(29/01/2014) L'APPROVIGIONAMENTO IDRICO A SANT'AGATA PRIMA DELL'ACQUEDOTTO Tratto da Schede Calendario 2014 edito dal Comune di Sant'Agata di Puglia di Dora Donofrio Del Vecchio | ||
![]() Fontana Vecchia Ph M.Rinaldi | ![]() Fontana Nuova detta anche di S.Giovanni | |
L’11 novembre 1931 si festeggiò l’inaugurazione della Fontana nuova, detta di S. Giovanni, e l’acquedotto, che finalmente portava l’acqua a Sant’Agata dalla sorgente accadiese dell’Acquatorta. Prima con sacrificio e difficoltà, pagandola anche a caro prezzo dagli acquaioli, che la vendevano a barile, l’acqua si prelevava dai pozzi e dalle numerose fontane sparse nelle campagne. Le fontane di Sant’Agata di cui si ha notizia dai documenti e dalla toponomastica sono: Fontana vecchia, Fontana a Gizzoli, Fontana a Serro Giordano, Fontana al Piano delle vigne, Fontana La Tofora, Fontana alla Taverna della Storta, Fontana del Fico, Fontana del Noce, Fontana del Gelso, contrada presso Olivola, Fontana romana, Fontana di Civeccola, Fontana di Contra, Fontana di Mallara, Fontana di Schiavone, Fontana dei cacciatori a Serbaroli, Fontana dietro al Monte, detta di Tumm-Tumm (era degli Incarnato, cui il Comune con regolare contratto dava un compenso annuo di lire 1800), Fontana la Donna, Fontana sotto le Murge, Pisciolo di “Sand’Anduone”, Pozzo La Cava, Pozzo dell’Accinta, Sorgente di Pasqualone, Fontana nuova o Fontana di S. Giovanni. A Palino c’era una “piscina”, un grande pozzo pubblico. La Fontana vecchia e la Fontana del Fico avevano pubblico lavatoio. La Fontana Nuova è detta di S. Giovanni, perché sorta ov’era l’abbazia di S. Giovanni. Si trova sulla strada intitolata alla Madonna Incoronata. Molte di queste fontane portano ancora acqua. | ||