(26/04/2014) LETTERA DEL PAPA' MARIO E MAMMA SILVANA PER LA FIGLIA SPOSATA di Mario De Capraris | ||
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Cara figliola, per il tuo matrimonio in cui hai vissuto momenti indimenticabili, voglio dirti che sono stati indimenticabili tutti i momenti che abbiamo vissuto insieme a te, e viene in mente per esempio che da bambina sedevi, a volte dormendo, sul sedile posteriore dell'auto nei nostri viaggi in autostrada, oppure che tornavi da scuola e ci aggiornavi su ciò che imparavi nelle varie materie. Quando ti sei fatta grande, ti aspettavamo la notte alla finestra che ti ritiravi dopo essere stata con gli amici, perchè eri fresca di patente e temevamo che potevi avere dei problemi con la macchina. Al momento che ti sentivamo aprire la porta, ci mettevamo a letto facendo finta di dormire. Poi è arrivata la preparazione della tesi, il lungo lavoro al computer. Quindi la discussione nella facoltà di medicina gremita di gente e noi che aspettavamo cercando di nascondere la nostra emozione. Pur sapendo che meritavi il massimo, tuttavia, quando è arrivato il tuo 110 e lode, avevamo gli occhi lucidi. Quando è venuta la volta della specializzazione, ti accompagnavamo all'aeroporto che partivi per l'estero. Il tuo aereo prendeva il volo e, attraverso la grande vetrata dell'aeroporto di Napoli, restavamo a vederlo mentre si allontanava su in alto fino a che diventava un puntino nel cielo. Eri lontana, ma sapere che stavi nel campus universitario con tanti amici ci faceva stare più tranquilli. Realizzando i tuoi progetti, infine sei arrivata a fare la tua professione. Tra i tanti momenti del tuo matrimonio, se c'è un'immagine che mi è rimasta impressa è quella di quando siamo arrivati nel cortile del Municipio accolti dall'entusiasmo e l'applauso scrosciante della folla festante di familiari, amici e i tuoi colleghi, mentre ti aiutavo a scendere dall'auto scoperta tra decine di braccia alzate con le macchinette che scattavano foto. Auguri di tanta felicità. | ||