(25/11/2014)
VIOLENZE FEMMINILI...STOP ALLO STALKING


di Fausta Lorusso

La violenza contro le donne è un fenomeno che coinvolge donne di ogni estrazione sociale e di ogni livello culturale, provoca danni fisici e gravi conseguenze sulla salute mentale. 
Comunemente si crede che la violenza sia solo di tipo fisico ma in realtà la violenza può manifestarsi in diversi modi, può assumere varie forme, può essere oltre che fisica, sessuale, psicologica ed economica o manifestarsi come stalking (persecuzione). La violenza sulle donne esiste da sempre, che il fenomeno sia in calo o che sia in aumento. Il fenomeno è serio come lo è sempre stato. E' una lotta culturale e legale che andrebbe presa più seriamente a partire dalla nostra cultura per poi arrivare a migliorare anche le altre. Adesso la sia usa come spada da spezzare sulla testa degli extra-comunitari. Questo e' assurdo. Purtroppo ci sono donne violentate da marocchini, napoletani, fiorentini, milanesi, americani,ecc. 
E' una cose che tristemente accomuna ogni cultura. la violenza sulle donne è anche questione culturale, sociale e di conseguenza politica
È un fenomeno che si manifesta soprattutto all'interno della relazione di coppia, nella famiglia, all'interno di rapporti che dovrebbero basarsi sulla fiducia, sull'amore e che dovrebbero rappresentare luoghi di protezione.Proprio per questo della violenza contro le donne non si parla, né in famiglia, né tra amici, né a scuola, emergono solo gli episodi più drammatici ed esasperati attraverso i giornali. Le cronache, nei casi di omicidio compiuto su donne, fanno pensare a casi eccezionali, poco diffusi, da imputare alla gelosia, alla follia e talvolta alla passione, non identificano queste situazioni come violenza verso le donne. Le donne che subiscono violenza si sentono confuse, insicure, provano vergogna ed al tempo stesso dolore per la situazione che vivono. Le donne che subiscono violenza si sentono confuse, insicure, provano vergogna ed al tempo stesso dolore per la situazione che vivono. Le statistiche comunitarie rilevano, in base ad indagini realizzate sui dati inerenti i reati negli stati membri, che in Europa la violenza rappresenta la prima causa di morte delle donne nella fascia di età tra i 16 e i 50 anni e nel nostro paese si ritiene che ogni tre morti violente, una riguarda donne uccise. Statisticamente, le violenze in famiglia o, comunque, da parte di persone conosciute, sono infinitamente più frequenti di quelle "da strada". Queste ultime non sono certamente una novità degli ultimi anni. La maggior parte delle violenze sulle donne vengono commesse da familiari, fidanzati, ex fidanzati e forse è giunto il momento di interrogarci su questo, invece si sbatte il mostro in prima pagina se è un extra comunitario Io credo che ci voglia il buon senso:
le violenze diciamo casalinghe sono il numero maggiore, cominciamo ad occuparsi di questo perchè è una piaga della nostra società; per quanto riguarda le strade e le stazioni poco sicure, se lo stato volesse davvero fare qualcosa potrebbe aumentare il numero di agenti e di controlli, potrebbe bonificare delle aree che è risaputo che sono pericolose e la stampa potrebbe fare cronaca senza generare angoscia e razzismo. La gente dovrebbe piantarla di guardare la televisione e limitarsi a leggere quanti più giornali possibili è l'unico modo per farsi un'idea realistica della situazione.

Vorrei esprimere un'ultima cosa: i telegiornali mi hanno stufato. Non solo perchè gridano all'emergenza infondendo il terrore nelle persone ma perchè sono il motore di tanti episodi di razzismo. Se la smettessero di far notare il fatto che il violentatore è romeno, polacco e via dicendo assisteremmo a meno episodi di violenza gratuita. Secondo me, questo tipo di notizie sono allo stesso tempo molto importanti, ma quanto più delicate. Sono d'accordo con coloro che dicono: “ E' importante far sapere alla gente quello che accade”. Sono, però, anche d'accordo con chi dice che la violenza, lo stupro, gli abusi, siano sempre e comunque fatti personali, che toccano, turbano la dignità della vittima, per questo non è molto leale e umanamente corretto, pubblicizzare a tutti questo fatto così tremendo, atroce, quando così tanto riservato e personale. Con questo penso che sia proficuo diffondere questo tipo di notizie, solo dove, nel leggere la notizia, ci sia il desiderio di cambiare quello che avviene nel mondo e la sensibilizzazione delle singole persone che si trovano di fronte a queste notizie. Una cosa molto più importante, però, ritengo che sia il modo in cui la notizia di uno stupro o di una violenza, venga comunicata. A mio parere, è molto importante parlare degli abusi sempre e comunque in rispetto delle vittime.