(02/03/2014)
FOGGIA, LA VITTORIA E' DI ' RIGORE '
Colombaretti, premiato per le 100 gare in rossonero, si procura il penalty che Cavallaro realizza

di Lino Mongiello

Col minimo scarto il Foggia  (1-0) si aggiudica il big-match col Cosenza. E’ il calcio di rigore di Cavallaro (27’) a decidere le sorti di una gara non bella ma essenziale, soprattutto per i rossoneri. Le due sconfitte consecutive avevano “minato” la tranquillità della società dauna e i tre punti conquistati contro una delle migliori compagini del girone, costituiscono la miglior medicina per spegnere i primi focolari di un malessere tutto foggiano. Anche per questo non s’è assistito ad una gara spettacolare. A Mister Padalino s’è chiesto meno spettacolo e più punti e lui ha accontentato i detrattori. D’altronde, classifica alla mano, al Foggia non manca molto per raggiungere il traguardo della C unica e per questo, nelle prossime gare non sarà più costretto a gareggiare, giocoforza esclusivamente per i tre punti. Ogni domenica Mister Padalino deve consultare lo staff medico per schierare un undici “completo”. E ai due squalificati, Venitucci e Loiacono, si aggiungono alla già numerosa “pattuglia” di non arruolabili, anche quelle di Quinto ed Agnelli, costretti all’uscita anticipata per infortunio. Allo Zaccheria c’è il sole e poco pubblico sugli spalti. La bella giornata invoglia, evidentemente, le due contendenti a sottoscrivere un patto di non belligeranza. La buona posizione in graduatoria  consente un atteggiamento piuttosto prudente. I ritmi sono bassi e si gioca in orizzontale. A centrocampo si “giochicchia” in modo molto blando. I retropassaggi sono una costante e le verticalizzazioni sono quasi sempre fuori misura  o vanificate dalla “trappola” del fuorigioco. Le difese non corrono alcun rischio e i primi venti minuti sono da sbadigli. Tra i duemila tifosi di fede rossonera c’è chi non gradisce l’indecente “spettacolo” e si fa sentire con qualche timido fischio di disapprovazione. Fischi che forse “scuotono” i padroni di casa che pur mettendoci maggior convinzione non pungono la difesa ospite. Il Foggia però ha un sussulto e con una percussione di Colombaretti (26’), premiato per le 100 presenze in maglia rossonera,  si procura un calcio di rigore. L’esterno marchigiano è steso da Asante e il Sig. Marini assegna il penalty. Cavallaro (27’), specialista dagli undici metri, come all’andata, è implacabile nel superare Frattali. Sarà il gol-vittoria. Il Cosenza accusa il colpo ma non riesce a rispondere con incisività. Il Foggia copre bene tutti gli spazi e concede poco o nulla. L’unica emozione la “regala”  Narciso che si produce in un azzardato dribbling su De Angelis  e Calderini (30’) che s’impossessa della palla, non ne approfitta. Intanto si fa male Quinto (44’) e subentra D’Allocco. Nella ripresa gli ospiti hanno la palla dell’1-1. Dagli sviluppi di un corner, Calderini (1’) colpisce di testa, ma non trova la porta. Il Cosenza staziona costantemente nella metà campo rossonera ma senza procurare particolare affanni all’attenta retroguardia rossonera. Mister Cappellacci è costretto a sostituire Calderini, uno dei più pericolosi (13’), per un infortunio. Il Foggia si difende più che e, col Cosenza proteso all’inutile ricerca del gol del pari, può sfruttare la superiorità numerica concessa dai calabresi in diverse occasioni. Il “colpo” non riesce a Giglio (14’) involatosi verso la porta difesa da Frattali, dopo un “liscio” del centrocampo ospite. E a Cavallaro (38’), a seguito della bella azione condotta da Giglio. Nel frattempo il Cosenza ha inserito  Partipilo (22’) e Mosciaro (31’) e nel Foggia Cursio (22’) per Sicurella e D’Angelo (35’) per l’infortunato Agnelli. La girandola delle sostituzioni e i 5’ di recupero non cambiano l’esito della gara che il Foggia, senza particolari affanni, fa sua. E che avvicina sempre più all’ambizioso traguardo della promozione nella C unica.

FOGGIA – COSENZA 1 – 0

Marcatore: 27’ p.t. Cavallaro (rig.).

Foggia: Narciso 6, Colombaretti 6.5, Pambianchi 6, Agnelli 5.5 (35’ s.t. D’Angelo 5), Filosa 6, Sciannamè 6, Sicurella 5.5 (22’ s.t. Curcio 5.5), Quinto 5.5 (44’ p.t. D’Allocco 6), Giglio 6, Cavallaro 6, Agostinone 5.5. A disp.: Micale, Savarise, Grea, Leonetti. All. Padalino 6.5. 

Cosenza: Frattali 6, Bigoni 6.5, Mannini 6, Giordano 6, Blondett 6, Guidi 6, Asante 6 (22’ s.t. Partipilo 5.5), Corsi 6, De Angelis 5.5, (31’ s.t. Mosciaro 5.5) Calderini 6 (13’ s.t. Chinellato 5.5), Alessandro 5.5. A disp.: Orlandi, Pepe, Palazzi, Criaco. All. Cappellacci 6.

Arbitro:  Valerio Marino di Roma 6.5.
1°Ass.:    Manuel Cinquini di Firenze 6.
2°Ass.:    Vincenzo Orlando di Empoli 6.

Note: Cielo sereno. Terreno in discrete condizioni. Spettatori 2.500 circa. Ammoniti: D’Angelo, Giglio (F) Blondett (C). Angoli: 6 – 1 per il Cosenza. Recuperi: 2’ e 5’.

Nella foto il gol di Cavallaro dal dischetto.