Aprilia, 5 gennaio 2014.
Con molta sofferenza il Foggia riesce a conquistare un buon pari (1-1) nell’insidiosa trasferta di Aprilia. Eppure i rossoneri erano partiti col piede giusto e dopo l’iniziale buona partenza dei padroni di casa, ha sbloccato il risultato con la bella combinazione tra Venitucci e D’Allocco. Poi però non sono riusciti a mantenere il ritmo dei primi 20’ ed hanno consentito all’Aprilia di “risorgere” e agguantare la parità con lo “sciagurato” doppio errore della coppia Micale-D’Angelo. Nella ripresa poi, ridotti all’inferiorità numerica dall’ennesima espulsione subìta, hanno stretto i denti e rischiato il “crollo” proprio mentre il Sig. Caso si accingeva alla chiusura delle ostilità. Sarebbe stato davvero clamoroso, soprattutto perché nella ripresa entrambe le formazioni non avevano dato particolari “segnali” di vivacità in chiave offensiva. Probabilmente i rossoneri non hanno beneficiato della lunga sosta ed anche le numerose assenze in casa dei rossoneri hanno complicato i piani di Padalino. Il pareggio, comunque, è un risultato sicuramente favorevole per il Foggia, anche se il numero di occasioni-gol pende a favore dei padroni di casa. Padalino come già detto è stato costretto, ancora una volta, a “inventare” l’undici da opporre all’avversaria di turno, l’Aprilia. Infortuni e squalifiche hanno decimato i rossoneri ma il Mister foggiano non ha rinunciato al prediletto modulo. Micale torna tra i pali dopo quasi quattro mesi. Davanti a lui conferma la difesa a “tre” con il rientrante Loiacono e D’Angelo e Sciannamè. A centrocampo, dal 1’ c’è la novità Colombaretti. A comporre la mediana ci sono capitan Agnelli e Sicurella e D’Allocco e Venitucci sulle corsie esterne. In attacco i bomber Giglio e Cavallaro. Le condizioni ambientali ad Aprilia non sono delle migliori. La giornata fredda, il forte vento e le condizioni non ottimali del terreno di gioco non facilitano il compito del Foggia. L’Aprilia poi, è una squadra che gioca a viso aperto e la gara si annuncia interessante. Le attese, in effetti, non andranno deluse. Almeno nella prima frazione. L’Aprilia parte con la marcia alta e nei primi minuti di gioco si affaccia con pericolosità dalle parti di Micale. Dopo appena 10” Montella impegna il portiere ospite e Ferrari (2’), liberato al tiro dal “velo” di Montella, calcia alto. Il Foggia accusa la maggior pressione dei padroni di casa ma prende man mano fiducia e risponde con qualche affondo particolarmente insidioso. Prima Venitucci (7’) calcia debolmente a rete e poi Giglio (8’) solo soletto davanti a Ragni, di testa, sciupa l’ottimo assist di Sciannamè. E’ il momento migliore del Foggia che qualche minuto più tardi passa, con merito, in vantaggio, grazie al secco rasoterra di D’Allocco, dopo l’invenzione di Venitucci che, con un gran colpo di tacco, gli “piazza” la sfera davanti a Ragni. I rossoneri però non riescono a mantenere la giusta concentrazione e la stessa intensità d’azione, consentendo all’Aprilia di “ripartire” e riacquistare fiducia nei propri mezzi. Piuttosto notevoli nel reparto offensivo. Lo dimostra Ferrari (24’) con lo spettacolare tentativo rovesciata che s’infrange contro la traversa. La palla sbatte sotto il montante e torna in campo tra le imprecazioni dei padroni di casa che invocano un gol “fantasma”. Due minuti più tardi però il Foggia, forse impietosito dal precedente episodio, “confeziona” il consueto regalo che costa l’1-1. Sull’innocuo cross basso di Cafiero, Micale manca la presa e il pallone viene deviato da D’Angelo nella propria porta. Acciuffato il pari, l’Aprilia insiste con veemenza e Ferrari (29’) conferma la sua pericolosità con una conclusione di poco alto. Il Foggia finalmente “spezza” l’assalto laziale, riuscendo ad allentare la “morsa”, prova a riportarsi in vantaggio con il gran tiro di Cavallaro (34’) sul quale Ragni si rifugia in angolo. Dalla battuta D’Angelo (35’) non riesce a trovare la zampata vincente. Ma, proprio allo “spirare” della prima frazione, ancora Ferrari (45’) mira all’incrocio dei pali ma Micale evita il 2-1. Il secondo tempo è meno intenso del primo. Entrambe le squadre non vogliono correre rischi e mostrano maggior prudenza. Il Foggia non si vede quasi mai dalle parti di Ragni ma anche l’Aprilia, se si eccettua il tentativo del solito Ferrari (13’), si adegua. I rossoneri però sono ancora in vena di regali e Loiacono (13’) si fa espellere per aver rimediato due “gialli” in poco più di dieci minuti. L’Aprilia anche con l’uomo in più non spinge con convinzione e sembra accontentarsi del pari. Solo nel finale si verificano due episodi, una per parte, che potrebbero decidere le sorti della gara. La prima è del Foggia ma il Sig. Caso ammonisce Giglio (42’) per simulazione anziché concedergli la massima punizione per l’atterramento subito ad opera del portiere di casa, Ragni. La seconda, proprio allo scadere dell’ultimo dei quattro di recupero, è dell’Aprilia. Montella si presenta davanti a Micale ma il suo tiro si “stampa” sul palo ed evita la clamorosa sconfitta dei rossoneri che incassano un punto prezioso in attesa del big-match con la capolista Teramo.
APRILIA - FOGGIA 1 – 1
Marcatori: 13’ p.t. D’Allocco, 26’ D’Angelo (aut.).
Aprilia: Ragni 6, Cafiero 6, Frigerio 6 (15’ s.t. Iannascoli 6), Amadio 6, Del Duca 6 Marino 6, Montella 6, Corsi 6, Ferrari 6.5 (19’ s.t. Barbuti 6), Mazzarani 6, D’Anna 6 (29’ s.t. Ferrara 6). A disposizione: Caruso, Mbodj, Marfisi, Petagine. All. Paolucci 6.
Foggia: Micale 5, Sciannamè 6, D’Allocco 6.5, Agnelli 6.5, Loiacono 5, D’Angelo 5, Colombaretti 5 (22’ s.t. Grea 5.5), Sicurella 5, Giglio 5.5 (45’ s.t. Leonetti s.v.), Cavallaro 5.5 (40’ s.t. Curcio s.v.), Venitucci 6. A disp: Monaco, Savarise, Filosa, Licata. All. Padalino 6.
Arbitro: Alessandro Caso di Verona 5.5.
1°Ass.: Antonio Santoro di Roma1 6.
2°Ass.: Andrea Dessena di Ozieri 6.
Note: Cielo nuvoloso con forte vento. Terreno in non perfette condizioni. Spettatori 1.000 circa. Ammoniti: D’Anna, Amadio, Marino (A) Curcio, Giglio, Sciannamè (F). Espulso Loiacono al 20’ s.t. per doppia ammonizione. Angoli: 5 – 4 per il Foggia. Recuperi: 0’ e 4’.