(06/05/2014)
" CASA DEL SACRO CUORE DI GESU' " NEL CUORE DEL POPOLO SANTAGATESE
Il dono di una presenza come testimonianza di solidarietà da 90 anni la “Casa Sacro Cuore di Gesù” accoglie, accompagna, ama gli anziani, l’anziano

di Filomena Marchese

Mons.Donato Pagano il Fondatore della Casa
 Mons.Donato Pagano il Fondatore della Casa


di Filomena Marchese

La memoria del passato

Agli inizi del 1900, Sant'Agata di Puglia, come gli altri paesi del subappennino dauno, viveva situazioni di precarietà, stati di bisogno e di emergenza, avvertiti maggiormente per la mancanza di qualsiasi forma di assistenza e di intervento da parte delle istituzioni civili.

Gli anziani, l'infanzia abbandonata e gli orfani hanno costituito sempre grossi problemi sociali, ieri come oggi, ma i cuori generosi non sono mai mancati. Questa situazione sociale di Sant'Agata di Puglia colpisce il parroco Mons. Donato Pagano.

Sacerdote esperto in umanità, molto vicino al suo popolo e particolarmente sensibile agli stati di miseria e di sofferenza.

Non si dà pace nel vedere lo stato di abbandono di tanti genitori anziani, dopo una vita di stenti e consumati dal lavoro, spesso vivevano in un angolo della casa, su un misero lettuccio, oppure in un bugigattolo umido, senza luce e senza aria, non curati, malvestiti, digiuni, dimenticati dai propri figli.

A tanto male era necessario un rimedio. Certo il problema non si poteva risolvere con i pii desideri, né con le fantasie politiche, così, nel 1909 Mons. Donato Pagano concepì l‟idea di mettere su una “Casa per anziani” soli ed abbandonati.

Nel 1912 manifesta la sua idea all'Ing. Sgobbo di Napoli pregandolo di progettare l'opera da lui sognata. Però, malgrado le sue insistenze, non riesce mai ad ottenere quel sospirato progetto.

Passarono alcuni anni. Venne la grande guerra che tutto scosse, ma non la ferrea volontà di Mons. Pagano.

Nel 1918, come per volere della Provvidenza, incontra lo scultore Beniamino Natola di Foggia il quale riceve l'incaro di redigere il progetto per la “Casa dei genitori abbandonati, asilo infantile, ospedale civile”.

Il 21 novembre 1918, dopo aver espletato le debite pratiche per l'approvazione del progetto, il Sindaco Cav. Francesco Barbato e l'Amministrazione Comunale, constata la grande utilità e beneficio che ne avrebbe avuto il paese con tale opera, desiderata

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da tutti, all'unanimità cedono gratuitamente 50 metri quadrati di terreno richiesto per l'edificazione della “Casa”. Però, molto spesso i facili entusiasmi vanno incontro a grandi sofferenze, infatti il terreno presentava delle difficoltà, ma Mons. Pagano non si scoraggia e, così, il 30 novembre 1918 si iniziano gli scavi per le fondamenta: l'opera è finalmente avviata ed il sogno sta per realizzarsi.

I lavori vengono affidati ad esperti capimastri, operai ed artigiani di indubbia maestria.

L'8 maggio 1919, alla presenza del Vescovo di Bovino Mons. Umberto Maria Fiodo, delle autorità civili e militari e da un grande concorso di popolo avviene la posa della prima pietra.

La generosità del popolo santagatese

Per far fronte alle spese servivano soldi e tanti, perché il solo amore non bastava ad innalzare le mura.

Si dà inizio ad una sottoscrizione pubblica. Nessuno si tira indietro, ognuno contribuisce secondo le proprie possibilità ed in modo diverso, anche i santagatesi emigrati in America fanno sentire la loro presenza con un proprio contributo.

I lavori procedono.

Il 13 settembre 1922, durante lo scavo di sbancamento, una grossa pietra spaccata in due parti mostra un nucleo azzurro a forma di cuore fiammante in campo ocra chiaro.

Il nome da dare alla “Casa” è trovato: “Casa Sacro Cuore di Gesù”, quasi a conferma di quello pensato da Mons. Pagano.

Le Suore: pilastro portante della “Casa”

L'8 maggio 1924 la “Casa” viene inaugurata ed affidata alle Suore della Congregazione Missionarie Zelatrici del Sacro Cuore di Gesù, e a ricordo di tale avvenimento viene firmata dalle autorità presenti una pergamena con la seguente scritta: “Oggi VIII maggio 1924 Anno quinto dalla benedizione e posa della prima pietra questa „Casa‟ viene affidata alle Suore Missionarie Zelatrici del Sacro Cuore di Gesù, si apre al dolore ed all'innocenza”.

Queste Suore per 88 anni hanno reso un encomiabile e impagabile servizio che merita da parte della comunità cittadina santagatese – civile e religiosa – riconoscenza e gratitudine che a pieno titolo possono essere considerate “benemerite” della “Casa” .

E fra le tante voci di auguri e congratulazioni pervenute per tale occasione non mancò quella del Santo Padre Pio XI.

Così, l'8 maggio 1924 è una data che segna una svolta storica per Sant‟Agata di Puglia ed incomincia per essa un nuovo periodo di Raggi di carità cristiana.

La “Casa” si apre agli anziani ed alle anziane abbandonati, alle orfane, ai bambini con l‟asilo infantile, alle giovani con il laboratorio femminile di ricamo e cucito.

Qualche tempo dopo si aggiunge il locale per il teatro e la tipografia. Si iniziarono anche i lavori per la costruzione di un ospedale , ma la guerra li interrompe.

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Per soddisfare i bisogni della “Casa” e degli anziani, che si facevano sempre più

numerosi, mentre la generosità dei santagatesi non riusciva più a sopperire a tali necessità, il fondatore pensò di arrivare al cuore di coloro che erano emigrati, facendosi mendico e questuante, attraverso la stampa e nel gennaio 1927 viene pubblicato il primo numero del bollettino “Raggi di carità” che era l‟eco della “Casa”, il cuore che parlava; il bisogno che si esprimeva e voleva essere soddisfatto, la carità operosa che si imponeva alle parole ed amava e voleva la praticità; la povertà ed il dolore che facevano appello ai cuori generosi per un pane, per un sollievo; un cuore che cercava altri cuori.

Il 15 ottobre 1932, con Decreto firmato dal re Vittorio Emanuele II e da Benito Mussolini, la “Casa del Sacro Cuore di Gesù” viene eretta in Ente Morale.

Il messaggio di Mons. Donato Pagano fu: “La Casa è di tutti ed è dovere di ciascuno assisterla, difenderla, darle vita rigogliosa”.

E questo è stato recepito anche dopo la sua morte, avvenuta nel 1963.

Essa è stata ed è guidata da saggi Presidenti e Consigli di Amministrazione, coadiuvati dalla presenza insostituibile delle Suore e del personale ausiliare, procedendo con passi fermi e sicuri collocandosi tra le migliori Case di riposo esistenti in Puglia ed oltre.

Negli anni ‟70 il Presidente Comm. Michele Perrone e la Superiora Suor Stefania Martorelli diedero inizio ai lavori di ristrutturazione e di ampliamento, con l‟intento di dare una nuova e più funzionale sistemazione a tutti i locali. Il progetto fu eseguito dall‟ Architetto Gino Marchitelli.

In questo racconto della memoria storica della Casa Sacro Cuore di Gesù, vanno anche ricordato le visite di illustre personalità civili ed ecclesiastiche, tra cui quattro Cardinali: Card. Giuseppe Caprio, Card. Corrado Ursi, Card. Alfons Maria Stikler, Card. Salvatore De Giorgi.

L’impegno del presente

Dall'8 maggio 2008 da Istituto di Pubblica Assistenza e Beneficenza (IPAB) viene trasformata in “Fondazione Sacro Cuore di Gesù”.

L'attuale consiglio di Amministrazione è costituito dal Presidente Onorario: Gr. Uff. Michele Perrone, Presidente: Dott. Gianni Paolo Buccarella e dai Consiglieri:

Sig. Antonio Gerardo Cavaliere, Padre Eugenio Galignano, Avv. Rocco Maruotti, Avv. Giuseppe Perrone.

Il 1 febbraio 2012, alle Suore della Congregazione Missionarie Zelatrici del Sacro Cuore di Gesù, c'è stato il passaggio di testimone e di avvicendamento a delle Suore indiane della Congregazione Orsoline di Maria Immacolata di Piacenza.

Pertanto, questa “Casa” costituisce per tutta la Comunità di Sant'Agata di Puglia un prezioso patrimonio da conservare, da accrescere, da promuovere guardando all'anziano non come un peso, un incomodo, un problema ma una risorsa, una ricchezza, una memoria storica da additare anche alle nuove generazioni.

Un paese si qualifica per la sua cultura, civiltà, convivenza per il rispetto e la cura che ha per gli anziani, per l‟anziano.