(13/03/2014) SANT'AGATA DI PUGLIA : LO SAPEVATE... CHE ? di Dora Donofrio Del Vecchio | ||
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Gabriellino D’Annunzio in pretura a Sant’Agata di Puglia Gabriele Maria D’annunzio, chiamato Gabriellino, figlio del noto poeta Gabriele e di Maria Hardouin dei duchi di Gallese, cacciava nel bosco di Rocchetta S. Antonio. S’imbattè in un signore che si presentò come “principe Orsini”, il quale lo accusò di aver violato la sua proprietà. Il D’Annunzio accusò il principe di abuso di titolo. La causa tra i due si discusse nella procura di Sant’Agata e molti santagatesi andarono ad assistere. Il legale dell’Orsini fu lo stesso che difese Totò dall’accusa di abuso del titolo nobiliare di principe De Curtis. Monumenti santagatesi realizzati da famosi artisti La tomba di Lorenzo Agnelli. Nel 1904 moriva il sacerdote Lorenzo Agnelli, educatore, studioso, storico, che nel 1892 si era fatta costruire la tomba nel cimitero di Sant’Agata su progetto del prof. Nicola Battelli di Pietrasanta presso Carrara (costò lire 128,40). Il nipote L. Agnelli la fece ingrandire nel 1918 e arricchire di tre busti in bronzo rappresentanti il sacerdote, il padre (Giuseppe Agnelli) ed il nipote (Saverio Agnelli) opera dello scultore Giuseppe Maria Sartorio (Bocciolieto 1854-M. Tirreno 1922). Del busto di L. Agnelli dallo scultore fu fatta copia in gesso che la famiglia donò al Comune di Sant’Agata, e che il Comune destinò alla Biblioteca comunale intitolata all’illustre studioso. La tomba del sen. Francesco Giuseppe Danza. Su progetto dell’ingegnere Dante Bardi, capo ufficio del Genio civile di Foggia, cui furono affidati i lavori di ricostruzione della Chiesa di S. Michele Arcangelo crollata per il terremoto del 1930, fu costruita la tomba del senatore del Regno d’Italia Francesco Giuseppe Danza, deceduto nel 1938. Lo sovrasta una preziosa statua in bronzo raffigurante la Giustizia seduta, opera dello scultore Vincenzo Puchetti di Campobasso. Il busto in bronzo del canonico prof. Francesco Fredella È del famoso Filippo Antonio Cifariello di Molfetta il busto in bronzo del canonico prof. Francesco Fredella (Piazzetta S. Antonio-Sant’Agata di Puglia), deceduto nel 1921, oratore molto noto, fondatore di ospizi per orfani e figli di richiamati nella guerra del 1915-18 (per cui fu decorato con la Croce di cavaliere della Corona d’Italia). Inaugurato nel 1926, compresi i lavori in muratura (eseguiti da Antonio Durante, quelli in pietra da Zanzonico Nicola e Luciano), venne a costare oltre 3500 lire, ed alla spesa contribuirono i santagatesi emigrati negli Stati Uniti, il Comune con lire 1795, il popolo con lire 878, 35. Il passaggio del re Vittorio Emanuele III Il terribile terremoto che si verificò nella notte del 23 luglio 1930, portò morte e distruzione nella zona del Vulture, ove si registrò l’epicentro, ed in molte località dell’Irpinia e della Capitanata. Il re Vittorio Emanuele III volle di persona verificare i danni e portare conforto alle popolazioni colpite dal sisma. Nel suo viaggio attraversò la strada del monte della Croce di Sant’Agata di Puglia, passò per il Ponte dell’Annunziata presso il Convento di S. Antonio e, diretto ad Accadia, proseguì passando davanti al Mulino e Pastificio Fratelli Fredella. Viaggiava in una macchina scoperta. Dal Ponte dell’Annunziata e per tutta la strada fino alla Chiesa della Madonna dell’Arco, in piedi nella macchina che andava a passo d’uomo, salutò numeroso popolo che fece ala al suo passaggio. Le Associazioni Santagatesi La lontananza dal paese natio ha consolidato i rapporti di amicizia e di solidarietà tra i santagatesi residenti in altre città ove essi hanno dato vita a sodalizi ed a lodevoli iniziative di alto valore socio-culturale. Già negli anni Venti del secolo scorso i santagatesi residenti negli Stati Uniti d’America istituirono la “Società di mutuo soccorso Sant’Agata di Puglia” a Brooklyn (1921); il 3 aprile 1925 a Newark; nel 1928 nel Bronx. E nel 1936 si associarono le donne santagatesi di Newark. I sodalizi dei santagatesi in Italia sono stati istituiti dal 1968 in poi. L’ultimo è quello istituito dai santagatesi residenti a Foggia i quali numerosi si ritrovano ed animano gli incontri, pur vivendo poco distanti dal paese d’origine. L’Associazione Romana Santagatesi - Nel 1968 fu istituita in Roma l’Associazione Romana Santagatesi (ARS) con sede in Via della Giuliana, 83/A, che raggruppò 95 famiglie. Nel 1969 l’ARS diede vita al periodico “Incontro”, di cui fu direttore Gino Marchitelli e che raccolse le adesioni di un nutrito numero di professionisti, artisti, funzionari, scrittori, poeti. L’ARS ha dato impulso a numerose altre attività culturali e sociali, ed ha istituito borse di studio per i figli meritevoli dei soci. A suggellare il forte legame con il luogo d’origine, il I novembre 1981 a Sant’Agata scoprì un bassorilievo in bronzo su travertino, opera del prof. Tamassy di Roma, posto su una parete del portico del Municipio, con la scritta: CIVES ROMANI PATRIAE SANCTAE AGATHAE MEMORES POSUERUNT - ASSOCIAZIONE ROMANA SANTAGATESI MCMLXXXI. Associazione Santagatesi Torino - Il I aprile 1974 sorgeva a Torino l’Associazione Santagatesi (AST), con sede a Torino, Via Lombriasco, 24. Essa riuniva 190 famiglie. L’Associazione ha messo in atto numerosissime attività socio-culturali-ricreative, dalla presentazione di libri e convegni a mostre di pittura ed a tornei internazionali di calcio ed incontri conviviali, portando all’attenzione anche delle istituzioni torinesi il ricco patrimonio culturale ed umano della terra d’origine. Ha tenuto vivo il rapporto con Sant’Agata, valorizzandone storia, personaggi, aspetti folkloristici e religiosi, come la processione del Venerdì Santo. Ha istituito il premio “Solidarietà e Sviluppo” e pubblicato il volume Associazionismo perché, ed. Pentarco, Torino 1984 e, per la mostra de “I promessi Sposi” di Enzo Liberti, il relativo catalogo nel 1990. L’Associazione Santagatesi Lombarda - Nel 1977 sorse l’Associazione Santagatesi Lombarda (ASL), con sede a Lambiate (MI), Via N. Bonaparte, 9. Essa raggruppava 170 famiglie. L’ASL ha importato a Lambiate il culto della protettrice S. Agata, facendone realizzare la statua dall’artista Enzo Liberti e dedicandoLe una grande festa con processione, luminarie, musica, fuochi d’artificio e la distribuzione dei seni benedetti. Ha istituito la Sagra delle orecchiette, organizzato mostre di artigianato santagatese, serate musicali e danzanti, rappresentazioni teatrali, feste per carnevale, fine anno, attività sportive, gite sociali, la maratona Stramombello, l’albero della cuccagna. Il volume di E. Liberti, L’Associazione dei santagatesi è lombarda da dieci anni ne documenta iniziative, attività, progetti. Tratti da Testi per il calendario 2013 edito dal Comune di Sant’Agata di Puglia di Dora Donofrio Del Vecchio
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