(03/10/2014)
" ODISSEALTERNATIVA ", OVVERO L'AMBIENTE SPIEGATO AI BAMBINI DAL...PALCOSCENICO


Scrtti da Domenico Eposito

SANT’AGATA DI PUGLIA (Foggia) – Fino al prossimo 15 dicembre le classi della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo, saranno coinvolte nel percorso-spettacolo didattico “OdisseAlternativa”. L’originale ciclo, è calibrato su un pilastro della promotion riferita all’ambiente: la sensibilizzazione ai temi delle energie rinnovabili, primo tra tutti il riciclo ambientale. Quale risultato, è orientato a prestare la necessaria assistenza alle nuove e vecchie generazioni, affinché acquisiscano la consapevolezza dei vantaggi derivanti dal corretto uso e consumo energetico.

Sì. Perché anche dal palcoscenico – come la storia del teatro insegna – si fa cultura e si raggiunge il cuore degli spettatori.  E dal momento che il ciclo ha così ampio respiro, corre l’obbligo di chiarire che non si tratta di un’iniziativa privata. L’iniziativa rientra nel più vasto ed articolato Progetto strategico “AlterEnergy”, di cui la Regione Puglia-Servizio Mediterraneo è Lead Partner. Organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese, è realizzato dalla compagnia teatrale “Il Carro dei Comici” di Molfetta (www.ilcarrodeicomici.it;

ilcarrodeicomicimolfetta@gmail.com; cell. 3887505158 – 3405571527).

Né si tratta di un start up (decollo, avvio, inaugurazione), giacché nel dicembre del 2013 fu presentato ai bambini di Molfetta, in provincia di Bari, sempre con la direzione di Francesco Tammacco, collaborato da Rosa Tarantino, Matteo Altomare, Pantaleo Annese e Giovanna De Biase. Team consumato, al quale è parso corretto, nel realizzare il laboratorio teatrale, ancorarlo alla pratica narrativa e nel contempo ludica, ritenuta appunto “tipica del teatro per ragazzi”. Una soluzione anzitutto coinvolgente, secondo quanto illustrato in una nota, per cui i bambini svolgono il ruolo di “trovarobe”, dalle scene ai costumi, allo scopo di apprendere l’impegno richiesto nell’allestimento di uno spettacolo. Altro accorgimento di rilievo, consiste nel calare la ricerca in ambito locale. In tale prospettiva, il laboratorio è “inserito nelle più ampie attività previste nella cittadina di Sant’Agata di Puglia, quale sostegno alla diffusione delle energie alternative”. L’impegno è stato posto in pratica a mezzo di un briefing (incontro informativo, nella libera traduzione dall’inglese) relativo alle attività medesime, tendente a chiarire l’aspetto teorico “delle energie esistenti in natura e di quelle alternative: l’arte del riciclo, del riuso di oggetti e materiali di uso comune e facile consumo”. Cui hanno fatto da corollario “la lettura  dei passi salienti de L’Odissea di Omero, una scelta di brani letterari sui quali lavorare e indicazioni in vademecum per il reperimento di oggetti da usare nel laboratorio”. Che hanno avvicinato i bambini a tutto ciò che accade dietro le quinte di un teatro. A cominciare dalla costruzione delle macchine teatrali alternative, utilizzando per la nave di Odesso, bancale di legno, manici di scope, tubi di carta.

La macchina del vento, poi, è stata costruita con l’utilizzo di “piccoli pannelli fotovoltaici, pezzi e tubi plastica, moduli fotovoltaici, motorini elettrici elaborati da vecchi giocattoli, ventole a forma di palma, cavetti per la connessione”.

L’Isola di Eolo è stata invece costruita con l’impiego di una pala eolica verticale, una dinamo, alcune lampade e cavi elettrici.

Il gigante Polifemo, è stato costruito sempre all’insegna del riciclo: palline di polistirolo, lattine, luci led, fili di ferro e perfino contenitori in plastica di detersivi.

Il fiume Ade è stato ideato e costruito con bottiglie di plastica, bottoni, tappi, stracci di cotone e altri tessuti.

Dunque, l’esperienza laboratoriale può definirsi ben riuscita, soprattutto in quanto al metodo corretto di approccio con le nuove generazioni e alla illimitata possibilità di riuso dei tanti oggetti, fin troppo spesso considerati, a torto, rifiuti. Proprio nello spirito del Progetto Alterenergy (Energy Sustainability for Adriatic Small Communities) che coinvolge 18 partner tra Regioni, Ministeri ed Agenzie Governative per l’energia, appartenenti a sette Regioni costiere italiane, oltre che Albania, Bosnia Herzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia. Motivo in più per considerarlo adatto ad essere riproposto in altre realtà, tenuto conto di un importante aspetto: è il primo Progetto Strategico attivato nella programmazione comunitaria 2007 – 2013 ed è finanziato dal Programma di preadesione CBC IPA Adriatico.

fonte www.agoramagazine.it