(12/11/2014) IL ROTARY PER I CASTELLI DELLA DAUNIA | ||
![]() | ||
Leggere la nostra storia percorrendo il territorio, scoprire le bellezze artistiche, i tesori architettonici, i paesaggi lungo le vie dei castelli di Puglia e Basilicata. I castelli, parola storica, magica e fantasiosa nota in tutto il mondo, sono al centro del progetto Distrettuale “Il Rotary per i Castelli”, nato a Brindisi nel settembre 2010 grazie ai clubs Rotary ed esteso a tutto il distretto Rotary 2120 Puglia e Basilicata, finalizzato alla promozione della cultura e valorizzazione del territorio per un maggiore sviluppo sociale, culturale e turistico. Inserito in questo progetto, si svolgerà organizzata dai Rotary Club di Cerignola, Foggia, Foggia U.Giordano e Foggia Capitanata, con il patrocinio dei Comuni di Ascoli Satriano e S.Agata di Puglia, il prossimo 16 novembre, la 23.ma “tappa” del tour che, da quest’anno, termina il percorso del nord barese e lucano ed entra nella provincia di Foggia. Il progetto “Il Rotary per i castelli – I castelli della via Appia”, diretto dal delegato distrettuale Franco Facecchia, mira a creare una rete tra i castelli di Puglia e Basilicata, in un’ottica di superamento di ristrette visioni campanilistiche, percorrendo, scoprendo e diffondendo le ricchezze del territorio, proiettati verso un turismo culturale radicato nel nostro grande giacimento storico e artistico dalle grandi potenzialità non ancora ben sfruttate, e moltiplicando in tal modo la capacità attrattiva di ciascuno di essi. Domenica 16 novembre 2014 l’itinerario avrà inizio con la visita ai famosissimi “Grifoni” di Ascoli Satriano. I Grifoni Policromi di Ascoli Satriano sono un sostegno da mensa ("Trapezophoros") in marmo del IV secolo a.C. depositato nella tomba di un personaggio di alto rango dell'elite daunia ad Ascoli Satriano (Foggia). Il tema e l'uso del marmo asiatico fanno supporre che esso provenga dall'Asia Minore oppure dalla Grecia dove entrambi erano maggiormente in uso. Il trapezephoros che rappresenta due grifoni che uccidono una cerva era sicuramente il reperto più importante di tutto il corredo funebre della tomba. I grifoni, insieme ad altri 11 reperti, furono trafugati nelle campagne ascolane nel 1987 dai tombaroli. Restituiti all’Italia ed alla città di Ascoli Satriano dal Getty Museum di Malibu. Quindi i partecipanti si sposteranno nella vicinissima cittadina di Sant’Agata di Puglia per la visita al Castello Imperiale. Il Castello Imperiale di S.Agata ha una storia bimillenaria: denominato nel periodo romano Artemisium nel VI secolo, quando per volontà di Papa Gregorio Magno furono trasportate le reliquie della Martire S.Agata, fu battezzato S.Agata in onore della Santa. Nel Medioevo ha ricoperto nel medioevo la funzione importantissima di provincia o distretto militare. La storia (o leggenda?) del valoroso condottiero Capitano Agatone, Signore di Sant'Agata, di cui si conserva un ritratto nell’atrio di accesso al cortile; la dominazione normanna e quindi quella Sveva durante la quale l’Imperatore Federico II lo inserì tra i quaranta i 'castra exempta' e ne fece una delle sue dimore; la dominazione angioina e quindi quella spagnola, con gli Orsini; il marchesato Loffredo e, da ultimo, la famiglia Del Buono che lo ristrutturò sono in estrema sintesi il percorso di oltre duemila anni, sino a quando, all’inizio degli anni duemila, divenne proprietà comunale e bene culturale pubblico. Nel castello ci saranno personaggi in costume medioevale, nella sala conferenze sarà illustrata, anche con mezzi multimediali, la storia del castello e della cittadina e sarà tenuta anche una breve rappresentazione teatrale sulla storia del Capitano Agatone. Nel corso della giornata sarà bandita una lotteria il cui primo premio è un quadro del noto artista Franco Maruotti raffigurante il Castello Imperiale ed il cui ricavato sarà utilizzato per la pubblicazione finale di tutto il tour. Fonte www.teleradioerre.it | ||