpi” sensazionali che hanno seppellito la compagine salentina. Che, a dir il vero, soprattutto nel primo tempo, aveva ripetutamente sfiorato il vantaggio e messo in difficoltà la squadra di Mister De Zerbi. Ma il Foggia ha dimostrato di saper soffrire e di colpire nel momento giusto. Come le grandi squadre. Poi, questa importantissima vittoria consente di credere nelle proprie forze e di potersi accomodare al tavolo delle pretendenti ai playoff.  E soprattutto, serve a riportare più gente allo stadio. Per il Foggia il derby con il Lecce rappresentava un’importante chance per potersi avvicinare alla zona playoff. C’è l’auspicato tutto esaurito allo Zaccheria e la tifoseria rossonera si presenta con una coreografia a dir poco spettacolare. La gara è attesissima e la tensione si taglia a “fette” tra le fila dei rossoneri. La prima frazione è di netto predominio degli ospiti. Il Lecce dimostra di essere sicuramente la miglior formazione finora scesa sul rettangolo di casa. Il Foggia, invece, non è giudicabile. Troppo teso e intimorito, tant’è che il pallone scotta tra i piedi e si cerca, esasperatamente, il compagno più arretrato o addirittura Narciso. La non tranquillità è anche accentuata da uno schieramento iniziale forse sbagliato. L’assenza di un cursore di fascia qual è Bencivenga consente ai leccesi di impadronirsi anche dell’out di sinistra e per il Foggia ogni “avanzata” diventa un pericolo. Anche la presenza a centrocampo di Sainz-Maza, crea problemi nell’affollato centrocampo. Spesso lo spagnolo appare come un pesce fuor d’acqua, sovrapponendosi alla posizione di Agnelli. Ne approfitta il Lecce per esprimersi al meglio. Gli manca solo l’acuto del gol. Andrebbero sfruttati i tanti errori foggiani in fase di disimpegno ma  Doumbia (10’), innescato dal rinvio sbilenco di Narciso perde l’attimo buono. Così anche Carrozza (11’) viene rimontato in extremis da Gigliotti. Poi una ripartenza “impressionante” non è conclusa positivamente dal “solitario” Moscardelli (16’) che dall’altezza del dischetto, dopo l’assist di Carrozza, centra la traversa. E sulla ribattuta anche Duombia manca il bersaglio. Il Foggia ? Non riesce ad esprimere il suo solito gioco e Caglioni non deve sporcarsi i guanti. Un paio di volte Cavallaro e Sarno provano ad involarsi verso l’area ospite ma sono fermati dall’assistente sotto i distinti, sempre pronto a sbandierare posizioni di off-side molto dubbie. Il Lecce, invece, sornione ma deciso, continua nel mettere ansia ai padroni di casa. Moscardelli (37’) è ancora libero in area di calciare ma il suo diagonale termina lontano dal palo. Nel finale l’onnipresente Moscardelli (43’) partito in netta posizione di fuorigioco, calcia forte ma centrale e Narciso può salvare lo 0-0 prima di tornare negli spogliatoi. Nella ripresa per la prima volta il Foggia si affaccia dalle parti di Caglioni. Dal corner Sainz-Maza pesca con rasoterra Iemmello (13’) la cui girata a rete è però fuori misura. Risponde subito il Lecce ma Papini (14’) da ottima posizione spedisce lontano dallo specchio della porta. Ci prova anche Cavallaro (30’) e Agnelli viene anticipato da un difensore che trova rifugio in angolo. Della battuta successiva Sarno (31’) per poco non sorprende Caglioni. La gara è ora più interessante. Lerda vuol provare a vincerla e con le tre sostituzioni pensa di aver giocato le carte giuste. Ma anche De Zerbi “serve” le sue mosse e, alla fine si riveleranno decisive. Ancora il “Vivo” Lecce con Moscardelli (34’), su punizione, sfiora l’incrocio dei pali. E il neo entrato Della Rocca (42’) di testa spreca una ghiotta occasione. Il Foggia però, fino ad allora in “ombra”, ha in serbo il colpo a sorpresa. E nel finale affida a  Sarno le speranze di agguantare la vittoria. Il fantasista (44’) napoletano, sino ad allora poco brillante, estrae dal cilindro “magico” una perfetta parabola di scuola “maradoniana” e, dai venti metri, su calcio di punizione, spedisce la sfera nell’angolo alto, dove Caglioni non può arrivarci. Palla sul palo e poi in rete che “libera” il boato del festante Zaccheria. Il Lecce non ci sta. Si riversa nella metà campo ospite alla ricerca del gol del pari ma subisce il 2-0. Leonetti, da qualche minuto subentrato a Cavallaro, salta un paio di avversari e serve Sarno al centro dell’area. Il “folletto” ha un’altra “magia” a disposizione e la utilizza (48’) superando ancora Caglioni. Sugli spalti la gioia è indescrivibile, al limite dell’esplosione. Al triplice fischio dell’incerto Sig. Di Ruberto, è il tripudio. Anche il temuto Lecce è stato superato da un Foggia ormai inarrestabile e al grido “serie B, serie B” i meravigliosi ragazzi di De Zerbi festanti e consapevoli della grande impresa realizzata, rientrano negli spogliatoi.

FOGGIA – LECCE 2 – 0

Marcatore: 44’ e 48’ s.t. Sarno.

Foggia: Narciso 6, Loiacono 5.5 (20’ s.t. Bencivenga 6.5), Agostinone 7, Agnelli 6.5, Potenza 6.5, Gigliotti 7, D’Allocco 6, Sainz-Maza 5 (16’ s.t. Sicurella 6.5), Iemmello 6, Cavallaro 6 (38’ s.t. Leonetti 6.5), Sarno 8. A disp. Tarolli, Grea, Altobelli, Bollino. All. De Zerbi 7.
Lecce: Caglioni 5, Mannini 6, Donida 6, Papini 6, Martinez 6, Abruzzese 6, Gomes 6 (20’ s.t. Bogliacino 5), Salvi 6, Carrozza 6.5 (40’ s.t. Della Rocca s.v.), Moscardelli 6, Doumbia 6 (32’ s.t. Rosafio s.v.). A disp. Petrachi, Vinetot, Lepore, Rullo. All. Lerda 5.
Arbitro: Carmine Di Ruberto di Nocera Inferiore 4.
1°Ass.:   Oreste Muto di Torre Annunziata 4.
2°Ass.:   Matteo Benedettino di Bologna 4.

Note: Terreno in buone condizioni. Spettatori 5.000 con circa duecento ospiti nell’apposito settore. Ammoniti: Potenza, Sarno (F),  Gomes, Carrozza (L). Angoli: 6 – 4 per il Foggia. Recuperi: 1’ e 4’.